Fusione per incorporazione di Morro d'Alba. Vivere Senigallia a confronto con... il Comitato del Si

20/10/2016 - Archiviata l'ipotesi di un confronto pubblico tra il Comitato del No e del Si di Morro d'Alba al referendum sulla fusione per incorporazione di Morro d'Alba con Senigallia, abbiamo provato a rilanciare la possibilità di un confronto organizzato in qualche modo da una redazione giornalistica, Vivere Senigallia e Jesi appunto.

Abbiamo inviato una mail ai due comitati con cinque domande cui avremmo gradito delle risposte. Le risposte sono arrivate solo dal Comitato del Si. Il Comitato del No ha risposto che avrebbe mandato "comunicati ampiamente esaustivi della materia in oggetto". Comunicati che stiamo pubblicando (li trovate tutti qui: viveresenigallia.it/tag/Comitato+no+incorporazione+con+Senigallia) ma che rapprensentano un intervento unilaterale, senza il confronto giornalistico e la possiblità da parte del giornalista di fare domande. Che è cosa ben diversa.

Di seguito le domande inviate ai comitati e le risposte.

Perché fare o non fare la fusione per incorporazione?
COMITATO PER IL SI: "La fusione per incorporazione, introdotta dal comma 130 della Legge 56/2014 è uno strumento molto rilevante per la riorganizzazione dei territori comunali. La fusione per incorporazione tra Senigallia e Morro d'Alba, a differenza della fusione “classica” tra Comuni, garantirebbe a Morro D'Alba la costituzione del Municipio di Morro D'Alba così come previsto dall' art.15 D.LGS  267/2000 e art. 12 L.R. 10/95 al fine di custodire i tratti originari della comunità e di valorizzare i caratteri tipici della popolazione e del territorio locale. Il Municipio avrà sede presso il Comune di origine ed avrà competenza territoriale coincidente con il Comune incorporato. Con la fusione si risparmia sui costi della politica, sui costi delle consulenze, sulle spese di struttura. Con la fusione si creano ulteriori risparmi grazie all'accorpamento dei servizi e alla riduzione delle spese generali (quota parte Segretario Comunale, sostituzione dell’impiegata apicale in pensione da novembre 2016). Fusione vuol dire avere maggiore peso contrattuale e poter risparmiare sugli appalti e sugli acquisti (luce, acqua, gas, manutenzione, spese software, ect.). Fusione vuol dire che si potrà assumere/sostituire personale, FUORI DAI VINCOLI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE, per migliorare e aumentare i servizi ai cittadini e alle imprese".
COMITATO PER IL NO:  n.p.

Come cambierebbe Morro d'Alba in caso di fusione?
COMITATO PER IL SI: "Aumenteranno gli stanziamenti a bilancio per tutti gli interventi e i servizi a favore della popolazione di Morro D’Alba. I finanziamenti straordinari potranno arrivare fino ad un massimo di 1 milione di euro (più un altro milione per il territorio di Senigallia) per 10 anni permettendo di realizzare opere importanti sul territorio della municipalità di Morro d’Alba. Ricordiamo a tal proposito che per i noti vincoli di bilancio il Comune di Morro d’Alba ha una bassa capacità di spese per investimenti (attualmente pari a circa 130.000,00 euro/anno). Pertanto con questa operazione si potrà finalmente provvedere ad effettuare alcune importanti spese di investimento (manutenzione strade/arredo urbano/illuminazione pubblica ecc. ecc.) e in futuro, indipendentemente dalle entrate straordinarie, le attuali entrate del Comune di Morro d’Alba (tributarie e non) che confluiranno nel bilancio del Comune di Senigallia saranno sufficienti a garantire l’attuale livello di servizi del Comune di Morro d’Alba. Molto importante sarà inoltre per la Municipalità di Morro d’Alba avere la possibilità di condividere e sviluppare una strategia di promozione del territorio insieme al primo Comune nella Regione Marche per affluenza turistica".
COMITATO PER IL NO:  n.p.

