Senigallia Bene Comune: "La Città Futura resta zitta e sorniona per uscire pulita dalla questione indagini ministeriali?"

giorgio sartini 21/12/2016 - Nelle ultime settimane Senigallia Bene Comune ha portato a conoscenza dei cittadini le gravissime questioni evidenziate dall’ ispezione del MEF, eseguita dal 6 Aprile al 3 Maggio.

Ci siamo chiesti, col passare dei giorni, come mai le varie coalizioni che hanno sostenuto il PD e fanno parte dell’attuale coalizione di maggioranza, non si siano fatte sentire e stiano tacendo, in particolare “La Città Futura”, lasciando al sig. Sindaco pro-tempore il ruolo di “parafulmine”. Tanto silenzio era assordante, ma poi, analizzando le varie contestazioni presenti nella relazione, abbiamo capito.

Una parte di esse riguarda la gestione delle risorse finanziarie e patrimoniali dell’ Ente, in particolare la perdita di controllo della cassa, causata dalla prassi consolidata, di far pagare la Tesoreria (Banca Marche …) in primis e poi far comunicare da questa al Comune l’effettuato pagamento, mentre dovrebbe essere il contrario, ovvero il Comune ad autorizzare la banca al pagamento: ciò fa sì che il Comune non sappia quanto effettivamente ha in cassa e se abbia già pagato o meno.

L’ispezione ha evidenziato, sempre nell’ambito delle irregolarità finanziario/patrimoniale, entrate straordinarie chiamate a coprire spese ordinarie, l’adozione di misure del tutto insufficienti rispetto a quelle che si sarebbero dovute prendere, la gestione “imprudente” di crediti non esigibili, di cui probabilmente si conosceva già la non esigibilità visti gli atti contabili successivi, nonché condotte probabilmente elusive del patto di stabilità.

Negli anni che vanno dal 2010 al 2015, il ruolo di Assessore alle Risorse Finanziarie e Patrimoniali, era Francesca Michela Paci, allora membro di spicco de “La Città Futura” ed oggi Presidente della stessa. Quindi le irregolarità riscontrate dagli ispettori, inerenti l’area dell’assessorato da lei ricoperto, dovrebbero essere sua responsabilità politica e amministrativa; da qui il silenzio della “Città Futura”? Meglio per loro se le colpe ricadono sul primo cittadino, su cui sono puntati tutti i riflettori, visto il suo personalismo, sperando che questo li aiuti ad “uscire puliti” dalla faccenda? Comunque, noi di Senigallia Bene Comune vigileremo che le responsabilità vengano accertate ed indirizzate ai legittimi destinatari, informando i cittadini puntualmente.

“La Città Futura” è stata parte determinante delle precedenti gestioni di Senigallia e lo è anche dell’attuale: resta zitta, sorniona, ma fa sempre la sua parte quando le viene chiesto in Consiglio Comunale ed i suoi esponenti hanno sempre ricoperto ruoli chiave nel governo della città. Quindi, perché “la stampella della maggioranza” dovrebbero essere esente dal giudizio disastroso di amministrazione della città, che sta uscendo alla luce in questi mesi, grazie all’infaticabile opera del Consigliere Sartini e dei suoi collaboratori?

Noi di Senigallia Bene comune ci chiediamo anche se sia opportuno continuare a tenere il conto presso Banca Marche, visti i “guai” di questa banca e se l’Ente ha avuto ripercussioni dalle difficoltà che l’istituto di credito ha affrontato. Troviamo inoltre irrispettoso dei cittadini che hanno perso il loro patrimonio a causa delle politiche poco limpide e non etiche di questa banca, continuare a tenere il conto presso di loro, seppur nella nuova veste “ripulita”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2016 alle 10:20 sul giornale del 22 dicembre 2016 - 831 letture

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