Il Pd sul referendum: "La grande partecipazione il risultato più importante"

Referendum Costituzionale 06/12/2016 - Dopo una campagna elettorale dai toni duri e a volte molto aspri, il popolo italiano ha dato prova di una grande vitalità democratica.

Tanti cittadini si sono avvicinati, alcuni riavvicinati, alla politica, tanti giovani hanno discusso e approfondito i temi della nostra Carta Costituzionale prendendo in mano il loro futuro. Le percentuali di affluenza alle urne sono state superiori a tutte le attese ed anche i cittadini di Senigallia hanno risposto all’appuntamento con uno straordinario 74,61%. Crediamo che questa partecipazione così appassionata sia il risultato più bello e importante, un segnale concreto di rinascita civica: cittadini che partecipano, decidono, credono e ricominciano a credere nella politica per il bene del proprio Paese. Questo è sicuramente un buon punto di partenza per riprendere il cammino.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2016 alle 09:27 sul giornale del 07 dicembre 2016 - 1091 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, pd, referendum costituzionale

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luigi alberto weiss

06 dicembre, 09:42
Continuate con le bugie? Ma ci prendete tutti per il... naso? Ma credete che, come si dice a Roma, "siamo venuti giù dal monte con la piena"? Il risultato più importante è che la riforma Boschi-Renzi-Verdini è stata BOCCIATA DAGLI ITALIANI, senza differenza alcuna dalla Sicilia al Veneto, dalla Valle d'Aosta alla Basilicata. Le vostre sono le solite chiacchiere di chi non vuole ammettere la DISFATTA. come da sempre fanno i politicanti. Se poi andiamo a vedere bene, fate caso a un particolare: il grosso di chi ha votato NO sta nella fascia d'eta dai 18 ai 34 anni, quelli che secondo i vostri calcoli sarebbero dovuti essere i più entusiasti della riforma costituzionale. Avete sbagliato e avete perso. Il resto è solo propaganda.

Ma che ipocrisia.

Per chi ha letto la costituzione, art. 138, terzo capoverso:

"Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti."

Cosa a cui puntava Renzi, ma non vi è riuscito.

Al Pd del referendum non fregava nulla, come ha dimostrato l'invito all'astensione in primavera, fregava passasse la riforma.

Se Renzi avesse raggiunto i due terzi non ci sarebbe stato nessun referendum.

Altro che democrazia.

Credo sarebbe stato meglio semplicemente ammettere la nostra sconfitta.

A Roma dicono: "Consolamoce con l'aijetto", a voler intendere che, quando è rimasto solo pane secco, in mancanza dell'olio ci si può consolare strofinandoci un po' d'aglio...

Commento sconsigliato, leggilo comunque

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Dopo una campagna che più divisiva non poteva essere, e senza scendere nei meriti del SI e del NO, se proprio c'è da vedere un qualcosa di positivo è l'interessamento "politico" dei cittadini.
Qualcosa di negativo invece sono state le tante notizie false o mezze verità fatte girare ad arte dai gruppi politici di entrambe le fazioni, a livelli di tale insopportabilità che spero di non vedere mai più. (ma so già di illudermi).

PS per gjghyt: basta con questa cazzata della stupida polemica su Benigni.
La "Costituzione" a cui si riferiva lui era solo la prima parte con i principi fondamentali, che non erano minimamente toccati: bastava aver visto il suo spettacolo, invece molti hanno dato fiato alla bocca per pura polemica.
Anche questa cazzata mi ha stufato, al pari della cazzata del "premier non eletto": mai nessun premier è stato costituzionalmente eletto dai cittadini, MAI!

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Caro sole,
la riforma avrebbe trasformato la repubblica parlamentare in una repubblica presidenziale de facto, altro che se sarebbero cambiati i principi fondamentali.

La riforma non prevedeva il cambiamento dell'art. 92, quindi i partiti avrebbero fatto i comodi loro sul governo.

Nella repubblica ci sono stati tre premier non parlamentari:

ciampi, renzi e monti.

Non eletto significa che un partito piazza il premier che gli pare senza che sia stato eletto parlamentare e senza che i cittadini possano farci nulla.

O non ha capito la costituzione o non ha capito la riforma.

Ah, sulla instabilità:

E' il Pd che ha fatto cadere il governo Letta mettendoci Renzi, non il padreterno, quindi la causa delle instabilità è colpa dei partiti, spesso del PD.

Stia bene e impari a leggere, prima di scrivere.