Misure anti-terremoto: Mangialardi, "Quest'anno le recite di Natale nelle scuole senza genitori"

maurizio mangialardi 15/11/2016 - La preoccupazione per le recenti e frequenti scosse di terremoto ha costretto l'Amministrazione Comunale a correre ai ripari, soprattutto sul fronte degli edifici scolastici.

Al momento i danni principali provocati dal sisma hanno riguardato alcune abitazioni private di campagna, già in condizioni critiche, e molte chiese della città e della diocesi. Al momento gli edifici scolastici sono tutti controllati e risultato a norma. Alla luce però dello sciamo sismico che continua ad interessare anche le Marche, il sindaco ha ritenuto opportuno prendere misure di sicurezza, in via precauzionale, ed evitare un sovraffollamento degli istituti scolastici in occasione delle tradizionali recite di Natale per le scuole materne ed elemenetari. Pur lasciando alle singole scuole la facoltà di organizzare feste e canti per il tradizionale scambio di auguri, il primo cittadino precisa che quest'anno le "recite" non saranno aperte nè ai genitori nè a nonni e parenti dei piccoli alunni.

"Ogni plesso scolastico effettua già simulazioni e prove di evacuazioni in caso di incendi o calamità -premette il sindaco Maurizio Mangialardi- e in quest'ottica riteniamo opportuno non sovraffollare gli istituti perchè in caso di evacuazione, ad esempio per una scossa di terremoto, non si potrebbero rispettare i piani stessi di emergenza". I vari istituti si stanno dunque organizzando, come avviene ogni anno, per preparare i canti di Natale in vista della recita natalizia e in molte scuole, come sempre, arriverà anche Babbo Natale, che distribuirà caramelle e dolci ai bambini. Per non far perdere l'emozione della festa alcuni istituti si stanno organizzando per realizzare un filmato in dvd per i genitori.





Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2016 alle 17:17 sul giornale del 16 novembre 2016 - 6274 letture

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luigi alberto weiss

15 novembre, 19:01
Il signor sindaco o chi per lui, purchè abilitato a farlo, vorrà spiegarci le ragioni oggettive, tecniche, razionali di questa ridicola limitazione? Se la immagina il signor sindaco la faccia di una bambina o di un bambino che alla recita di Natale non vedrà nel pubblico i nonni, quelli che magari ogni giorno lo vanno a prendere all'uscita di scuola?

Mi fa specie pensare a delle recite di bambini per i parenti....senza di loro: avrei almeno limitato alla sola presenza dei genitori.
Ma comprendo benissimo le motivazioni di sicurezza, con uno sciame sismico ancora in corso ed imprevedibile nei suoi sviluppi.
Ci può stare per quest'anno.
Ho letto anche assurdi paragoni con i centri commerciali e le chiese, solo che gli uni sono edifici spesso recenti e con varie via di fuga, le altre sono ambienti unici e mai veramente affollate se non in casi eccezionali, e in ogni caso con varie uscite.
Le scuole invece devono essere tutte ammodernate, hanno già i loro piani di evacuazione ma sono calibrati sul "normale utilizzo", e di certo non ci rientrano eventi "speciali" con così tanta gente (bambini, maestri, genitori...) tutti messi in un unico ambiente.
Nemmeno le aule principali o le palestre sono sufficienti a garantire un'uscita rapida e in sicurezza (leggi: anche evitare oggetti che cadono, come controsoffitti) di così tanta gente nel pochissimo tempo di un terremoto.
Al massimo può tornare utile pensare, anche qui, alla Fenice come alternativa.




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