Il 31 dicembre scadono i termini per ottenere finazimenti per le fusioni dei comuni. Una corsa contro il tempo o un'opportunità da non perdere?
COMITATO PER IL SI: "A questa domanda ci viene da rispondere, parafrasando la stessa: è una corsa contro il tempo per non perdere una opportunità! Prima si fa la fusione prima arriveranno i finanziamenti e prima si potrà partecipare, usufruendo delle priorità previste per i comuni oggetto di fusione, all'accesso ai benefici e contributi previsti nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore (in pratica i comuni oggetto di fusione beneficiano anche di una sorta di corsia preferenziale nel caso di partecipazione a bandi per la ripartizione di contributi regionali)". 
COMITATO PER IL NO: n.p.

Parliamo di risorse: i finanziamenti annuali sono certi? Come verrebbero ripartiti con Senigallia e utilizzati Morro d'Alba?
COMITATO PER IL SI: "Le risorse sono CERTE, stabilite dall'Art.1 comma 17 lettera b) e comma 229 legge 208/2015 che prevedono appunto, gli incentivi economici per le fusioni. Come detto sopra sono previste anche quote aggiuntive con leggi regionali (L.R.18/2008 Costituzione di un fondo per fusioni tra Comuni - delibera della giunta regionale n.1021 del 5/09/2016). La ripartizione sarà prevista nello Statuto ed è quella indicata nello Studio di Fattibilità: 50% delle risorse che arriveranno al Comune di Senigallia, 50% al Municipio di Morro D'Alba. La quota di competenza di Morro d 'Alba sarà utilizzata per realizzare le opere pubbliche di interesse del Municipio di Morro d’Alba indicate a pag. 26 dello studio di fattibilità".
COMITATO PER IL NO: n.p.

Il Lacrima di Morro d'Alba con la fusione sarebbe a rischio o ne uscirebbe valorizzata?
COMITATO PER IL SI: "Il Lacrima è ormai una conclamata eccellenza del nostro territorio, per cui, in caso di fusione, non potrà che beneficiare di tutte le vetrine di promozione e comunicazione locali, nazionali ed internazionali di cui dispone l’eccellenza delle città turistiche della Regione Marche, Senigallia".
COMITATO PER IL NO: n.p.


di Giulia Mancinelli e Michele Pinto
redazione@viveresenigallia.it



Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2016 alle 12:09 sul giornale del 22 ottobre 2016 - 2550 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, giulia mancinelli, morro d'alba, senigallia, articolo e piace a michele

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Davvero non capisco il comportamento del comitato del no.
Non ha alcun senso, anche perché credo che abbiano valide argomentazioni da opporre al SI.
Davvero non capisco.
E non hanno nessuna giustificazione: nessuna.

Niente argomenti, niente confronto.

Controbattere a chi parla del paese di Bengodi è inutile.
Fanno bene quelli per il NO a non partecipare a nessun confronto.
Che dovrebbero dire? non vogliamo 1.000.000 di € per 10 anni?

Qualcuno però dovrebbe domandarsi perché oggi posso spendere 130.000 € e domani invece quei 130.000 diventano 1.000.000.....
Ci vuole un bel coraggio a dire che si risparmia......

Rispondere come fa il Comitato del SI' è una presa in giro, Michele Pinto, e mi stupisco che tu ti presti: puro politichese e NIENTE analisi! Perché? Ovviamente perché non hanno ragioni oggettive per dimostrare che la fusione può essere utile. Bene ha fatto il Comitato del NO a non prestarsi!

Se può interessare anche il tuo giornale, Michele, ecco qualche ragione oggettiva e analitica per il NO:

https://www.facebook.com/notes/mariangela-paradisi/fusione-di-senigallia-e-morro-dalba-una-lacrima-sul-viso-dei-cittadini/10153973448241938

Buongiorno,

come componente del Comitato Referendario di Senigallia del NO alla fusione con Morro d'Alba, come già evidenziato alla redazione giorni fa, tengo a precisare che il Comitato del NO di Senigallia non ha ricevuto alcun invito dalla redazione stessa, nè per il confronto pubblico nè per le domande.

Questo per la precisione ed al fine di evitare equivoci.

Colgo l'occasione per invitare tutti coloro che sono interessati ad informarsi, a partecipare questa sera alle 21 all'incontro che si terrà a San Rocco, organizzato dalla lista civica di Senigallia Bene Comune, ed al quale prenderanno parte entrambi i Comitati Referendari di Senigallia.

Buona gioranta.




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