Bugatti all'Unione del Pd: "Il codice etico dovrebbe impegnare tutti, a cominciare da Renzi"

carlo emanuele bugatti 28/11/2016 - Domenica mattina si è svolto l'incontro dell'Unione Comunale del PD, convocata con urgenza su richiesta del prof. Bugatti sul tema del rispetto del codice etico, che il PD si è dato nel 2008. In apertura della riunione il presidente dell'Unione Comunale, Massimo Barocci, ha ricordato il rilievo internazionale della figura di Fidel Castro, scomparso in questi giorni.

La sen Silvana Amati, su invito di Barocci, è intervenuta sintetizzando il quadro degli impegni in corso dei parlamentari del PD in sede legislativa e sottolineando l'importanza della presenza politica del PD nel complesso contesto politico italiano, europeo ed internazionale. Sul ruolo fondamentale del PD dopo la tornata referendaria del 4 dicembre e sull'importanza dei valori indicati dal Codice etico sono intervenuti: Averardo Bucci, Stefano Schiavoni e Leodino Bartera. Ringraziando la segretaria del Pd senigalliese Elisabetta Allegrezza, il presidente Barocci e Micol Mattei per l'attenzione degli organismi, il prof. Bugatti ha argomentato, partendo dalla necessità che ci sia rigorosa conformità al Codice etico del partito delle attività messe in atto dal PD comunale anche in merito al referendum costituzionale.

Ciò soprattutto perché il Codice Etico del Partito Democratico, che era stato approvato dall’Assemblea Costituente il 16 febbraio 2008, afferma che le donne e gli uomini che aderiscono al Partito Democratico riconoscono nella Costituzione italiana la fonte primaria delle regole della comunità politica. Sostiene inoltre il Codice etico che le donne e gli uomini del Partito Democratico considerano il pluralismo una ricchezza e scelgono il confronto democratico come metodo per ricercare sintesi condivise, riconoscendo che le differenze non possono essere ostacolo alla partecipazione, ma opportunità di dialogo e di crescita. Infine, nel Codice etico, le donne e gli uomini del Partito Democratico si sono impegnati a sostenere l’autonomia della politica, perché sia credibile e rafforzi il rapporto di fiducia con i cittadini. Con ciò impegnandosi perché la politica debba assolvere la sua funzione pubblica senza essere subalterna ad alcuno.

Al tempo stesso il Codice etico, esplicitamente concepisce la politica come aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, rispettosa delle altre autonomie, non autoreferenziale e soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione. Il prof. Bugatti ha illustrato all''Unione comunale le sue considerazioni su questi impegni etici del PD, in modo che possano informare le proposte normative e le attività in atto anche sul tema del referendum. Ha anche segnalato l'utilità di un gruppo di studio sul Codice etico e della sua applicazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2016 alle 15:00 sul giornale del 29 novembre 2016 - 570 letture

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luigi alberto weiss

29 novembre, 08:30
Professore, il codice etico il PD lo ha stracciato da tempo. In queste ore guardi la vicenda del finanziamento promesso e poi negato per l'Ospedale pediatrico oncologico di Taranto. Nessuno dotato di un minimo di morale può più sostenere questo simulacro di partito, dove hanno potere solo arrivisti e traffichini di ogni genere. BASTA PD!