Presepe Vivente dei Ciclisti a Barbara, nelle Marche delle tradizioni: quasi mezzo secolo di consensi

30/12/2016 - Il folto gruppo è sempre compatto e annovera anche, direttamente e indirettamente, anche osimani, fidardensi e lauretani impegnati sul colle anconetano dell’entroterra senigalliese. Per molti è il Presepe Vivente dei Ciclisti, essendo tutti innamorati delle due ruote i padri fondatori e rifondatori, i registi, gli sceneggiatori, i figuranti, i tecnici e tutti i collaboratori, l’intero paese è coinvolto e mobilitato, con il vivo contributo dei centri viciniori e con collaborazioni che vengono anche da lontanissimo.

Barbara è il simbolo vivo delle Marche delle Tradizioni: consapevolmente rivissute e reinterpretate. Risultato tangibile: quasi mezzo secolo di consensi, costante partecipazione degli spettatori-visitatori-viaggiatori, attenzione da parte dei mezzi di informazione multimediali. I CicloPresepisti barbaresi operano dal 1972. Le rappresentazioni vengono inscenate da sempre tutti i giorni festivi dell’arco natalizio, alle 18, ultimo appuntamento: domenica 8 gennaio, preceduto dal Ciclocross del Presepe.

La sacra rievocazione è stata concepita da un mistico e pionieristico nucleo di ciclofili, anticipatori del progetto Ruote e Cultura. Ovvero: difesa-valorizzazione-fruizione del paesaggio naturale e del paesaggio storico, rinvigorimento del messaggio etico-spirituale, rafforzamento del profondo senso di irripetibile identità e alimentazione costante del senso di appartenenza, pur nell’ampia visione solidale, interculturale, interetnica e intergenerazionale, nei vari ruoli ‘presepistici’ sono barbaresi di lungo e brevissimo corso provenienti dai vari continenti: Re Magi dalla Germania e dalla Gran Bretagna, dignitari dall’Africa…

Gli spettatori sono nuovi o affezionatissimi, chi viene appositamente anche dall’Irlanda, chi non perde una rappresentazione di ogni ciclo, chi si commuove sempre. Tutti fanno squadra e quadrato. Barbara vanta una singolare tradizione ciclistica, dalla forte carica avanguardistica, dalle pulsioni coivolgenti, dalle dimensioni inventive e anticipatrici. Americo Severini è stato tre volte campione italiano e quattro volte medagliato al Mondiale professionisti. BiciScuola ha assestato il primo colpo di pedale negli Anni Ottanta, facendo della bicicletta una vera e ramificata materia scolastica.

Campioni, tecnici, giornalisti, intellettuali, biker, cicloamatori, promotori e personaggi hanno contribuito a cambiare lo stesso scenario nazionale ed internazionale dell’universo pedalato. Manifestazioni prestigiose e singolari hanno fanno tappa o hanno spiccato il volo dai 219 metri del dolce rilievo marchigiano, distante 20 km dal mare Adriatico e salubremente a ridosso del Preappennino. Tutti valori e categorie che si riflettono nel Presepe Vivente, e si traducono nella suggestione notturna della narrazione, la quale scorre dalla Genesi, vibra con il decalogo delle Tavole di Mosè, a intepretarlo è in sindaco, ha la biblica voce tonante del profeta, la dolcezza dell’Angelo che annuncia l’Avvento noché la Redenzione, la rivoluzione del cambiamento, il ribaltamento delle logiche sociali, il ritorno al Principio.

Il censimento e l’inutile ricerca di un alloggio preludono alla Nascita del Salvatore nell’umile mangiatoia. La verità della terra e del cielo si illumina: i pastori sono i primi a capirla. I Re Magi seguono la Stella Cometa della certezza. Silenzio, musica, oscurità e luce parlano e pensano. L’unicità della rievocazione della Nascita si apre al teatro della quotidianità di Betlemme.

Ogni pellegrino-spettatore entra fisicamente nel Presepio Vivente: nelle capanne, nel Tempio, nel Palazzo di Erode, nelle case degli antichi mestieri. Il parco a ridosso delle mura occidentali di Barbara vuole alimentare la Speranza, il Riscatto, la Riconciliazione, la Coscienza, la Consapevolezza. Domenica 8 gennaio, il Ciclocross del Presepe Vivente si aprirà alle 9 con la corsa d’avvio. Alle 10 si disputerà la seconda gara. Seguirà l’attesa manifestazione promozionale per giovanissimi, abbinata a BiciScuola, progetto formativo nato nel segno dell’unicità su scala nazionale e planetaria.

 

(Foto di Giulia Tombari)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2016 alle 10:05 sul giornale del 31 dicembre 2016 - 1619 letture

In questo articolo si parla di cultura, sport