Piazza Garibaldi: i ripensamenti... dopo il restauro

Piazza Garibaldi 12/10/2016 - Caro signor Sindaco confesso che abitando in centro e costretto a cambiare strada in via Cavallotti – quando sono iniziati i lavori in piazza Garibaldi- e imbucare via delle Caserme stretta e a doppio senso quindi pericolosa, qualche malattia gliela ho augurata, ma piccola, curabile con i vecchi sulfamidici senza scomodare gli antibiotici e sicuro che il mio augurio non sarebbe andato a buon fine.

Quando poi ho scoperto la bellezza della piazza privata dei non fiorenti (nel senso di non belli) ippocastani ho cominciato a cambiare idea. Quando i lavori sono finiti, sbucando da via Maierini per rientrare in via Cavallotti iniziando a vedere (e ad udire) i bambini che strillano in piazza che giocano in assoluta libertà e sicurezza, allora ho definitivamente cambiato idea. Mi è sembrato di riviere una sensazione che ho avuto qualche anno fa quando partendo da Senigallia rumorosa, zeppa di auto in sosta e no (piazza Garibaldi, piazza del Duca, piazza Simoncelli) mi sono trovato in una piazza di Venezia silenziosa e piena di giochi di bambini.

Anche le discussioni sembra siano finite: sia il prof: Severini, di cui ho grande stima e considerazione, che si è buttato in una polemica anticlericale alla Renzo Paci (caro amico e valido storico) così il prof. Cionchi che conosco e rispetto ma questa volta, come si dice in Sicilia,” ha pisciato fuori dell’orinale” definendo Garibaldi ladro e assassino. Garibaldi era cattolico e ha sposato in chiesa la sua Anita ed ha battezzato i suoi figli. Se ha svaligiato qualche pollaio era per far mangiare i suoi “mille” ma non si può dimenticare che è stato primo attore nella ricostituzione dell’Italia unita. Grazie Signor Sindaco.

Domenico Pergolesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2016 alle 16:59 sul giornale del 13 ottobre 2016 - 5825 letture

In questo articolo si parla di attualità, cittadino e piace a michele

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aCeP


luigi alberto weiss

12 ottobre, 19:06
Gentile Pergolesi, io però qualche ripensamento su Giuseppe Garibaldi lo avrei. Ma non per mandarlo all'inferno e on paradiso, quanto per farlo uscire dall'immagine infantile delle figurine dei libri della scuola elementare.

gino serretti

13 ottobre, 09:42
Buon giorno Sig. Domenico, apprezzo molto il suo ripensamento sulla sistemazione della piazza, ma ho dei forti dubbi sull'esaltazione della figura di Garibaldi e che durante tutti i dibattiti che si sono succeduti dal primo albero abbattuto, ho sempre criticato.
Cordiali saluti

La piazza al momento non mi dispiace: aspetto che passi ancora del tempo e che siano sistemate alcune questioni (vitalità della piazza 365 giorni all'anno, parcheggi residenti) per apprezzarla maggiormente.
Resto dell'idea che qualche grossa coccia con delle piante sempreverdi di taglia media potrebbero abbellire ancora di più alcuni scorci, ma si vedrà.

La piazza l'affitterei ai Della Valle per proporre le Loro promozioni calzaturiere.
Immaginate la stessa con due enormi paia di scarpe maschili e femminili
In una scatola vuota come è ridotta ora, sarebbe il massimo dell'esaltazione, della "Piazza più vuota d'Italia".
In un recente passato, anche piazza del Foro Annonario è stata ammirata a livello nazionale per la presentazione di modelli automobilistici della BMW. Tutto ciò fa turismo.
Leonardo Maria Conti

E' interessante notare il livello culturale e intellettuale dei senigalliesi.

Ho scritto molto sul risorgimento; chi non ha mai letto un libro su quel periodo storico è, semplicemente, un ignorante che non merita replica.

Garibaldi e pio ix sono antitetici.

Garibaldi ha cercato di offrire il regno delle due sicilie ai savoia, pio ix ha chiamato, nel 1848, i francesi, che si sono fermati fino al 1870, e hanno difeso lo stato della chiesa dai piemontesi.

Persino nelle marche ci sono state delle battaglie tra i papalini e i piemontesi.

La soluzione è facile, piazza Garibaldi la si ribattezza piazza del papa o piazza duomo e il problema è risolto.

Va da se che togliere il nome da una piazza "garibaldi" per dedicarla a un papa massacratore di patrioti italiani non è "ESATTAMENTE" il comportamente che ci aspetti da uno "democratico" e di "sinistra".

Ma viviamo in un periodo confuso, quelli di sinistra sono più di destra di quelli di destra, quelli di destra non si sa chi siano, gli onesti sono delinquenti e i delinquenti onesti.

Si vede che l'italiano oltre due concetti non riesce ad assimilare, sarà un difetto genetico.
...
p.s.:
Garibaldi, Bixio e altri certo che hanno ammazzato presunti briganti, mettendo le loro teste in gabbie a monito della popolazione.

Cialdini e Bixio hanno ammazzato migliaia di persone, etichettati come "rivoltosi" o "briganti".

Ma faceva parte dei costumi dell'epoca, in cui ci si comportava diversmente da oggi.

Magari conoscevano anche la differenza tra Garibaldi e Pio IX, cosa che, sembra, gli italiani di oggi ignorano e, peggio ancora, reputano irrilevante.

gasparino carbonaro

14 ottobre, 11:04
Anche la mia sala completamente vuota ,ho appena rifatto i pavimenti, è spettacolare: sembra 10 volte più grande ed è bellissima, ma non posso lasciarla così per far giocare i bambini.




logoEV