Progetto TartaLife, sabato 8 tartarughe marine torneranno in libertà. Appuntamento al porto di Senigallia

tartaruga marina 04/11/2016 - Il 5 novembre sarà un giorno che verrà ricordato a lungo nella battaglia per la conservazione delle tartarughe marine in Mediterraneo. Infatti, nell’ambito del progetto TartaLife finanziato dalla Commissione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012 e coordinato dal CNR-ISMAR di Ancona, la Fondazione Cetacea di Riccione, in collaborazione con il CNR-ISMAR, darà vita ad una delle più spettacolari liberazioni di tartarughe marine mai viste in Adriatico.

 Infatti 8 tartarughe marine (Grace, Ben, Gigetto, Trudy, Livia, Archimede, Menne e Platone II) torneranno in libertà, dopo essere state curate presso il Centro di Recupero Cura e Riabilitazione delle Tartarughe marine di Riccione, gestito da Fondazione Cetacea e riconosciuto come punto di riferimento per l’Adriatico centro-settentrionale. La maggior parte delle tartarughe in cura presso il centro sono rappresentate da esemplari catturati accidentalmente nella pesca professionale e volontariamente conferiti alla Fondazione Cetacea da pescatori sempre più collaborativi e attenti alle tematiche ambientali. In Adriatico si stima che siano presenti più di 70.000 esemplari ma che i possibili eventi di cattura possano toccare fin quasi la metà di questi.

Tra le tartarughe che verranno rilasciate Ben, ospite della struttura di Riccione da giugno 2015 e ormai “mascotte” del centro, era giunto al Centro con un trauma cranico da sfondamento che gli aveva procurato grossi danni a livello motorio. Dopo più di un anno nel corso del quale è stato costantemente seguito dalla veterinaria residente Dott.ssa Elisa Ambrosio, sottoposto a fisioterapia e ad un periodo di riabilitazione e monitoraggio presso la Caletta delle Tartarughe a Numana, finalmente può riprendere il mare. Altre tartarughe come Gigetto, Trudy e Platone II, giunti in condizioni estremamente precarie sono stati trattati con tecniche all’avanguardia presso la Clinica Veterinaria Modena Sud del Dott. Giordano Nardini e rimessi completamente in sesto.

Nell’ambito del progetto TartaLife, la Fondazione Cetacea, solo nel corso dell’anno corrente, ha già curato e rilasciato 20 tartarughe perfettamente riabilitate, di cui 6 provenienti dalla costa marchigiana e recuperate grazie alla Rete Regionale per la Conservazione delle Tartarughe Marine promossa dalla Regione Marche, con il contributo essenziale della Guardia Costiera.

Alcune di queste sono state munite di trasmettitori satellitari che consentono un monitoraggio continuo della loro posizione, informazione essenziale per ricostruire le rotte compiute e sviluppare misure di gestione per proteggere la specie. Oltre alla cura delle tartarughe e al potenziamento dei centri di recupero, il progetto Tartalife propone una serie di iniziative volte alla conservazione della specie che vanno dalla formazione dei pescatori e del grande pubblico, allo sviluppo di sistemi di pesca a basso impatto. Gli operatori di Fondazione Cetacea e del CNR-ISMAR e le tartarughe si imbarcheranno sul peschereccio ZIO LINO della marineria di Senigallia, che fin dall’inizio collabora al progetto TartaLife.

Per chi volesse salutare le tartarughe prima della loro partenza verso casa l’appuntamento è alle circa 11 al porto di Senigallia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2016 alle 22:37 sul giornale del 05 novembre 2016 - 1597 letture

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