Educazione alla legalità, gli studenti del Liceo Medi all’incontro con il presidente del senato Pietro Grasso

pietro grasso 20/11/2016 - “Un’aula magna gremita dei pilastri del presente e dei portatori della speranza in un futuro migliore: gli studenti”.

Così ha esordito Sauro Longhi, rettore dell’UNIVPM, davanti ad una folta platea di studenti di istituti superiori provenienti da tutta la regione, recentemente colpita dal sisma di ottobre, durante l’evento I giovani incontrano la legalità, organizzato ad Ancona, lo scorso venerdì 18 ottobre, dal Consiglio e dall’Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.

Al centro, il tema della legalità, oramai diventato di vasta portata, che non si limita più solamente all’asettico rispetto delle regole di una società, ma spazia verso un concetto di cultura e inclusione, secondo cui convivere in armonia con chi porta valori differenti arricchisce la nostra conoscenza. È questa l’ampia definizione coniata dai protagonisti della mattinata, tra cui la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, il giornalista Luca Pagliari e il Presidente del Senato Pietro Grasso. Nella sua carriera da magistrato, da procuratore e da giudice nel maxiprocesso contro la mafia, è stato proprio Grasso ad essere stato influenzato nelle scelte della sua vita dalla sua passione per la legalità.

“È stata la mia Palermo intrisa di sangue e della violenza della mafia a farmi da maestra, ad indicarmi ciò che dovevo fare, indipendentemente da quelli che sarebbero stati i risultati. Reagire alle prepotenze e avere il coraggio di cambiare il mondo e di costruire una nuova dimensione testimonia la forza di uno stato che riesce a proseguire senza abbattimenti”.

Inseriti nel percorso, anche esempi di integrazione possibile, come il progetto di microaccoglienza diffusa dei richiedenti asilo promosso da Malegno e replicato in altri trenta comuni italiani, le storie di dolore struggenti di chi si è battuto per la legalità, a partire dal sindaco di Pollica Angelo Vassallo probabilmente ucciso da un agguato camorrista nel 2010, e la presentazione di esperienze umanitarie che hanno coinvolto gli studenti degli istituti del fanese e del maceratese, assieme all’Istituto Tecnico “E.F.Corinaldesi”.

“Diffondere nella scuole il concetto di legalità significa anche indirizzare gli studenti verso la pratica dei doveri e l’esercizio dei diritti, immettendoli, attraverso un rapporto quotidiano, nel mestiere di vivere” ha affermato la sindaca di Ancona. Attraverso un’immagine concreta ed efficace, uno sprone è arrivato anche dal presidente Grasso, che invita i ragazzi a non lasciarsi demoralizzare dalle sconfitte della vita. “Anche un fiume nasce zampillante alla sua foce, ma nel suo percorso incontra degli ostacoli. Si alimenta degli affluenti, si rinforza, distribuisce la sua acqua ad altri territori. Scompare e poi riappare. Ma un fiume non perde mai di vista il suo obiettivo: il mare”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2016 alle 16:16 sul giornale del 21 novembre 2016 - 499 letture

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