Le clonano il bancomat ma la banca non risarcisce, interviene il Codacons

bancomat 18/10/2016 - Si è rivolta al Codacons sede locale di Senigallia una signora vittima di una truffa, in quanto a sua insaputa, in seguito alla clonazione della sua carta bancomat, sono stati effettuati da terze persone, allo stato ancora ignoti, ripetuti prelevamenti in vari sportelli bancomat della città di Senigallia e dintorni.

I prelevamenti sono sempre stati fatti di piccolo importo (da € 40,00 a € 90,00 l’uno), per non consumare il limite giornaliero o mensile della carta bancomat, in modo da poter passare inosservati sul conto corrente, ritardando il più possibile il momento della scoperta del furto: con questa insidiosa e subdola tecnica, i furfanti si sono potuti appropriare in pochi mesi, in danno alla malcapitata signora, la somma di € 880,00 circa, sfilandola pian piano dal suo conto corrente.

Non appena resasi conto del furto, la signora ha provveduto immediatamente a segnalare alla sua banca le operazioni contestate, bloccando la sua carta bancomat, nonché ha provveduto a sporgere querela presso la Stazione dei Carabinieri. La signora faceva anche richiesta di indennizzo alla banca per l’ammanco subito, in considerazione anche delle polizze assicurative di norma all’uopo collegate al contratto bancomat. La banca, tuttavia, respingeva l’istanza di rimborso avanzata dalla loro cliente, contestando alla stessa la negligenza nell’uso e nella conservazione della carta.

La signora chiedeva aiuto e si rivolgeva pertanto al Codacons, il quale immediatamente interveniva diffidando al pagamento la banca, come previsto dalla vigente normativa, e chiedendo l’acquisizione delle immagini a circuito chiuso filmate dalle telecamere esistenti in ogni postazione bancomat, in modo da identificare i colpevoli e in modo da dimostrare l’assenza del cliente nel luogo dove è avvenuto il prelievo e quindi l’assenza di colpa da parte della cliente, la quale non ha mai smarrito la tessera bancomat, che è stata sempre da lei con cura conservata sino alla consegna alla banca per il suo annullamento. Ciò al fine di far ottenere alla signora l’indennizzo previsto dalla normativa, nei casi di uso indebito o fraudolento della carta bancomat ad opera di terzi. La vicenda è ancora in corso.

Con l’occasione, il Codacons ricorda a tutti alcuni consigli utili:
- prestare attenzione durante il prelievo agli sportelli atm: assicurarsi che non ci sia nessuno che vi stia guardando;
- porre una mano sopra a quella che sta digitando: in questo modo, se esiste una piccola telecamera nello sportello, sarà impossibile copiare il codice, anche nel caso in cui venga duplicata materialmente la carta; - non usare la carta bancomat in negozi che non conoscete e vi insospettiscano;
- tenere a memoria il codice pin e comunque non tenerlo nello stesso posto della tessera bancomat (ad. portafoglio);
- controllare frequentemente gli addebiti sul conto corrente, per riconoscere gli acquisti e le spese fatte;
- in caso di operazioni anomali, segnalare subito alla banca e bloccare la tessera bancomat;
- sporgere denunce alle autorità in caso di clonazione bancomat;
- richiedere indennizzo alla banca
Il Codacons è a fianco di correntisti e consumatori al fine di tutelarli nei casi di ingiustizie operate da terzi e anche da istituti bancari, e continuerà a vigilare su questa ed altre vicende che i cittadini dovessero segnalare.
Avv. Simone Guazzarotti
Avv. Cristian Venuti





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2016 alle 09:50 sul giornale del 19 ottobre 2016 - 2077 letture

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