Matteo Ricci a Senigallia. Referendum: ecco chi sono gli indecisi e come convincerli

Matteo Ricci 28/11/2016 - Il Sindaco di Pesaro, vicepresidente del PD e dell'ANCI Matteo Ricci lunedì a Senigallia ha incontrato alcuni esponenti del PD locale per confrontarsi sui temi del Referendum Costituzionale del 4 dicembre.

Ricci ha suggerito agli attivisti del PD di non tentare di convincere gli elettori che voteranno no perché danno al voto una connotazione politica, ma di concentrare gli sforzi dell'ultima settimana di campagna elettorale sugli idecisi. Indecisi che ha diviso in tre gruppi.

"Il primo è composto da quelli che possiamo definire "Indecisi Valoriali". - spiega il sindaco di Pesaro - A loro va prospettato quello che succederà dopo il 4 novembre in caso di vittoria del no, ovvero un successo politico per le forze populiste come la Lega di Salvini e il M5S di Grillo.
A questi elettori è anche importante ricordare come i punti essenziali di questa riforma come la fine del bicameralismo perfetto e le elezioni a doppio turno sono nel programma delle forze di sinistra da sempre, ad esempio questi punti erano nel programma dei progressisti nel 2003. Così come erano nel programma di Forza Italia.

Se pur la riduzione dei costi della politica non sia il punto più importante della riforma - continua Ricci - sono tanti gli elettori sensibili a questo tema. A questi elettori parlano direttamente i fatti. Con il no saranno 315 senatori con indenità. Con il si saranno 100 senza indennità. Con il no i consiglieri regionali manterranno il loro compenso attuale. Con il si il loro compenso non potrà superare quello del sindaco del capoluogo di regione.
Non solo. Se vincesse il no ogni futura iniziativa per ridurre i costi della politica verrà bloccata: basterà dire che gli italiani hanno già votato contro.

Il terzo gruppo di elettori sono quelli che chiedono alla politica più efficienza. Ma questo gruppo di elettori - ha concluso Ricci - ha già deciso di votare sì"

Dopo l'incontro Matteo Ricci si è collegato con Tagadà su La 7.





Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2016 alle 15:58 sul giornale del 29 novembre 2016 - 1579 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, referendum, politica, matteo ricci, Costituzione, articolo e piace a dragodargento

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Che i grillini siano populisti è una definizione dei due sindaci renzini.

Chi guarda la tv, in cui ogni comizio di renzi viene riassunto nei tg della rai, può rendersi conto chi racconta bugie al fine di raccattare voti.

Il risparmio?

Calcolando gli stipendi dei senatori, il risparmio si aggira sui 42 milioni annui, dato che i senatori "dalle regioni" verranno comunque pagati con le tasse.

Se fosse stato il risparmio della politica l'obiettivo avrebbero:

1. Ridotto i parlamentari, in particolare i deputati, che rimarranno 630;

2. Si sarebbero ridotti lo stipendio, cosa che non hanno fatto.

In realtà la conversione del senato serve al pd per avere un controllo in caso di perdita delle elezioni, dato che ogni regione potrà nominare diversi senatori.

Allo stato attuale, le giunte regionali hanno la maggioranza assoluta con la sola maggioranza relativa.

Il che significa, ovviamente, che se anche il PD avesse soltanto il 30 per cento dei voti, ma la maggioranza dei governatori, avrebbe oltre il 60 per cento dei senatori.

Ecco il loro vero scopo, un ancora di salvezza in caso perdano la maggioranza alla camera.

Non c'entra nulla la riduzione del costo ne la fine del bicameralismo perfetto.

Il governo ha fatto al riforma della "buona scuola" in tre settimane, molto in fretta, se ne vedono i risultati.

Il governo ha fatto il "jobs act" in fretta e furia, ascoltando solo confindustria, nelle marche i contratti a tempo indeterminato, in un anno, sono calati oltre il 40 per cento.

Ecco la qualità delle riforme di Renzi, figuriamoci cosa succederà se al governo verranno forniti maggiori poteri.

La maggior efficienza paventata da Ricci si vede a Senigallia, il sindaco non è neanche in grado di tenere aperto un ponte in pieno centro.

