Montemarciano: M5S sulla ludopatia, 'La legge regionale ancora tarda ad arrivare'

New Slot, ludopatia 17/12/2016 - Nei primi mesi del 2016 le forze politiche presenti nei Consigli Comunali sono state invitate a dare il proprio contributo alla nascente Legge Regionale che dovrebbe affrontare il tema della ludopatia e delle patologie correlate.

Il M5S Montemarciano, tenendo fede agli presi già dal 2015 anche con l'Associazione Zero Slot di Senigallia, ha responsabilmente collaborato con l'Assessorato presentando le proprie proposte. A giugno le proposte accettate sono state inviate ma la legge regionale ancora tarda ad arrivare.

Ora ci auguriamo che grazie all'azione del M5S in Regione l'approvazione di questo strumento possa avvenire quanto prima, e nella forma più utile ad affrontare una situazione che assume alle volte, disgraziatamente, dei risvolti tragici.

Queste le proposte avanzate dal M5S Montemarciano:

conoscere il fenomeno
I dati di molti strumenti di gioco sono rilevati informaticamente in maniera giornaliera.
1) attivare un Intesa con il Ministero per avere report trimestrali georeferenziati per tutta la Regione, con date, orari, tempi di gioco, somme, incassi, tipi di gioco, etc.
2) pubblicare periodicamente i dati, in forma grezza, per permetterne la rielaborazione indipendente

sulla definizione del gioco d'azzardo
1) il "gioco d'azzardo" riguarda il singolo "mezzo", che deve rispettare le relative norme (es. sulla distanza minima dai luoghi sensibili)
2) nei limiti delle possibilità di intervento normativo non deve esserci nessun rinnovo automatico delle licenze. Fondamentale controllare la "fedina penale" ed il ligio rispetto delle norme prima di rinnovare la licenza

sulla localizzazione
1) 500m di distanza minima delle macchine per giocare dai "luoghi sensibili" (come le scuole o i centri di aggregazione giovanile) per bar, tabacchi ed affini
2) l'obbligo di localizzare le "sale slot" fuori dai centri cittadini, in periferia
3) l'aggiunta dei bancomati, delle filiali delle banche e degli uffici postali ai "luoghi sensibili"
4) possibilità per i Sindaci di individuare in maniera motivata altri punti sensibili aggiuntivi rispetto a quelli già categorizzati dalla legge regionale
5) la valutazione dei metri di distanza minima "in linea d'aria" per evitare "compressioni" dovute alle modalità di calcolo
6) una "moratoria" di 1 anno per consentire ai locali di adeguarsi alle nuove normative per evitare di mettere in crisi le attività commerciali di minori dimensioni

sugli orari
1) limiti di orario per tutte le attività che comprendano il "gioco d'azzardo", e non solo per il servizio degli alcolici
2) limite massimo degli orari assegnato dalla Regione, con possibilità per i Sindaci di poterlo ridurre
3) apertura al mattino dopo l'inizio delle scuole e dopo gli orari "medi" di inizio delle attività lavorative
4) impossibilità all'apertura 24h e 7 giorni su 7

azioni di sensibilizzazione
1) obbligatorietà di informazioni "in sito" a carico delle "sale slot"
2) individuazione netta dei Responsabili
a) i Gestori per la messa in opera delle azioni
b) il Comune per il controllo periodico delle azioni "in sito" (svolgimento, responsione al
regolamento comunale, etc)
3) coinvolgimento di tutte le Associazioni che si occupano di ludopatia e conseguenze per iniziative di sensibilizzazione ed educazione
4) coinvolgimento anche di tutti i livelli della PPAA Comuni, uffici scolastici, università, consulte dei giovani

campagna "slot free"
1) promuovere a livello regionale un "bollino slot free" sostenuto con una campagna di comunicazione regionale

capacità clinica e risposte alle domande di aiuto
1) aumento della capacità clinica e degli "sportelli" di aiuto
2) netta differenziazione degli "sportelli" di aiuto per la Ludopatia dai SERT
3) formazione degli Assistenti Sociali comunali e coivolgimento assieme alle Associazioni

far rispettare le regole sui minori
1) controlli sistematici con un minimo fissato per ogni Comune
2) coinvolgimento delle locali Stazioni dei Carabinieri e della Polizia Comunale nei controlli
3) sanzioni progressive e certe (consistente multa alla prima infrazione del divieto di gioco per i minori, chiusura temporanea alla seconda e chiusura definitiva alla terza)
4) fondamentale il "trascinamento" delle sanzioni, che devono seguire i Gestori e non essere "azzerate" dai cambi di partita iva
5) obbligare all'uso della tessera sanitaria per poter giocare, così da controllare anche l'età reale

"aprire" fisicamente i luoghi del gioco
1) elenco regionale di Associazioni riconosciute che abbia potestà di entrare nei "luoghi del gioco" in maniera continuativa, periodica e non annunciata per raccogliere informazioni sul benessere di chi li frequenza

2) le possibilità di intervento delle Associazioni devono essere bilanciate dagli obblighi di trasparenza per le stesse (pubblicazione rendiconti, attività, membri e interessenze) per evitare fenomeni di "infiltrazione" o corruzione

3) obblighi di finestre che permettano di vedere i passaggio del tempo durante la giornata

sui "nuovi mezzi" (che mirano particolarmente ai più giovani)
1) vietare il c.d. "ticket redemption"
2) vietare i "bonus d'entrata" sia in denaro che in crediti
3) vietare la pubblicità con minori o riferita a loro
4) vietare il c.d. "gameplay", equiparandolo ad un "gioco d'azzardo" (si tratta sostanzialmente di vincite in premi invece che in denaro contante)

sugli incentivi fiscali
1) prevedere incentivi fiscali per chi rimuovere slot machine ed affini
2) prevedere disincentivi fiscali (maggiore tassazione) con contributi specifici sulla posizione fiscale annuale complessiva per chi si avvale di slot machine ed affini
pubblicità del gioco d'azzardo
1) disincentivare il più possibile la pubblicità del gioco d'azzardo con ogni mezzo con imposizioni fiscali ad hoc (come maggiori tassi sulle affissioni o pubblicità sui giornali)


da Gabriele Gigli
Portavoce MoVimento 5 Stelle Montemarciano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2016 alle 12:48 sul giornale del 19 dicembre 2016 - 532 letture

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