Patrimonio artistico. Brignone, "In gran parte distrutto, subito la nomina del Soprintendente unico"

beatrice brignone 09/11/2016 - La sequenza sismica nell’area dell’Italia Centrale, culminata con scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre e iniziata il 24 agosto si colloca all’interno di una fascia sismica ben nota ed ha colpito quattro regioni con alta densità di patrimonio artistico- culturale del nostro Paese.

Un’altra caratteristica conosciuta nelle sequenze sismiche dell’area appenninica è la possibilità che si verifichino, come è infatti accaduto, sequenze di nuove forti scosse: eventualità peraltro annunciata dalla stessa Commissione grandi rischi. Risulta però evidente come, dopo il terremoto di agosto e dopo le scosse del 26 ottobre, non solo non si siano puntellati i monumenti, ma non si è portato via e messo in sicurezza l’importante patrimonio mobile artistico di quelle zone e purtroppo i capolavori di pittura, scultura e oreficeria ora giacciono sotto le macerie.

Colpisce la lentezza e la farraginosità del processo decisionale del Ministro Franceschini con rallentamenti, sovrapposizioni, rimbalzi e stasi inaccettabili in situazioni come queste in cui erano necessari interventi rapidi per mettere in salvo i beni artistici. Per tali motivi ho interrogato il Ministro per chiedere quali iniziative urgenti intenda adottare per salvaguardare i beni storici ecclesiastici colpiti e se non ritenga fondamentale provvedere immediatamente alla nomina di un Soprintendete unico per le aree colpite dal terremoto con l’obiettivo di concentrarsi sul recupero del patrimonio mobile ed immobile".

Lo dichiara in una nota la deputata di Possibile, Beatrice Brignone





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2016 alle 10:29 sul giornale del 10 novembre 2016 - 57579 letture

In questo articolo si parla di politica, beatrice brignone e piace a Daniele_Sole

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aDgL


il Sovrintendente unico, in concerto con il Commissario Errani, potrebbe essere davvero utile.
E sarebbe l'occasione perché a Roma si decidesse finalmente per una riduzione drastica della burocrazia, permettendo invece un aumento dei controlli: il bilancio finale potrebbe stupire in positivo.

luigi alberto weiss

10 novembre, 09:56
Ormai tutto dev'essere unico e centralizzato, verosimilmente per un controllo clientelare concentrato nelle mani di pochi fidati.
Non è il Soprintendente unico che può velocizzare la tutela del patrimonio artistico marchigiano, piuttosto più personale tecnico che possa intervenire negli innumerevoli luoghi interessati e poi abbia gli strumenti e i mezzi per portare in salvo i beni in pericolo.
Questa bufala della burocrazia è l'ultimo grimaldello per far saltare un altro pezzo di regole e di legalità, che nella nazione dei milioni di commissari tecnici di calcio, si cercano sempre di aggirare.