Operazione antibracconaggio: denunciato un cacciatore senigalliese

20/10/2016 - Nella giornata di domenica scorsa, la Vigilanza Venatoria del WWF e di Legambiente ha inferto un duro colpo al bracconaggio nella zona di Senigallia.

Già dalle prime luci dell’alba le Guardie Volontarie hanno circoscritto un’ampia zona agricola da cui provenivano numerosi spari. Dopo aver accertato diverse violazioni dei cacciatori presenti in zona, come ad esempio la caccia a pochi metri da un’abitazione e altre irregolarità, le Guardie rivolgevano la loro attenzione verso un appostamento temporaneo. Dopo una puntigliosa osservazione, decidevano quindi di intervenire, scoprendo un cacciatore senigalliese che faceva uso di un richiamo elettromagnetico, vietato dalla legge, abbattendo inoltre un merlo.

Veniva quindi chiesto l’intervento della Polizia Provinciale, che provvedeva al sequestro dell’arma, del richiamo vietato e della fauna abbattuta. L’uomo verrà anche denunciato per utilizzo del richiamo elettromagnetico e rischia una sanzione penale fino a 1.500 euro Successivamente le Guardie Venatorie intervenivano a supporto degli uomini della Polizia Provinciale nel contrasto alla cattura illegale di fauna selvatica.

Veniva rinvenuta e quindi sequestrata una grossa gabbia trappola per la cattura di corvidi posizionata in un orto, illegalmente detenuta e pronta alla cattura. Continuerà per tutto il periodo migratorio la vigilanza congiunta delle Guardie del Panda e del Cigno, a tutela delle biodiversità e della fauna selvatica e a contrasto di ogni forma di bracconaggio e di violazioni delle norme a tutela delle persone.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2016 alle 18:10 sul giornale del 21 ottobre 2016 - 2631 letture

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gasparino carbonaro

21 ottobre, 11:02
Non bastano gli stronzi in regola ci sono pure questi da museo.