Progressi nella diagnostica e nella chirurgia della cornea, Volpini: 'Convegno che aumenta la cultura in ambito medico – sanitario'

14/11/2016 - Mantenere vivo il ricordo e l’insegnamento del Fondatore della Banca degli Occhi, il Dott. Cesare Forlini, recentemente scomparso, portando avanti il suo insegnamento e la sua costruttiva opera di divulgazione delle esperienze chirurgiche tra gli specialisti.

Questo lo spirito e lo scopo che ha animato il convegno “Progressi nella diagnostica e nella chirurgia della cornea” svoltosi venerdì 11 novembre presso l’Hotel Finis Africae a Senigallia. Il meeting, promosso e organizzato dall’Area Vasta n.2 ha ottenuto un grande successo di pubblico con oltre 190 partecipanti e ha avuto i più importanti oftalmologi italiani come docenti, registrando riscontri molto positivi.

L'argomento proposto "la cornea" ricorda proprio il primo convegno organizzato dal Dr. Forlini dopo il terremoto del 1997 . Fu proprio in quell’occasione che nacque l'idea di realizzare a Fabriano la Banca degli Occhi.

Fulcro dell’evento dello scorso 11 novembre le patologie come il Cheratocono, malattia degenerativa non infiammatoria, le Distrofie Endoteliali e Stromali, che possono evolvere nella Cheratopatia bollosa, condizione che induce importanti diminuzioni visive.

Dopo la presentazione da parte del Dott. Lippera Stefano, Direttore U.O.C. Ospedali E. Profili di Fabriano e  Principe di Piemonte a Senigallia, del Dott. D’Eliseo Domenico, Direttore U.O.C. Ospedale Umberto I di Ravenna e Lugo e del Dott. Pellegrini Giacomo, Direttore U.O.C. Ospedali Riuniti Fano-Pesaro-Muraglia,  il convegno è entrato nel vivo con esposizioni  sulla diagnostica e sul trapianto lamellare. In evidenza le nuove metodiche  chirurgiche presentate dal Dr. Sarnicola e dal Dr. Lippera e una nuova metodica chirurgica per evitare la perforazione corneale presentata dal Professore francese Marc Muraine.

A focalizzare l’attenzione dei numerosi partecipanti il trapianto del solo endotelio con la membrana di Descemet nelle distrofie corneali, presentato da Muraine, e il dibattito sulle migliori tecniche da utilizzare nella cheratopatia bollosa suscitato dal Prof. Caporossi di Roma. A suscitare un grande interesse anche l’argomento relazionato dal Dr. Paolo Bordin sulla possibilità di eseguire un trapianto della solo parte anteriore della cornea con il femtolaser. Bordin ha inoltre illustrato i suoi primi risultati, specificando che questa attività è in fase di studio.

A conclusione del meeting  l’interessante intervento della Dott.ssa F. Sprega, Responsabile della Banca degli Occhi della Regione Marche, la quale  ha messo in evidenza la grande risorsa regionale rivestita dalla Banca, realizzata grazie all’idea avuta dal dott. Cesare Forlini a Fabriano durante il suo primo Convegno nel 1998. La Dott.ssa Sprega nel corso del suo intervento ha  sottolineato l'importanza della donazione “come atto che può ridare la vista a chi, purtroppo, non può più vedere”.

Grande seguito quindi per questo importante convegno,  realizzato con la collaborazione delle èquipe di Fabriano e Senigallia, che raccoglie sempre maggior  interesse da parte dei più affermati professionisti in oftalmologia.

“Un convegno di altissimo livello – ha sottolineato Fabrizio Volpini, Presidente della Commissione Regionale Sanità - la Regione è sempre a fianco ad iniziative come queste che aumentano la cultura in ambito medico – sanitario. Nella nostra area vasta si è sviluppata una profonda collaborazione tra l’ Oculistica di Fabriano e di Senigallia proprio per migliorare la qualità dell’assistenza”. Un collaborazione che è stata messa in pratica anche ora, purtroppo in occasione del terremoto, in quanto il convegno inizialmente era previsto a Fabriano, all’Oratorio della Carità: “Quando siamo stati chiamati dopo il sisma del 30 Ottobre abbiamo subito manifestato la nostra disponibilità, sia per i contenuti del Meeting sia per dimostrare la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a Fabriano”- ha concluso Volpini.

A questa prima giornata scientifica seguiranno altri incontri a Ravenna e a Pesaro, luoghi dove C.Forlini ha lavorato come Direttore di Unità Operativa.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2016 alle 22:36 sul giornale del 15 novembre 2016 - 925 letture

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