Morro: M5S, "La gente ormai non subisce più i colpi di mano delle maggioranze Pd"

morro d'alba 24/10/2016 - I cittadini ormai si informano e si domandano se le “manovre” della politica sono fatte nei loro interessi e le risposte vengono date con il voto ai referendum. A Morro d’Alba sono andati a votare quasi l’80% degli aventi diritto e il 70% ha votato per il no all'incorporazione.

A Senigallia sono andati a votare il 16% e il 60% di quei pochi che sono andati a votare si sono detti contrari all’incorporazione di Morro d’Alba. Scorretti e intimidatori i commenti dei due sindaci. Quello di Morro d'Alba ha detto ai suoi concittadini che si sono battuti per non far scomparire il Comune della famosa “Lacrima” che dovranno sopportare un calo di servizi, di investimenti e una pressione fiscale più alta, mentre il più diplomatico Mangialardi, ha dichiarato che si è persa una grande occasione. La grande occasione persa dal sindaco di Senigallia è quella che gli avrebbe permesso di fagocitare un comune che per ubicazione geografica, storia, tradizione e vocazione non ha nulla a che fare con “la spiaggia di velluto”.

Ora che sta perdendo l'amministrazione di molti comuni il Pd cerca di incentivare le fusioni, in particolar modo quelle per incorporazione. Il comune più grosso, dove la maggioranza Pd è solida, incorpora quello più piccolo che scompare. Ma dopo il tentativo fallito di Pesaro che voleva incorporare Mombaroccio e ora quello di Senigallia con Morro d'Alba, i presunti vantaggi della incorporazione nel comune “pigliatutto” non incantano più nessuno. Chissà cosa si inventeranno ancora per frenare l'emorragia di voti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2016 alle 22:21 sul giornale del 25 ottobre 2016 - 352 letture

In questo articolo si parla di politica, Gianni Maggi, M5S, MoVimento 5 Stelle Ancona

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