Ponte 2 Giugno, Mangialardi replica a Sartini: 'Adottati gli interventi più opportuni'

maurizio mangialardi 18/11/2016 - Il sindaco Maurizio Mangialardi replica al consigliere comunale Giorgio Sartini sulla chiusura del ponte 2 giugno.

“Per rispetto al suo ruolo istituzionale, anche se mal interpretato, scelgo di dedicare del tempo al consigliere Sartini con l’unico fine di dissipare ogni strumentalizzazione, respingere le insinuazioni e ripristinare la verità. Il Comune ha sempre svolto una costante opera di controllo e monitoraggio dei ponti sul fiume Misa, intensificandola a partire dal 2014, dopo l’alluvione e le successive piene, con l'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini.

Un’opera che ha dato i suoi risultati, permettendoci di valutare correttamente i più opportuni interventi da realizzare di fronte all’emergere di eventuali criticità. Così è stato alla fine del 2014 con ponte Perilli, sulla strada statale Adriatica, dove i grandi volumi di traffico che lo attraversavano, nonché la disponibilità dei fondi necessari, ci indirizzarono verso un progetto di consolidamento e conservazione. E così è ora per il ponte 2 giugno, dove di fronte ai problemi strutturali emersi nel corso delle ultime verifiche e all’impossibilità di fare investimenti per un suo immediato risanamento nelle modalità previste dalla legge, abbiamo scelto di interdire il traffico veicolare e limitare il transito esclusivamente alle biciclette e ai pedoni.

Siccome il problema sono le risorse e a breve il consiglio comunale affronterà la discussione sul bilancio, sarebbe opportuno che, almeno per una volta, al di là delle stucchevoli polemiche a mezzo stampa cui ci ha abituato, Sartini provasse a elaborare alcune idee e a dare il proprio contributo per reperire in maniera credibile i finanziamenti necessari al rapido ripristino del ponte”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2016 alle 15:08 sul giornale del 19 novembre 2016 - 1004 letture

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Mai sentito un cumulo di sciocchezze simili:

1. Mangialardi era sindaco nel 2011, quando una piena ha quasi causato l'esondazione del misa nel territorio urbano. Egli aveva, dunque, tutti gli strumenti per identificare un pericolo per la città.

Per quelli che hanno problema di memoria, si tratta del periodo in cui il centro commerciale maestrale è finito sott'acqua.

2. Invece di provvedere immediatamente alla messa in sicurezza del misa, almeno in zona urbana, ha preferito dedicarsi al jamboree, la complanare e il borgo delle torri.

Olte alla negligenza c'è, dunque, un "volere accontentare" i cittadini con i divertimenti i quali, a maggioranza, si lasciano convincere.

3. "all’impossibilità di fare investimenti per un suo immediato risanamento nelle modalità previste dalla legge, abbiamo scelto di interdire il traffico veicolare e limitare il transito esclusivamente alle biciclette e ai pedoni."

E che cavolo significa?

Senigallia ha 45mila abitanti, si pagano le tasse sulla casa, dove diavolo vanno a finire i soldi delle tasse? Forse negli stipendi? E i soldi per i parcheggi raccolti d'estate?

4. La risposta ridicola di mangialardi identifica una incapacità gestionale di una importante città delle marche, dato che egli si concentra sulle stupidaggini di facciata per fare bella figura con i turisti.

Turisti che, peraltro, sono in maggior parte amanti del casino, con grande apprezzamento dei residenti stanziali.

p.s.:
Che cavolo sarebbe la pubblicità pro referendum?

Peraltro il si riduce, e drasticamente, la "partecipazione" dei cittadini, dato che il senato viene definito dalle regioni e l'italicum prevede premi di maggioranza siderali, mai visti nella storia della democrazia moderna, con il 20 per cento si ha la maggioranza in parlamento.

Ma uno straccio di vergogna no?




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