Il generale Coltrinari al Centro Mazziniano alla giornata della Unità nazionale e delle Forze armate

02/11/2016 - Come è noto, il 4 novembre è l’anniversario della vittoria italiana nella Grande guerra. Festa di derivazione monarchica, istituita nel 1921, ha cessato di essere un giorno festivo nel 1976, perdendo non poco dell’appeal che ha vantato nel primo Novecento pur in regimi politici differenti (liberale; fascista; repubblicano).

Il Centro Cooperativo Mazziniano, prendendo spunto dall’occasione, promuove un pomeriggio di riflessione storica. Sarà di scena il generale Massimo Coltrinari che, noto studioso militare, parlerà dei suoi ultimi due libri che riguardano gli eventi del 1860: L’ultima difesa pontificia di Ancona 7-29 settembre 1860. La fine del potere temporale dei Papi nelle Marche (Ed. Nuova Cultura, Roma 2012, tomo I) e Il passaggio delle Marche dallo Stato preunitario allo Stato Nazionale (Ed. Nuova Cultura, Roma 2012, tomo II). Ne parleranno, alla presenza dell’autore, Alessandro D’Alessandro (Presidente del Centro Cooperativo Mazziniano) e Lidia Pupilli (Vicepresidente dell’Associazione di Storia Contemporanea).

I due enti di via Chiostergihanno investito in questi ultimi anni notevoli energie per ricostruire il passaggio cruciale della transizione tra gli Stati pre-unitari e il Regno d’Italia, attivando una serie di ricerche di prevalente impronta politica, sociale e civile. Da parte sua, il generale Coltrinari ha rivisitato questi importanti eventi sul piano militare, incentrando la sua attenzione di studioso sul punto di vista degli sconfitti, cioè delle raccogliticcie truppe papaline sbaragliate a Castelfidardo nel settembre 1860. Nativo di Castel D’Emilio (An), Massimo Coltrinari proviene dal 150° Corso “Montello” dell’Accademia Militare: ha svolto numerosi incarichi di Comando e di Staff presso il Nato Defence College, lo Stato Maggiore dell’Esercito, lo Stato Maggiore della Difesa e altri enti nazionali. Ha partecipato a peace support operations (Bosnia, SFOR, 2003); è stato Rappresentante di vertice del Consiglio Centrale di Rappresentanza.

Ha concluso la carriera presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze al Centro Alti Studi della Difesa dove ha svolto l’incarico di Vice Direttore: è titolare presso questo istituto della cattedra di Storia Militare, nell’ambito di Dottrine Strategiche. È stato Nato Fellow presso la Nato ed ha seguito corsi di specializzazione e master di I e II livello presso l’Università di Cambridge e la Queen’s University di Montreal. Socio dal 1989 della Società di Storia Militare, ha diretto la rivista «Il Secondo Risorgimento d'Italia» della Associazione Nazionale Combattenti dal 1999 al 2013, che ha lasciato dopo la morte del generale Luigi Poli. È autore di numerose pubblicazioni, attinenti in particolare gli eventi militari del Risorgimento e della seconda guerra mondiale.


da Associazione di Storia Contemporanea
Senigallia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2016 alle 14:42 sul giornale del 03 novembre 2016 - 420 letture

In questo articolo si parla di cultura, storia, senigallia, storia contemporanea, associazione di storia contemporanea

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aC17