Caro Matteuccio,
è facile parlare da soli senza contraddittori.

Come mai nessuno di voialtri maggiordomi di Renzi si presenta ad un bel confronto all'americana con qualcuno del movimento 5 stelle?

Vi manca il coraggio?

Siete dei bugiardi, sapendo d'esserlo, che usano le bugie contro gli italiani disinformati o facili alla convinzione.

Dovreste vergognarvi, dato che vi definite democratici.

Ricci ha ragione, inutile provare a ragionare con chi come te voterà solo per motivi politici senza entrare nel merito della riforma.
E comunque mi pare che sia Grillo a rifiutare il confronto in tv con Renzi...

Commento modificato il 29 novembre 2016

Eccomi, sono uno degli indecisi.
E mi sto informando con varie fonti, non riconducibili ad alcuna delle forze politiche in campo ne agli organi di stampa riconducibili alle medesime, veri o presunti tali.
Ma, con tutto il rispetto per il sindaco Ricci, nemmeno una delle tre ragioni che lui qui prospetta cambia la mia attuale indecisione che è dovuta essenzialmente al fatto che voglio entrare nel MERITO della riforma così come proposta per dare un voto basandomi su valutazioni e non su "sentimenti e chiacchiere e personaggi di spicco per l'una o l'altra parte".
E' stato più chiaro e incisivo il Sindaco Mangialardi nel dibattito televisivo locale di qualche giorno fa.

Resto dell'idea che il PIU' GRAVE ERRORE sia stato quello di porre il Referendum a domanda unica, "prendere o lasciare", quando anche solo l'aver fatto appunto tre proposte in tre richieste distinte (modifica Senato, modifiche TitoloV, abolizione CNEL) avrebbe a mio parere potuto dare possibilità di scelta più ponderate e chiare.

luigi alberto weiss

28 novembre, 19:28
Allora. Le tanti voci di corridoio dicono che Ricci sarà il sindaco delle Marche predestinato per il "nuovo" Senato. Quanto ai costi della politica, che verrebbe ridotta dalla diminuzione dei senatori, ormai anche i sassi sanno che non è vero: i costi del Senato caleranno mediamente di 50 milioni all'anno, quando ne spende 800 (uffici, sedi, dipendenti, servizi e tutto quanto altro serve per il suo funzionamento). Poi le Regioni vengono praticamente ridotte all'impotenza, non potendo più legiferare autonomamente per ambiente, territorio, turismo, istruzione, sanità, trasporti e altro ancora; senza dimenticare la "clausola di supremazia", con cui il Governo potrà cancellare qualsiasi opposizione degli enti locali su grandi progetti e infrastrutture (il tracciato di una superstrada o autostrada, un metanodotto, una discarica, un inceneritore ecc.).
Infine, ma non ultima obiezione, i cittadini non potranno più eleggere i senatori. Così è scritto nella riforma. Le promesse di future, possibili correzioni, restano solo promesse. E tutti sappiamo quanto esse spesso restano lettera morta.

ecco che parlò il futuro senatore, ma va a lavorare invece di stare in tv che a Pesaro, togliendo l'Albero che hai messo in piazza, sta cominciando a fare schifo, è ora che fai un giro all'ospedale o al suo parcheggio dietro la caserma, che ormai diventato il bivacco di drogati e malavitosi. altro che ospedale unico a Muraglia, state svendendo tutto e volete anche il potere assoluto. IO VOTO NO

Caro Dragodargento,
Iei è molto meno intelligente di quello che pensa.

La riforma costituzionale è un fatto politico.

E io non ragiono con uno assetato di potere come Ricci o Renzi, e nemmeno con gente che non ha la minima idea di cosa dica la rivoluzione.

Puirtoppo a senigallia è pieno di ignoranti, gente che ha persino rivotato mangialardi dopo 3 settimane dall'alluvione.

Mi dica, dragodargento, cosa dice l'art.70, dato che lei pensa di saperne di costituzione?

A memoria, caro il mio renzino, a memoria, se ci riesce.

Mangialardi ha la terza media, ricci è laureato in scienze politiche, primi di potermi insegnare qualcosa sulla costituzione si prendano una laurea in legge, se ci riescono.

