Commissione Sanità, via libera alla Pdl sulle ludopatie. Volpini: 'Ha prevalso lo spirito di collaborazione'

fabrizio volpini 11/11/2016 - La Commissione Sanità, presieduta da Fabrizio Volpini (Pd), ha approvato il testo unificato che contiene disposizioni finalizzate alla prevenzione e al trattamento del gioco d'azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network.

Un testo che raccoglie quattro proposte di legge sulla materia già presentate in Commissione dal Pd, da Elena Leonardi (FdI), da Romina Pergolesi (M5S) e da Luca Marconi (Udc – Popolari Marche).

“La materia – ha detto Volpini – è di grande attualità e interesse, visto anche il numero crescente di giovani coinvolti in questa problematica. Apprezzo il lavoro che è stato fatto in Commissione, grazie alla sensibilità di tutti i componenti e di coloro che hanno presentato le quattro pdl. Alla fine si è ritenuto in maniera corale di giungere a un testo condiviso. Lo spirito di collaborazione ha prevalso e dopo approfondimenti della materia si è giunti all'obbiettivo, approvando il testo all'unanimità”.

“Questa è la dimostrazione – ha continuato Volpini – che quando si lavora con spirito costruttivo, partendo da problemi reali, si riesce a superare le divisioni politiche. Mi auguro che questa metodologia di lavoro possa continuare anche in futuro”.

“Una legge largamente condivisa - ha dichiarato Luca Marconi (UDC – Popolari Marche) relatore di maggioranza - un testo unificato preparato sulle quattro proposte iniziali, che ha come capisaldi: un grande ambito di applicazione per sale da gioco e tutti gli esercizi commerciali titolari del gioco d’azzardo lecito, prevenzione e cura di soggetti malati di gioco, forte limitazioni per l’apertura o il rinnovo di attività con la previsione di distanze minime da scuole, banche, poste e ogni altro luogo di ritrovo; inoltre, prevediamo l’aggravamento dell’Irap per l’esercente del gioco d’azzardo e il marchio 'No Slot' per chi non lo ospita e la possibilità per i sindaci di limitare sino a 12 ore l’esercizio di tale attività. La legge sarà operativa nel 2017, esattamente nei tempi che ci eravamo dati, e avrà a disposizione quasi un milione e 300 mila euro del finanziamento statale. Una legge forte e chiara che oltre a contenere in maniera decisiva il gioco d’azzardo favorisce lo sviluppo di una nuova cultura che mira a creare una coscienza negativa verso il gioco d’azzardo lecito che, seppur consentito dalla legge statale, è fonte di rovina per tante famiglie, soprattutto nelle fasce economicamente più deboli”.

“Sono soddisfatta – ha affermato la vice presidente della Commissione e relatrice di minoranza, Elena Leonardi (FdI) – per il lavoro compiuto e anche per la rapidità con cui si è approvata una proposta di legge così importante, con unanimità e spirito condiviso. Il tema è serio e serviva un approccio normativo per affrontare una problematica dal forte impatto sociale”.

Nel testo, che ora passerà all'esame dell'Aula, si insiste su interventi di educazione, informazione e sensibilizzazione. Per realizzarli la Regione opererà in collaborazione con i Comuni, le istituzioni scolastiche, gli enti del servizio sanitario regionale, le associazioni di volontariato e delle famiglie, le cooperative sociali e le strutture pubbliche accreditate. Tra le iniziative di sensibilizzazione, la Giornata dedicata alla lotta al GAP da svolgersi negli istituti scolastici e universitari delle Marche. Il pacchetto di interventi e di azioni sarà contenuto all'interno di un Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da GAP che il Consiglio regionale dovrà approvare su proposta della Giunta.

Oltre al logo regionale “No Slot”, creato appositamente, sarà disponibile il numero verde sulle dipendenze patologiche per l'assistenza e l'orientamento alle persone dipendenti da GAP. Sarà predisposto materiale informativo sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza offerti, da esporre da parte degli esercenti di sale da gioco, e stabilito il divieto di installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di 500 metri nei Comuni con più di 5mila abitanti e di 300 metri nei Comuni con meno di 5mila abitanti, da istituti scolastici di ogni ordine e grado.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2016 alle 16:30 sul giornale del 12 novembre 2016 - 693 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche, ludopatia

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