Caritas: piccoli, grandi progetti per il Natale

26/11/2016 - Natale tempo di riflessione, di silenzio e di contatto con la povertà, Natale tempo di solidarietà concreta, fatta di gesti oltre che di preghiera. Per questo anche per il 2016, in tempo di Avvento, Caritas propone alle parrocchie della diocesi tre azioni tangibili, da condividere con i poveri e da vivere insieme, ma anche la possibilità di fare volontariato al Centro di solidarietà, accanto a chi vive situazioni difficili.

Prendendo spunto dal tema CEI dell’anno di liturgia, il passo “Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci”, tratto da Isaia (2,4) e scelto da Caritas come filo rosso di questo tempo di preparazione al Natale, simboleggia il male che si trasforma in bene. Allo stesso modo le tre micro realizzazioni che Caritas invita a compiere insieme partono dal dolore, dalle difficoltà, per arrivare alla pienezza della gioia.

La prima povertà, su cui ogni anno e ogni giorno Caritas si impegna, è quella locale: si tratta quindi di mantenere viva l’attenzione verso le povertà presenti sul nostro territorio (disoccupazione, sfratti, famiglie indigenti…), attraverso la promozione dello strumento di Social Caritas o effettuando un versamento specifico a favore del Fondo di solidarietà diocesano.

La seconda povertà è quella di chi ha vissuto, e vive ancora oggi, il dramma del terremoto. Per continuare a sostenere le popolazioni colpite dal sisma dell’Italia centrale prosegue la raccolta sul conto esclusivamente dedicato. Vista la mole di materiale di vario genere che giunge quotidianamente sui luoghi terremotati non si effettuano raccolte di beni materiali ma di offerte, per restare al fianco delle persone terremotate con specifici progetti in via di elaborazione non appena la primissima fase di emergenza sarà conclusa. Provare a regalare loro un Natale caloroso e dignitoso è una preghiera comune.

L’ultimo progetto apre gli orizzonti al mondo, in particolare a uno dei luoghi più tormentati e afflitti del mondo, la Siria. Child again è un progetto finalizzato al sostentamento della Casa Tayba per gli orfani, che si trova a Reyhamli, in territorio turco, al confine con la Siria, sulla strada che da Aleppo conduce alla costa. Il progetto, promosso dalla Scuola di Pace Buccelletti, a cui Caritas aderisce, prevede l’invio di stufe elettriche per affrontare l’inverno, in attesa di un lavoro più complesso sull’impianto globale di riscaldamento: le stufe costano 77€ ciascuna e potranno tenere al caldo chi è ospitato nella Casa Tayba.

Piccoli gesti silenziosi per costruire un grande Natale esteso a tutti.

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2016 alle 18:36 sul giornale del 28 novembre 2016 - 654 letture

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