Un SI x Senigallia: "Il nostro paese è di fronte a un bivio fondamentale"

referendum costituzionale 23/11/2016 - Spesso da più parti si afferma che la nostra Carta Costituzionale è la più bella del mondo. E’ vero, la nostra costituzione è la più bella del mondo, infatti la riforma costituzionale non tocca i principi fondamentali, ma riguarda la seconda parte relativa all’Ordinamento della Repubblica.

Con la riforma costituzionale viene superato il bicameralismo paritario non più rispondente alle esigenze della società attuale, che richiedono anche a livello legislativo capacità decisionale e tempi rapidi.

Troppe volte negli ultimi decenni si è affermata la necessità di superare il bicameralismo perfetto senza mai giungere a conclusione. Questa è la volta buona. Non dobbiamo perdere questa occasione di cambiamento e crescita.

Il Senato, composto quasi per intero da consiglieri regionali e da sindaci, rappresenterà gli enti territoriali al fine di realizzare una vera e reale integrazione tra un approccio centralistico della Stato ed uno decentrato ed autonomistico delle realtà locali per la assunzione di decisioni pienamente conformi allo sviluppo e crescita dell’intera comunità.

Il nostro paese è di fronte a un bivio fondamentale; scegliere o no il cambiamento; conservare l’attuale stato delle cose o, dopo la profonda crisi economica che ha colpito la nostra società, operare con impegno, fiducia ed umiltà con convinzione per il cambiamento. Non dobbiamo temere il cambiamento perché abbiamo in primo luogo il dovere di costruire il futuro per i nostri figli e per le nuove generazioni.

Il nostro Ordinamento può diventare più moderno, efficiente ed aderente ad una società profondamente cambiata .

Da troppo tempo si discute di riformare la Costituzione negli aspetti oggi modificati senza alcun risultato, spesso a causa di ripicche politiche ed interessi elettorali. L’attuale governo è riuscito in un ‘impresa epocale che non si ripresenterà per altri decenni.

Il titolo quinto è stato riscritto in modo da assegnare con chiarezza le competenze a Stato e Regioni eliminando la confusione attuale che porta ritardi ed inefficienze.

La riduzione dei parlamentari e l’eliminazione del CNEL sono provvedimenti richiesti a gran voce da molto tempo.

Il voto che siamo chiamati ad esprimere sul quesito referendario non è un si o un no al governo ,ma un si o un no per la crescita del nostro paese, per le nuove generazioni che stanno pagando a caro prezzo i nostri errori

Il governo passerà, ma la riforma resterà.

Manifestiamo con convinzione il nostro si alla riforma costituzionale.





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 23-11-2016 alle 11:30 sul giornale del 24 novembre 2016 - 537 letture

In questo articolo si parla di referendum, politica, spazio elettorale autogestito, referendum costituzionale, Comitato "Un SI x Senigallia"

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1. Alle elezioni politiche del 2013 nessuno del Pd aveva parlato di riforme costituzionali.

Quanti vi avrebbero votato se lo aveste detto?

2. Il senato non verrà abolito, come dite nella propaganda, cambia soltanto la sua funzione.

La composizione del senato è stata studiata a tavolino, visti i governatori delle regioni, per dare un "salvagente" al pd caso mai al governo andasse qualcun altro.

3. La riduzione dei costi fa ridere.

I deputati sono 630 e rimarrando 630, non ne avete ridotto uno, perchè? Dato che parlate di riduzione dei costi....

I senatori passeranno da 315 a 100, ma i costi aumenteranno, dato che si dovranno trasferire continuamente dalle regioni a roma, inoltre lo stipendio lo stabiliranno da soli.

Nessun parlamentare del Pd si è ridotto lo stipendio, persino Renzi gira l'italia, per fare comizi, con l'elicottero e l'aereo di stato, classico abuso d'ufficio.

Se lo stipendio non ve lo abbassate, come fate a parlare di riduzione del costo?

La spesa pubblica si aggira sugli 800 miliardi di euro annui, 50 milioni di euro di risparmio stipendio senatori (se no se lo aumenteranno) equivale, dunque, alla spesa statale di 30 minuti, bel risparmio.

4. Il bicameralismo paritario prevede "un avanti e indietro" e basta, non il ping pong dei vostri comizi.

Tale bicameralismo serve per evitare leggi fatte male.

Se le leggi le farà il governo, come adesso, e in nessun altro modo, chi garantirà la qualità delle leggi?

Nessuno.

Un esempio?

Il decreto "sblocca italia", varato in fretta dal governo in cui avevano regalato, ai petrolieri, una concessione nella bassa val cesano, alle proteste dei comitati il "ministro per lo sviluppo economico" ha parlato di una svista.

Ha ammesso, cioè, che la legge è stata fatta male.

Quante sviste ci saranno senza il bicameralismo?

5. I 30 anni che sbandierate di attesa sono frutto delle vostra fantasia.

Prima di Berlusconi nessuno era interessato a riformare, in senso accentratore, la costituzione.

6. Il governo avrà sempre più potere con il premio di maggiorana previsto dall'italicum, i voti degli italiani conteranno sempre meno.

I vari comitati ripetono a pappagallo le fesserie dette da Renzi e dalla Boschi, che non sanno neanche cosa dice il nuovo articolo 70 che loro stessi hanno riformato.

Ma ci sta, di gente pagata dal Pd ce n'è in abbondanza.




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