Lodolini. Referendum: Perché Sì. 5. Per un'Italia in salute

onorevole lodolini 29/11/2016 - In questi ultimi giorni di campagna referendaria dobbiamo moltiplicare gli sforzi per sostenere le ragioni del Si e dare finalmente al nostro Paese istituzioni più moderne e più vicine ai cittadini. Un grande cambiamento che riguarda anche la sanità. Con la Costituzione vigente la sanità è una delle materie che rientrano nella competenza legislativa concorrente delle regioni.

L'attuale ripartizione delle competenze legislative fra Stato e Regioni ha prodotto moltissima incertezza e un enorme contezioso davanti alla Corte Costituzionale. Per fare un esempio, le attuali sentenze della Corte riguardano per il 45% i rapporti Stato / Regioni mentre nel 2000, prima della Riforma del Titolo V della Costituzione, erano solo il 5%. Un'altra grave conseguenza di quella riforma è che si sono venuti a creare 21 sistemi sanitari diversi, con ben 8 regioni commissariate o in piano di rientro e i loro 31 milioni di cittadini privati di fatto di servizi essenziali come gli screening tumorali e l'assistenza domiciliare. Ci sono quindi differenze enormi tra i territori, ad esempio i residenti di Calabria e Campania hanno oggi una aspettativa di vita di 4 anni inferiore alla media nazionale, con un netto peggioramento, quindi rispetto alla situazione preesistente nel 2001.
 
Un altro tema di grande attualità riguarda poi i vaccini, in quanto non esiste un sistema di copertura nazionale omogeneo.
Quello dei vaccini è il caso adatto per spiegare cosa cambierebbe sul fronte Sanità con la riforma. Lo Stato fisserebbe in modo esclusivo "disposizioni generali e comuni per la tutela della salute pubblica", alle Regioni rimarrebbero programmazione e gestione interventi. Se come sostenuto dal Presidente dell'ISS Ricciardi la riduzione delle coperture vaccinali ha resto possibile un caso di difterite dopo anni in cui era sparita significa che il sistema attuale non funziona. Questo non toglie che se oggi ci sono Regioni virtuose potranno continuare ad agire virtuosamente

Accade che, per esempio, che per malattie come il Papilloma virus (HPV) si passa dal 75% di copertura in Toscana al 30% in Sicilia. E solamente 5 regioni su 20 includono anche i maschi nei programmi anti-HPV. Anche i tempi di distribuzione dei farmaci cambiano di regione in regione. Per l’inserimento nei prontuari regionali di un farmaco innovativo, oncologico o contro l'epatite C,  ad esempio, possono variare anche di tre anni e mezzo da una Regione all’altra.
 
Con il nuovo articolo 117 del Titolo V della Riforma Costituzionale tutto questo cambierà. E' stabilito, infatti, che allo Stato  spetti l'adozione delle disposizioni “generali e comuni" in materia di sanità e che alle regioni spetti invece l’organizzazione e la programmazione sanitaria. Attraverso questa nuova ripartizione delle competenze la tutela del diritto alla salute verrà in questo modo resa uniforme: potranno essere più facilmente resi omogenei tra le varie regioni l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), i tempi e i costi delle prestazioni e dei farmaci, nonché i piani di vaccinazione e di prevenzione. Le regioni "virtuose" saranno premiate e valorizzate per i risultati raggiunti; quelle attualmente commissariate o in piano di rientro saranno affiancate dallo Stato con maggiore forza grazie anche alla "clausola di supremazia", che in determinate circostanze consente allo Stato di intervenire anche nelle materie di competenza esclusiva delle regioni.

