Città Futura: "Sì alla fusione per incorporazione con Morro d'Alba"

Morro d'Alba 20/10/2016 - La Città Futura rende nota la propria posizione favorevole alla proposta di fusione per incorporazione del comune di Morro D’Alba nel Comune di Senigallia, che è oggetto del referendum consultivo di domenica prossima 23 ottobre.

I motivi che ci inducono a invitare le cittadine e i cittadini ad esprimere un voto favorevole a tale questione sono molteplici e di diversa natura. Intanto reputiamo la riorganizzazione degli assetti istituzionali degli enti locali uno tra gli aspetti maggiormente strategici e importanti nell’incidere in modo positivo sul mantenimento della qualità e della quantità dei servizi erogati alle cittadine e ai cittadini, senza effettuare nuovi aumenti di tassazione. La legge nazionale prevede che, grazie a questi processi di semplificazione dei modelli di governo del territorio, le comunità interessate avranno significativi introiti nei bilanci comunali da parte dello Stato per almeno dieci anni; nuove capacità di accesso in via prioritaria ai benefici previsti dai bandi regionali; opportunità di avviare nuove assunzioni di personale comunale, senza i pesanti vincoli che negli ultimi anni hanno bloccato la possibilità di sostituire il personale andato in pensione. Finanziamenti pubblici per servizi e opere pubbliche, accesso ai bandi regionali su progetti specifici, assunzione di personale sono, infatti, le basi, “condicio sine qua non”, affinché si possano mantenere la qualità e la quantità dei servizi che gli enti locali territoriali di base offrono alle loro comunità oggi, servizi che, dopo anni caratterizzati da recessione economica, operazioni di spending review e ferrei patti di stabilità, non sono più così certi, né per il presente, né per il futuro.

Per una forza politica come La Città Futura è determinante che nel processo di aggregazione del nuovo Comune il principio di rappresentanza delle cittadine e dei cittadini, i processi di democrazia rappresentativa, i principi di equità e di pari dignità nel trattamento tra le diverse comunità locali interessate non saranno scalfiti, ma confermati in toto, e questo, ovviamente, secondo le leggi vigenti in materia, ma sopratutto secondo gli studi propedeutici, analizzati e votati sia dagli organismi elettivi di Senigallia che di Morro D’Alba (in questo secondo caso addirittura all’unanimità tra maggioranza e opposizione consiliare). Infatti, tra le altre cose, va sottolineato che la comunità di Morro D’Alba, dopo questo passaggio, continuerebbe ad eleggere i propri rappresentanti nell’organismo del Municipio, che sarebbe chiamato ad esprimere pareri obbligatori e vincolanti sulle scelte che incideranno su quel territorio. Inoltre crediamo che tale atto possa essere il primo di una serie che veda crescere l’aggregazione di area vasta interessando altri Comuni confinanti, al fine di avviare in modo innovativo politiche integrate a livello turistico (mare e colline, agricoltura e pesca, enogastronomia e beni culturali …), nei servizi alla persona e nelle politiche di tutela della salute pubblica e della sanità, nell’erogazione dei servizi quali il trasporto pubblico, la raccolta dei rifiuti … solo per citare alcuni esempi.

Non c’è alcuna perdita di identità dei territori e delle comunità interessate dunque, ma si intraprende la strada per affrontare in modo costruttivo e propositivo il lento e inesorabile declino dei piccoli Comuni, privati progressivamente dei fondi necessari per rispondere alle esigenze di base delle comunità di riferimento. Si tratta in questo modo di creare valore aggiunto, salvaguardando l’autonomia con un progetto di unione istituzionale e pluralismo comunitario. Schierarsi a favore di questa strategica innovazione significa rifiutare la paura ancorata a visioni anacronistiche del passato ed evitare di parlare alla pancia delle cittadine e dei cittadini, significa ragionare con lungimiranza e in modo razionale preparando il miglior futuro possibile per le comunità interessate, senza indietreggiare né sui diritti di democrazia e rappresentanza conquistati dai nostri padri, né sull’assetto dei servizi erogati e sulla programmazione delle opere pubbliche necessarie per le comunità di riferimento. Schierarsi contro significherebbe invece decidere di assistere in modo passivo al lento e inesorabile declino di Comuni incapaci di interpretare e rispondere alle esigenze delle comunità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2016 alle 10:35 sul giornale del 21 ottobre 2016 - 685 letture

In questo articolo si parla di politica, La Città Futura, Morro d'Aba e piace a eneabartolini

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Che l’ipotizzata fusione per incorporazione di Morro d’Alba in Senigallia possa costituire una “semplificazione dei modelli di governo del territorio” non direi proprio visto che, almeno, non sarà così agevole da gestire l’introduzione della stessa “municipalità”.
Gli incentivi previsti dallo Stato, infatti, servono in gran parte proprio a questo, come ben illustrato dall’ANCI Toscana in un approfondito studio approntato all’inizio del 2016 in funzione delle fusioni di comuni.
Leggo che chi appoggia oggi l’Amministrazione comunale di Senigallia è pronto a barattare, in cambio di significativi (eppur indeterminati) introiti, l’autonomia e l’orgoglio tramandati dagli avi alle popolazioni dei piccoli centri, anziché opporsi ad “operazioni di spending review e ferrei patti di stabilità”, di cui è tuttavia consapevole.
È addirittura orientato ad annettere pian piano tutti i piccoli comuni della vallata che pretenderebbe così di rottamare, eppur cominciando dal comune più lontano che nemmeno fa parte di quell’Area Vasta a noi nota in riferimento ai servizi sanitari.

CITTADINI MORRESI, se a Senigallia c’è anche chi sostiene i principi del M5S che sembra condividere (o non osteggiare palesemente) le opinioni di “strateghi innovatori” che interpretano la resistenza alla fusione come una “visione anacronistica del passato” e che evidentemente confidano di non esser criticati nello scrivere un articolo del genere, avete poco da stare allegri per il vostro futuro da incorporati!




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