Le ispezioni ministeriali fanno litigare anche l'opposizione: lo sbotto di Paradisi

Roberto Paradisi 30/11/2016 - La vicende dell'ispezione ministeriale in Comune, che ha portato alla presentazione di 18 rilievi ai quali l'ente dovrà rispondere, fa litigare anche la minoranza.

Mercoledì pomeriggio in Consiglio Comunale Giorgio Sartini, di Senigallia Bene Comune, ha presentato una interrogazione per chiedere chiarimenti sull'ispezione e sul perchè il sindaco abbia tenuto il Consiglio Comunale all'oscuro della vicenda.

Nei giorni scorsi Sartini si era detto anche meravigliato del silenzio del resto della minoranza di fronte ad un fatto tanto grave e si era detto disponibile alla collaborazione con gli altri gruppi di minoranza.

E la risposta di Roberto Paradisi dell'Unione Civica, pur senza riferimenti diretti, è arrivata subito. Affidando ad un post di Facebook il suo pensiero, Paradisi respinge l'accusa di "indifferenza" sul caso.

"Qualche improvvisatore maldestro che si definisce oppositore chiede all'opposizione in Consiglio comunale perchè tace di fronte ai 18 rilievi che gli ispettori ministeriali hanno mosso all'Amministrazione comunale. "Silenzio asssordante" ho letto. Qui di assordante ci sono solo queste scemenze da Savonarola di bar dello sport. -afferma Paradisi- Chiedo io: dove eravate signorotti sprovveduti quando io (e Rebecchini) denunciavo pubblicamente l'utilizzo dei proventi delle vendite di immobili per finanziare spese correnti (anzichè decurtare fondi dai contributi delle associazioni amiche?). Dove eravate, urlatori da spiaggia, quando io e Rebecchini denunciavamo la messa in bilancio di soldi non ancora entrati e che probabilmente non sarebbero mai entrati (leggasi oneri di urbanizzazione, ad esempio, di opere mai eseguite)? Dove eravate, cialtroni della tastiera, quando io e Rebecchini, in consiglio, denunciavamo il compenso elargito al dott. Ratiglia amministratore del Bic (ricordando che era un ex candidato del partito democratico trombato dagli elettori alle elezioni)?".

"Dove eravate -aggiunge- piazzisti da quattro soldi, quando io e Rebecchini, dati alla mano, denunciavamo i tetti spropositati degli stipendi dirigenziali e denunciavamo i criteri di valutazione dei premi di risultato ai dirigenti (denuncia pubblica per la quale personalmente fui denunciato penalmente dal dirigente Roccato, ovviamente vincendo il processo)? Dove eravate quando io e Rebecchini denunciavamo la proroga degli incarichi dirigenziali senza bandi (non più tardi lo scorso anno)? Dove eravate quando io Rebecchini denunciavamo l'affidamento dei servizi esterni senza bando pubblico ma con ricorso a trattativa privata? Dove eravate quando noi, da soli; denunciavamo puntualmente e in Consiglio i famosi 18 punti che oggi scoprite anche voi? Ve lo dico io: eravate muti, in silenzio. Eravate in altre faccende affaccendati o, a volte, compiacenti. Eravate pecore spaurite in un mondo di lupetti. Vi ci sono voluti gli ispettori ministeriali per aprire una tastiera e prendere coraggio. Eppure vi sarebbe stato sufficiente, se non studiare atti e bilanci, leggere gli interventi in consiglio del sottoscritto e dell'ottimo Luigi Luigi Cosmo Damiano Rebecchini e vi sarebbe bastato leggere, negli anni, qualche comunicato stampa. Per carità di voi stessi, ora tacete".

A schierarsi con Paradisi, in un commento al post, e' anche la Lega Nord.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2016 alle 20:51 sul giornale del 01 dicembre 2016 - 1116 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, vivere senigallia, giulia mancinelli, politica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aD9B