Mangialardi (Anci Marche): "Vaccini anche nelle scuole marchigiane? Si grazie"

maurizio mangialardi (anci marche) 23/11/2016 - L'approvazione da parte della giunta regionale dell'Emilia Romagna della legge che impone ai genitori di vaccinare i propri bambini che vogliano frequentano i nidi d'infanzia trova il sostegno anche dell'Anci Marche che, attraverso il proprio presidente Maurizio Mangialardi, ha espresso parere positivo.

"La tutela della salute pubblica – ha detto Mangialardi – è a mio avviso il compito di ogni amministratore nel rispetto di tutta la comunità a partire dai soggetti deboli come i minori. Un genitore che affida il proprio figlio al servizio di nido d'infanzia comunale deve avere la tranquillità di non dover temere contagi per il proprio figlio rispetto a malattie terribili che pensavamo debellate e che invece si stanno ripresentando in maniera preoccupante". "Non possiamo – aggiunge il presidente dell'Anci Marche – sottovalutare un problema che i dati dicono si stia aggravando e nei confronti del quale dobbiamo agire velocemente per invertire una preoccupante tendenza".

Il testo della legge approvato dallAssemblea Legislativa dell'Emilia Romagna introduce l'obbligo di somministrare ai bambini l'antipolio, l'antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B.

"Intendo approfondire la questione in tempi rapidissimi con Fabrizio Volpini, Presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali in un prossimo incontro – ha concluso Mangialardi - per confrontare le opinioni su questa tematica che riguarda tutti i cittadini marchigiani e che merita quindi la massima attenzione, partendo da un testo di legge evidentemente innovativo come quello approvato in Emilia-Romagna".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2016 alle 15:07 sul giornale del 24 novembre 2016 - 1096 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, politica, Anci Marche

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Commento modificato il 23 novembre 2016

Personalmente ho timore che una cosa "obbligata", in questo periodo storico, venga vista sempre male, quantomeno da chi ritiene di avere delle ragioni (che per me in questo caso ragioni non sono) di pensarla diversamente.
Bene ha fatto la Regione Emilia Romagna, come dovrebbe essere fatto anche nelle Marche, perché la copertura vaccinale media si è ridotta fino a meno del 95% minimo ritenuto una buona barriera di protezione anche per chi non può vaccinarsi: altrove non sarebbe necessario perché la cultura della vaccinazione è tale da essere sopra il 95%.

Condivido quindi che la vaccinazione dovrebbe essere una profillassi a cui tutti dovrebbero adeguarsi (gratis!) anche perché la maggior parte delle prove contro le vaccinazioni sono inconsistenti se non addirittura fasulle, mentre i vantaggi sono sotto gli occhi di tutti.
Basti pensare alla notizia di questi giorni di un bambino a Firenze colpito dalla meningite, il cui decorso è avvenuto in pochissime ore proprio perché era stato in precedenza vaccinato: la vaccinazione gli ha permesso di reagire alla malattia, e se non fosse stato vaccinato avremmo potuto piangere l'ennesimo bambino morto o con un handicap per tutta la vita.

Incredibile come tutto quanto sia partito da un medico che attestò il falso accusando taluni vaccini di causare l'autismo solo per poter intascare dei soldi, con una finta ricerca che infatti poi è stata smontata di qualsiasi fondamento scientifico ma che purtroppo viene ancora fatta girare da persone in malafede o che si fanno facilmente influenzare da teorie cospirazionistiche (http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/pediatria/autismo-e-vaccino-storia-di-una-frode-scientifica/ ).




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