1. Più democrazia diretta, più forza all’istituto referendario
2. Riforma attesa da 30 anni, breve storia dei tenetativi falliti
3. La riforma non tocca la prima parte della Costituzione
4. Camera e il Senato non saranno più doppioni, si semplifica il procedimento legislativo


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd




Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 29-11-2016 alle 20:03 sul giornale del 30 novembre 2016 - 544 letture

In questo articolo si parla di sanità, referendum, emanuele lodolini, politica, roma, ancona, pd, lodolini, onorevole, deputato, spazio elettorale autogestito

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La scorsa domenica ho letto le 4 pagine dedicate dal fatto quotidiano alle sciocchezze raccontate dal governo sulla riforma cosituzionale.

Ogni singola sciocchezza è stata analizzata e, con i numeri alla mano, contraddetta.

Spieghi lodolini in questa sua quinta e ultima puntata sulle sciocchezze, cito:

"Con il nuovo articolo 117 del Titolo V della Riforma Costituzionale tutto questo cambierà. E' stabilito, infatti, che allo Stato spetti l'adozione delle disposizioni “generali e comuni" in materia di sanità e che alle regioni spetti invece l’organizzazione e la programmazione sanitaria."

Possa modificare la questione.

Il problema della sanità italiana è proprio "l'organizzazione e la programmazione sanitaria" che la riforma non corregge.

Evidentemente lodolini non è uso alla conoscenza dell'italiano, perchè come nelle precedenti puntate, non c'ha capito molto.

Riprendo i "doppioni" che vorreste abolire, citando tre esempi delle vostre leggi, schifose malgrado il doppio passaggio:

1. La buona scuola, terza riforma in 15 anni, insufficiente e contestata da tutti, malgrado il doppio passaggio;

2. Sblocca italia, avete inserito territori inadatti alla trivellazione, che il ministro per lo sviluppo economico ha definito "sviste", figuriamoci senza doppioni delle camere;

3. jobs act, malgrado il doppio passaggio, è talmente fallimentare che non solo ha spazzato via lo statuto dei lavoratori, ma nelle marche i contratti a tempo indeterminato sono calati del 40 per cento.

Lodolini, invece che difendere le necessità dei marchigiani (lo stupro tentato del decreto sblocca italia e il macello del jobs act), difende la riforma, già sulla carta fallimentare, di un governo di incapaci.

Egli sostiene più democrazia:

E' stato eletto nelle marche ma invece di preoccuparsi dei marghigiani, come dovrebbe, si occupa della propaganda per il suo partito.

Avete un gran bel concetto della democrazia.

Alle prossime elezioni, lodolini, i voti li vada a prendere da qualche altra parte, dato che delle marche non gliene frega nulla, sono certo che "quelli che votano pd a vita" li trova anche nelle altre regioni.

p.s.:
I grandi problemi della sanità sono i biblici tempi di attesa per le visite e gli interventi, cosa che non ha proprio nulla a che vedere con la riforma costituzionale.

E, detto francamente, che lei parli di salute, visto il suo fisico, la dice lunga sul suo concetto della medesima.

Volevo scrivere qualcosa ma il Sig. FARANO e soprattutto Il Fatto Quotidiano di domenica scorsa mi hanno ben illustrato in poche parole le stupidaggini contenute nella Riforma.
Ora tornando al nostro "beneamato parlamentare de nojaltri" il problema della qualità e dell'efficacia delle leggi è collegato alla preparazione dei parlamentari (e dei loro staff) ed alla loro onesta morale. Nel primo caso da quello che leggo i deficit di attenzione ed i gravi errori nel comprendere i testi fanno si che non ci siamo per il problema della qualità mentre per quello dell'efficacia ricordo che è collegato anche all'onesta morale di ognuno di noi e quindi qualche volta bisogna dire no e non cambiare "cavallo" ogni volta che cambia il leader del partito pur di avere un "ruolo" nella casta. Domenica voterò NO perché sono contrario alla riforma della P2 e se mi mandassero a casa certi parlamentari penso che ci possa essere un cambiamento nella qualità dei nostri rappresentanti.

dietro il rifiuto di una democrazia più agile ci sono un mare di motivazioni ma la principale e la mai citata è la conservazione dello status quo e cioè quello che ci ha portato alla triste situazione attuale.Io voterò si perchè voglio provare a cambiare

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.

