Inaugurata alla chiesa dei Cancelli la mostra “Abramo. La nascita dell’io”

14/10/2016 - Sabato 15 ottobre alle ore 16,30 verrà inaugurata alla chiesa dei Cancelli di Senigallia la mostra “Abramo. La nascita dell’io”.

Alla presentazione interverrà Alessandra Vitez,  responsabile delle mostre al Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini. Realizzata dalla Diocesi di Senigallia in collaborazione con il Centro Culturale “S. Romagnoli, la mostra ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino a domenica 23 ottobre dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 20 nei giorni di sabato e domenica, mentre negli altri giorni dalle 16 alle 20. Sarà possibile effettuare la visita guidata sia negli orari di apertura mentre al mattino dei giorni feriali, solo per gruppi, è necessaria la prenotazione al 333.1804575.

“ Da una parte un mondo in frantumi, nel quale i volti degli uomini si sgretolano in una folla anonima e disperata. Dall’altra la possibilità e l’attesa che quegli stessi volti tornino a costituirsi in comunità, a costruire un edificio che salga verso il cielo senza più sfidarlo. È l’ultimo pannello della mostra “Abramo, la nascita dell’io”, la mostra più visitata dell’ultimo Meeting.
Don Ignacio Carbajosa, curatore della mostra presentando l’esposizione ha detto: «È con Abramo che tutto comincia, con la sua accettazione della chiamata. Soltanto l’apertura al Tu di Dio che si fa vivo nel reale rende possibile la nascita dell’io. Il tempo perde la sua connotazione ciclica, legata al susseguirsi delle stagioni e al rinnovarsi della fecondità, per assumere un andamento lineare. Diventa storia, dunque, ed è in questa storia che si manifesta Cristo, il vero discendente di Abramo». 


La mostra, grazie anche al contributo del Prof. Giorgio Buccellati, tra i massimi esperti delle antiche civiltà mesopotamiche, analizza e racconta il periodo storico in cui è nato e vissuto Abramo, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Tra i molti capolavori riprodotti all’interno della mostra, spicca il “Sacrificio di Isacco” di Caravaggio nella versione conservata agli Uffizi di Firenze. Si tratta della scena che meglio riassume il senso dell’intera mostra. Dice Don Carbajosa: «Con un estremo atto di abbandono e di fiducia in Dio, l’uomo si spinge al limite dell’irragionevolezza. Personalmente non posso ritornare a questo episodio senza ricordare i versi con cui Giovanni Paolo II lo descriveva nel Trittico romano: “Un altro Padre riceverà qui la Consacrazione del suo Figlio”. Ciò che in Abramo è annunciato, si compie in Cristo. E riguarda tutti noi»


da Centro Culturale "Simona Romagnoli"



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2016 alle 10:49 sul giornale del 15 ottobre 2016 - 413 letture

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