Lei draghetto, è il classico patacca da bar, che sa tutto anche senza aver mai letto un accidente.

Lei, in altre parole, fa parte delle persone che hanno affossato l'italia, spocchiosi, ignoranti, bifolchi e superficiali.

Si rassegni, se alla sua età non ha ancora raggiunto la consapevolezza delle sua ignoranza, ormai è tardi.

Potrei contestare ogni singolo punto della riforma cosituzionale, sul merito e sulla legittimità, senza fatica, fossi anche ubriaco e fatto di crack.

Voi servetti di Renzi siete patetici, difendete "fino alla morte" il padrone del partito che vi siete scelto, assolutamente squallido, ma molto italiano.

E allora caro davidefarano, fallo: smonta la riforma punto per punto.
Lo so che insultare è molto più facile, ma per una volta prova ad argomentare, ne sarei felice.
Se rileggi il tuo ultimo commento troverai solo insulti. Sono contento che la redazione non lo abbia cancellato perché così gli indecisi possono vedere che tipo di persona è chi sostiene il no (una parte di quelli che sostengono il no, è ovvio, ce ne sono anche tanti educati, ci mancherebbe!)

L'articolo 70 stabilisce che la maggior parte delle leggi sono di competenza esclusiva della Camera e che su una parte di queste il Senato può esprimere un parere, ma questo non è vincolante e l'ultima parola è sempre e comunque della Camera.

Mi scuso se non entro di più nello specifico, ma sa', anche io non sono laureato.
A questo proposito, perdonatemi se vado fuori argomento, vorrei raccontarvi un pezzo di un dibattito che ho sentito in tv qualche sera fa.
L'esponente di Sinistra Italiana che difendeva le ragioni del no criticava le leggi con data certa, quelle che la Camera deve approvare o respingere in 70 giorni.
Il politico, di cui non ricordo il nome, sosteneva che una legge, ad esempio sul mondo universitario presentata a giugno potrebbe passare senza un serio dibattito nel mondo universitario perché l'università si svuota per più di 70 giorni.
E chiosava che non si possono fare le leggi troppo in fretta.

Ecco, per me che lavoro, sentire questo rasenta l'insulto. Ma l'ho raccontata, ai pochi che arriveranno a leggere fino alla fine di questo commento, solo per farvi due risate, come me le sono fatte io.

Anche io non ho le scuole alte e per questo certa gente strafottente che pensa di sapere tutto come il davide qui sopra può prendere e andare a fare un giro.
Non c'ho bisogno di gente come lui per avere già deciso da un pezzo e senza che qualche scienziato come davide qua sopra mi dice cosa fare.

ECCO COSA CAMBIA:
ORA PROVATE A DIRE CHE IL POPOLO E' SOVRANO,
L'ARTICOLO 1 SE NE VA' A BENEDIRE:
5) Referendum e leggi di iniziativa popolare

Per proporre un referendum serviranno 800 mila firme, contro le 500 mila attuali. Dopo le prime 400 mila la Corte costituzionale darà un parere preventivo di ammissibilità. Per quanto riguarda invece la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare, il numero di firme necessarie è triplicato, da 50 mila a 150 mila. Vengono inoltre introdotti in Costituzione i referendum popolari propositivi e di indirizzo.

QUESTO E' L'ARTICOLO 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
chi vota si va in giro con il prosciutto anche nelle orecchie. come se l'Italia il vero problema è riformare la costituzione , non i maiali che sono al governo che la applicano

Per favore dilla tutta.
Se il referendum raggiungerà le 800.000 firme allora non avrà più il quorum.

Le leggi di iniziativa popolare fino ad oggi sono sempre o quasi state ignorate dai due rami del Parlamento. Con il Si la Camera sarà obbligata a discuterle in un tempo prestabilito.

Chiunque può capire da solo se la Riforma Costituzionale aumenta o diminuisce la democrazia diretta.

Infatti DE LUCA prossimo senatore, a chi vuoi prendere in giro

Cmq come mai voi del Si avete la memoria corta, LEGGE FORNERO votata in 2 settimane, perciò la costituzione va bene sono i politici che sono tutti ladri




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