Gentile Sig. GIULIODORI Fausto che vota no non è contro la conservazione anzi e contro il peggioramento di un ordinamento costituzionale che ancora non è stato realizzato ma che era stato pensato e bilanciato al fine di prevenire un "uomo solo al comando" perché le ricordo che il fascismo è nato in italia e poi è stato esportato nel mondo.
Ora la costituzione repubblicana del 1948 è stata la sintesi di grandi personalità e di persone perbene della nostra storia mentre qui stiamo parlando di un testo scritto in pessimo italiano che produce delle aberrazioni al sistema e rende i cittadini sudditi non potendo scegliere un ramo del parlamento che comunque resta ma che sarà appannaggio della casta.... inoltre che ci sia un tentativo strisciante di accentramento del potere è evidente dalle forze messe in campo da industrie, banche, società di servizi .... chi paga per la campagna del si che è stata finora faraonica poi porta la cambiale all'incasso.

Prima che arrivi mezzanotte volevo fare una riflessione:
dopo aver ascoltato e visto (fino alla noia) le ragioni del sì posso tranquillamente affermare che, tranne poche eccezioni, ci sono stati solo slogan ideologici che mai sono entrati nel merito o se lo hanno fatto, come le veline di partito pubblicate dal Lodolini, lo hanno fatto mistificando la realtà delle modifiche con opportune vere e proprie falsità o grandi sviste, come quando il Lodolini scrive che il modo in cui saranno eletti i senatori verrà deciso dopo ...... il che è tutto dire. (faccio una sola citazione a titolo di esempio)
Eppure nonostante ciò, c'è gente che senza aver capito nulla delle modifiche o senza essere in grado di informarsi o nell'assoluto disinteresse vota per ordine di partito. Questo, lo ripeto all'infinito, è il motivo per il quale non mi piacciono i partiti né i loro tesserati col paraocchi. Io proprio con il cuore, come suggerito e richiesto dal Lodolini voterò un bel NO perché, nonostante tutto, voglio bene alla nostra Italia e vorrei almeno che figli e nipoti possano trovare ancora sicurezza del futuro nella Carta Costituzionale che così com'è, se applicata, fornisce una tutela ai cittadini contri i mali a cui si andrebbe incontro con queste scellerate modifiche e per le quali i nostri nonni e genitori hanno dato anche la vita. Evviva l'Italia e abbasso l'italiota pidiota che ci vogliono propinare.
At salut.

p.s. scritta di getto con ogni possibile errore ortografico.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 06 dicembre 2016

Certo che vedo molta mannaia sui commenti che scrivono la verità, non mi sembra tanto democratico, ogni utente può scrivere e si assume la propria responsabilità,
L'Italia non è solo PD, il direttore dovrebbe ricordarsi anche se quando si apriva le Pagine del VivereFano o VivereSenigallia c'era la pubblicità x votare SI, non la pubblicità x andare a votare., ripeto siamo in democrazia
MARIANO a pienamente ragione.
L'Italia è diventata un popolo di videoguardoni del grande fratello o letture approfondite di giornali di gossip,
Nell'antica Roma c'era il motto Divide et impera (locuzione in lingua latina «dividi e domina») ora come siamo?

gjghyt se parli di mannaia sui commenti per favore porta qualche esempio.
I commenti li gestisco personalmente e non ho mai sconsigliato o cancellato un commento senza motivo in 13 anni.
Tra l'altro tu sei un utente registrato e i tuoi commenti vanno subito online senza nemmeno che io li veda.

Sulla pubblicità elettorale... ovviamente quella si paga. Se ne vedi una e non l'altra vuol dire che qualcuno ha pagato e qualcuno no. Su Vivere Jesi ad esempio c'era la pubblicità del no e non quella del si.




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