Lodolini: "Rispettiamo e accettiamo il risultato del referendum"

Emanuele Lodolini, deputato PD 05/12/2016 - Il risultato del referendum che rispettiamo ed accettiamo, ha visto prevalere le ragioni di chi è "CONTRO" qualcuno o qualcosa.

Noi ci abbiamo provato e siamo convinti che ne valesse la pena ma, purtroppo, non ce l'abbiamo fatta. Abbiamo perso ma abbiamo la consapevolezza di aver provato a unire gli italiani "PER" cambiare il Paese.

Resto convinto che le ragioni del cambiamento vadano difese e sostenute. E per queste mi impegnerò a fianco di Matteo Renzi ed al fianco dei 13.432.208 italiani che hanno votato SI e che non si rassegnano a vedere un Paese immobile, fermo su vecchie logiche conservatoriste.

Ci abbiamo messo il cuore e la testa, ci abbiamo messo la faccia e, come ha detto il nostro leader Matteo Renzi, ora "È tempo di rimettersi in cammino", rilanciando al più presto la fase congressuale nella quale la leadership di Matteo Renzi uscirà certamente rinforzata ma, al contempo, continuando a lavorare per il Paese, con l'approvazione della Legge di Bilancio e tutelando gli interessi dell'Italia nei confronti dell'Europa.

Ripartiamo per una nuova stimolante stagione nella quale ci impegneremo ancora di più sul territorio ed in mezzo alla gente per presentare le nostre idee rivolgendoci anche a coloro che hanno votato contro il referendum ma che rappresentano una maggioranza eterogenea senza reali obiettivi comuni.

A chi oggi festeggia la fine del PD, la fine di Renzi, dico che non solo si sbaglia, ma anche di stare sereno.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2016 alle 22:08 sul giornale del 06 dicembre 2016 - 1050 letture

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luigi alberto weiss

06 dicembre, 09:52
Onorevole, lei della democrazia deve accettare tutto, a iniziare dal pluralismo. In una nazione libera ci sono le elezioni e i cittadini possono esprimere il loro voto senza costrizioni, minacce, intimidazioni. Questo è avvenuto con il referendum, istituto di partecipazione popolare che nella storia d'Italia ha segnato pagine importanti, a cominciare da quella sulla scelta tra monarchia o repubblica. Agli italiani la riforma che avete proposto non è piaciuta e allora hanno votato NO. Orgogliosamente e liberamente. Punto e basta. Se posso consigliarla (ma lei ascolta solo ciò che dice il suo capo toscano), io abbandonerei l'atteggiamento tracotante di chi crede di essere il possessore della verità rivelata. Il suo è un partito come un altro, che forse non le azzecca tutte e perciò non può pensare di essere sempre promosso. Ci sono anche le bocciature.

P.S. - Fossi in lei spererei solo che non si arrivi allo scioglimento anticipato delle Camere. E poi pensi un po' anche ai suoi colleghi del Senato...

Accettare la sconfitta e scrivere velati avvertimenti è una cosa che proprio non mi piace leggere: per ora stia sereno lei, se non se ne è accorto ha vinto la democrazia, per fortuna di tutti e anche sua ma è un discorso di alto livello quindi non per tutti, stia sereno.
At salut.

Franco Piatanesi

06 dicembre, 10:46
Aspettavo proprio questa occasione per ringraziare te Renzi e tutti gli altri che hanno partecipato alla riforma costituzionale.
Mi incoraggia le tue parole e il consenso di Renzi che volete continuare. Sarò con voi solo con voi e con tutti quelli vicino a voi alla testa del partito e del governo. Sicuramente fuori da ogni partecipazione dei traditori del NO.

La sua arroganza è pari solo alla sua ignoranza.

"A chi oggi festeggia la fine del PD, la fine di Renzi, dico che non solo si sbaglia, ma anche di stare sereno."

Lei può minacciare chi vuole e come vuole, sono affari suoi.

Si ricordi che alle ultime politiche avete preso il 25 per cento dei voti, e solo grazie al porcellum avete "conquistato" il 42 per cento dei parlamentari.

Inoltre avete sfiduciato, in direzione (lei era presente?) Letta per metterci Renzi.

Con tale comportamento, che nulla ha a che vedere con il rispetto dei cittadini, il suo partito è l'ultimo, in italia, a poter parlare di "pro" o "contro".

Lei è solo arrabbiato perchè la sua propaganda, fatta in sei puntate, non ha convinto i marchigiani della bontà della riforma.

