NeTaTwOrK. Il problema della comunicazione nell’’entertainment turistico’

10/11/2016 - Escapeit, gioco di gruppo che sviluppa lo spirito di osservazione, la logica e l’intraprendenza, ha diverse Rooms sul territorio marchigiano. Ad Ostra, per esempio, si trova all’interno dei locali dismessi del reparto di radiologia dell’ex nosocomio cittadino, grazie ad una sinergia tra ente pubblico e privati. Ne parliamo con Leonardo Castriota, creatore e titolare del brand, a cui chiediamo di parlarci del mondo dell’intrattenimento locale.



Il mondo dell’entertainment è pieno di sfaccettature e rappresenta una realtà alquanto complessa di cui si parla raramente in modo analitico e, per la sua natura frammentata e particolarmente dinamica, non è soggetto a particolari indagini economiche. Basti pensare che nella maggior parte dei casi possiamo prender parte a spettacoli e concerti una volta soltanto. Questo rende difficile studiare il settore dell’entertainment come macro-economico e ci obbliga a considerare ogni realtà e ogni evento a se stanti.

Un aspetto caratterizzante del mondo dell’intrattenimento è l’imprevedibilità dei risultati. L’offerta è, al contrario di quanto si pensi, molto ampia: esistono locali che propongono musica dal vivo quasi tutti i week-end, altri offrono serate alternative come il karaoke, serate a quiz interattivi come il Cervellone o cabaret durante i giorni feriali. Esistono i cinema, i teatri, le discoteche, le sale da ballo, le sale giochi e di recente introduzione nel mercato le escape room come Escapeit. Un gruppo di amici, una famiglia o una coppia, hanno a disposizione più possibilità ogni giorno per divertirsi e poter passare del tempo, a volte spostandosi solo di qualche chilometro da casa.

Il problema più grande del settore, tuttavia, è la comunicazione. Parlando di eventi singoli, spesso isolati, è molto difficile comunicarne l’esistenza e la programmazione. Con l’avvento dei social media questa difficoltà è apparentemente diminuita, ma esiste sempre un gap importante tra investimento in comunicazione e possibile rientro delle spese che non permette elasticità ed impegno di risorse. La difficoltà più grande che incontrano gli operatori del settore è l’incertezza più totale dei risultati, dovuta senz’altro alla contrazione della spesa del consumatore per il capitolo divertimento e tempo libero che, fino a qualche anno fa, andava a braccetto con il capitolo food&drink. Oggi il consumatore medio si trova a dover scegliere se spendere al ristorante o bere un drink dopo cena o divertirsi in una sala giochi, non più tutto insieme in una stessa sera. Credo che non sia un problema di cosa inventarsi di nuovo, il problema di fondo è che l’offerta c’è, molto ampia e varia, ma non comunicata nel modo giusto e la maggior parte delle persone non può permettersi di spendere molto e costantemente per divertirsi dopo cena.

Altro problema, poco analizzato, è l’insofferenza crescente del consumatore allo svolgere attività ricreative che implichino l’uscire di casa; è sempre più frequente la sostituzione del tempo libero con l’utilizzo di social network e coltivare le relazioni personali a livello virtuale. Le novità assolute, come nel nostro caso, hanno un impatto molto forte all’inizio. L’apertura delle prime escape room della regione, a Senigallia e a Ostra, ha registrato numeri alquanto positivi di incoming fin dai primi giorni. L’effetto novità è stato fondamentale, ma come sempre in questo settore la variabilità e l’incertezza sono dietro l’angolo ed è per questo che non è facile investire ingenti quantità di risorse per inventarsi per forza qualcosa di nuovo. Penso che sia più corretto cercare di rinnovare e diversificare quello che c’è e comunicarlo bene anziché correre, come fa la tecnologia, alla novità assoluta ad ogni stagione.

Pensando ora al turismo, credi che possano nascere nuove imprese orientate all’intrattenimento degli ospiti, magari in rete anche con altri operatori?

Se stiamo parlando di turismo stiamo parlando di un universo vero e proprio anch’esso con le sue complessità e specificità. Contribuire a generare un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese o allo sviluppo delle esistenti nel settore intrattenimento è opera assai ardua ma a mio avviso non impossibile. Partendo dal presupposto di quanto detto sopra la varietà del settore c’è e anche in quantità. Ritengo che per quanto riguardi la connessione con il mondo del turismo il problema della comunicazione sia ovviabile attraverso la creazione di una rete tra operatori del settore entertainment producendo materiale informativo aggregato fruibile da tutti, sia cartaceo che su web.

Pensando ad Ostra, per esempio, dove siamo presenti, un portale web, aggiornato costantemente, potrebbe esporre giorno per giorno la moltitudine di eventi e attività da svolgere creando delle categorie ad hoc con priorità dedicate ad eventi speciali o unici. Viviamo in un mondo sempre più interconnesso e non possiamo pretendere che il singolo possa ottenere il massimo dell’efficienza dalla propria attività operando da solo. Potrebbe essere interessante pensare ad una rete che consenta a tutti di informarsi su cosa si può fare nel tempo libero in una data città o regione in modo facile e veloce, dando valore alle risorse già esistenti sul territorio e dando la possibilità economica, a chi ha avuto una nuova intuizione, di promuoverla e comunicarla.

Strutture che permettano la creazione di una rete efficiente e allo stesso tempo efficace dovranno sicuramente coinvolgere le amministrazioni locali e le attività commerciali interessate. Esistono già associazioni in cui convergono pubblico e privato con l’obiettivo di promuovere o migliorare il territorio ma, come spesso accade, si tratta di associazioni che hanno ritmi non adeguati a settori come quello del turismo e dell’intrattenimento. Credo che per ottenere dei risultati consistenti sia necessario affidare il compito ad un gruppo di professionisti capaci di creare sinergia e che possano dedicarsi in via del tutto esclusiva alla vita della rete locale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2016 alle 23:58 sul giornale del 11 novembre 2016 - 1771 letture

In questo articolo si parla di lavoro, economia, alberto di capua, Leonardo Castriota e piace a alk Daniele_Sole

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