NeTaTwOrK. Il percorso di una Destination Community

20/10/2016 - Il percorso avviato per ora nei due Comuni delle due valli del Misa e del Nevola, Ostra e Corinaldo, ha la finalità principale di coinvolgere i loro operatori (stakeholders) nella redazione di un piano di attività orientato a costruire nel tempo una Destination Community.

Ricordiamo che è il territorio nel suo insieme a proporsi sul mercato turistico, offrendo un sistema di attrazioni naturali e artificiali che consentono la pratica di tipologie definite di vacanza; inoltre, le risorse e le attività sono diffuse, ovvero sono possedute da unità imprenditoriali indipendenti, spesso a prevalenza locale; infine, l’ente locale svolge un ruolo decisivo nell’attività turistica, in quanto controlla le risorse paesaggistiche e i beni pubblici e coordina le attività sul suo territorio insieme ad alcuni stakeholeder principali (cabina di rete).

Il coinvolgimento degli operatori è iniziato con un sondaggio su alcuni processi che potrebbero snellire e favorire alcune dinamiche tipiche di alcune categorie, quali ad esempio la progettazione di un sistema di prenotazione condiviso tra le strutture extraricettive; l’ampliamento e il miglioramento della attività di promo-commercializzazione delle ‘tipicità’ attraverso i punti vendita; il coinvolgimento della popolazione locale nel ‘raccontare il territorio’ ai suoi ospiti; lo sviluppo di nuove imprenditorialità legate per esempio alla dinamica dei trasporti locali o alla promozione delle artigianalità o dei servizi d’intrattenimento; lo sviluppo di una rete virtuale locale ed infine l’individuazione di punti di riferimento di assistenza tecnica per la partecipazione a bandi o finanziamenti.

Tutto ciò è stato discusso nel corso di due assemblee pubbliche che hanno avuto luogo il 13 e il 19 ottobre. Le risposte al sondaggio si possono trovare al link: http://bit.ly/2ekU42r ma in questa sede vogliamo mettere in evidenza almeno tre importanti questioni che saranno oggetto di valutazione nei prossimi ‘focus group’ a livello di singolo Comune.

Chi sono i tuoi ospiti? La risposta potrebbe essere abbastanza semplice soprattutto guardando i dati raccolti dai singoli Uffici Turistici con riferimento al numero di richieste che hanno ricevuto. Tuttavia, quello che oggi sappiamo è la quantità di ospiti italiani e stranieri che hanno chiesto informazioni allo IAT, ma niente di tutto quello che serve per profilare il tipo di ospite che visita questi borghi. Informazioni che, invece, sono possedute in gran parte dalle strutture ricettive ma che per ovvie ragioni non sono subito rese disponibili (oggi per avere anche quelle bisogna aspettare due anni!). Allora quale metodo per costruire un data base aggiornato, necessario a pensare adeguate politiche di marketing territoriale?

La qualità dell’accoglienza. Questione che coinvolge non solo i singoli operatori ma un’intera comunità. Il motto “Ogni abitante è un operatore turistico” può essere un obiettivo raggiungibile da chiunque viva e/o abbia un’attività all’interno di un Borgo o in prossimità di esso ricco di storia, arte, cultura e tradizioni. Ma perché essere operatore turistico? Per aumentare il valore del luogo in cui si vive agli occhi dei suoi ospiti che da parte di tutto il mondo vengono a visitarlo in tutte le stagioni dell’anno. La soluzione potrebbe risiedere nella formazione, e tanto è vero che abbiamo predisposto un piccolo catalogo per la formazione degli operatori ( http://albertodicapua.wixsite.com/catalogo2016), ma potrebbero esserci diverse altre modalità di arricchimento e di condivisione delle esperienze.

La sfida della destagionalizzaazione e del prolungamento della vacanza. Le destinazioni hanno bisogno di pensare e realizzare eventi che attraggano ospiti in tutti i periodi dell’anno, non solo come singoli borghi ma anche come rete di borghi. Inoltre, l’incentivo al prolungamento della vacanza diventa un’opportunità importante qualora gli ospiti siano in condizione di valutare proposte integrate che coinvolgano più territori.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2016 alle 10:17 sul giornale del 21 ottobre 2016 - 828 letture

In questo articolo si parla di lavoro, alberto di capua e piace a alk

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