Lei, in altre parole, ha imparato una delle dure lezioni della democrazia; non tutti i desideri si avverano.

Sa qual'è la peggior trappola del potere?

Pensare che i vostri desideri possano cancellare la volontà popolare o i principi di un paese.

Lo avete fatto con il porcellum, lo avete fatto con le continue fiducie, lo volevate fare con la riforma costituzionale.

E ancora non avete imparato. Non siete degli "unti dal signore" per diritto divino, siete li per volontà popolare, anche se i numeri li truccate a vostro piacimento.

Foste coerenti non vi chiamereste certo "democratici".

Lodolini, hai perso un'altra importante occasione per tacere o, in alternativa, per tentare di imbastire quattro righe di comunicato con un capo e una coda. Ma, mi rendo conto, che chiedo l'impossibile: nessuno ti ha insegnato ad andare oltre il politichese e l'autoferenzialità. Arrancate e andate a fondo, tossendo e sputacchiando, ma continuate a illudervi di saper nuotare da Dio. Povero PD...

Ma che modo è di ragionare?
Io sono CONTRO le ingiustizie sociali, CONTRO la fame nel modo, CONTRO la corruzione, CONTRO la povertà. Dovrei essere invece PER?
Incidentalmete sono anche CONTRO le riforme fatte coi piedi (per non citare altre parti anatomiche).
Come il solito le argomentazioni del nostro rappresentante volano basso basso.
In quanto poi a rispettare ed accettare il risultato del referendum: ci mancherebbe altro!
(E' la democrazia , anche se la parola fa venire l'orticaria a molti neo costituenti de noantri).

Grazie per l'augurio: ci sono 19 milioni 419mila buoni motivi per stare sereni.

CIAONE.

Spera di arrivare con il governo fantoccio a ottobre, che se no la diaria parlamentare non la prende a vita. ma come sempre c'è il compagno Mattarella che ha già congelato tutto, ancora scriviamo di essere in una nazione libera, ma a conti fatti eravamo + liberi 30anni fà

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Lodolini, ne vogliamo parlare? Copio-incollo un mio post su Fb:

"Se i piddini avessero usato e oggi usassero anche solo la metà dei neuroni che sprecano per convincersi e convincere che, ogni volta, sono vincenti, per tentare piuttosto di capire perché continuano a perdere voti a rotta di collo, il Paese, forse, avrebbe svoltato o avrebbe la speranza di svoltare.
Elezioni politiche, Italia:
2007: PD 12.092.998 voti
2013: PD 8.646.043 voti
Δ%= -28,5%

Nelle Marche, l'impegno dei neuroni dedicati al suddetto scopo dovrebbe essere molto, ma molto più massiccio:
2007, Politiche: PD 405.063 voti
2013, Politiche: PD 256.886 voti
2015, Amministrative: PD 186.357 voti
Δ% 2007/2013= -36,6%
Δ% 2007/2015= -54,0%

Elisabetta Allegrezza, forse avete un problema. Lo dici tu a Francesco Comi e a Matteo Ricci? Grazie,"

il plurale maiestatis è fuori luogo. Anche nel PD c'erano delle correnti a favore del NO apertamente. La minoranza di CUPERLO lasciamola perdere. Il loro leader alla sua età è difficile possa trovare un lavoro se smette di fare politica visto che non risulta aver mai fatto altro quindi il suo atteggiamento è comprensibile anche se non condivisibile. Comunque con il NO il PD e l'attuale maggioranza può continuare a governare il paese e, magari con un po' più di umiltà, condivisione ed onesta in tutti i sensi, far approvare delle vere riforme che attende questo paese: riforma della giustizia con fine della prescrizione, riforma della scuola con interventi seri ai capaci e meritevoli non con la cinesizzazione dell'alternanza scuola lavoro, .... Se RENZI ora vuole elezioni è solo perché vuole giocare ancora una mano e non risolvere i problemi attuali di italia che lascerebbe al governo tecnico che verrà: MPS Spa ed altre banche che stanno fallendo, economia che non si riprende, esodati, .... Ripeto ha la maggioranza governi almeno finché non decide la Corte Costituzionale in merito al sistema elettorale. Chi ha votato NO non è un conservatore anzi è un innovatore che vuole di nuovo al centro del sistema democratico il cittadino visto che la schiforiforma azzerava pressoché tutti i diritti civici elettorali.

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