Sentieri di racconti: nuove iniziative dell’associazione Ge. St. O

28/10/2016 - I due fine settimane all’insegna del camminare e del raccontare si sono conclusi con un riscontro positivo in termini di partecipazione e di sensazioni: Corinaldo e Barbara, coi sentieri campestri e i percorsi ciclopedonali appena riscoperti e messi a punto, pronti per nuove passeggiate.

Abbiamo ancora negli occhi le immagini dei campi appena arati, le grandi querce, i sentieri di terra battuta che sembra viva sotto i piedi troppo abituati all’asfalto e ai freddi pavimenti. E i racconti di storie e leggende dei luoghi, che i referenti dell’associazione Generazioni Storie Orizzonti hanno proposto ai partecipanti, insieme ai racconti dei partecipanti stessi.

Le vigne ci hanno regalato i bei colori rossastri di questi tempi, l’odore del mosto passando vicino alle cantine, evocato anche dalla famosa poesia del Carducci; inoltre la storia di Birone che seguiva il sole per andare a Senigallia, anche se era sera, ma anche la storia di un violento scontro scontro tra contadini e nazisti, che è sfociata nella leggenda dello scheletro del soldato tedesco che si aggirava nelle campagne. Il tesoro di Bombo il Brigante e le provocazioni di Terragobba, i rifugi lungo i sabbioni, il Nevola con tutta la vita che brulicava intorno al fiume.

E la piccola Chiesa di San Domenico di Corinaldo che è il simbolo della contrada. Storie raccolte nell’ambito del progetto Memoteca, racconti che si susseguono come i passi, perché il camminare è un esercizio antico e semplice, che aiuta a capire cosa è essenziale. Non si tratta di escursioni, ma di uscire di casa e guardarsi intorno, lasciare ferma la macchina e camminare insieme ascoltando le storie dei nostri luoghi, storie che rimangono in silenzio finché non ci sono persone curiose di ascoltarle. E i partecipanti andavano da meno di 7 a più di 70 anni, favorendo quell’incontro tra generazioni diverse che è il motivo ispiratore della nostra associazione.
“Sarò passato mille volte per Corinaldo, ma non pensavo ci fossero così tante cose”.

“Noi abitiamo a Barbara, ma non sapevamo ci fossero sentieri così belli”.
Ed è veramente un peccato accorgersi della bellezza dei nostri paesi marchigiani solo quando vengono feriti dalle calamità naturali. Non saper vedere la poesia delle viti che cambiano colore, la corteccia degli alberi, il tappeto di foglie sugli stradelli in autunno è una grande occasione persa. Proviamo a coglierla.

 


da Associazione Generazioni Storie Orizzonti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2016 alle 23:40 sul giornale del 29 ottobre 2016 - 617 letture

In questo articolo si parla di attualità, barbara, Associazione Generazioni Storie Orizzonti, Sentieri di racconti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aCS4





logoEV