Il piano degli arenili spacca gli operatori: "Rivoluzione solo a metà"

lungomare senigallia 12/10/2016 - La nuova variante al piano degli arenili adottata dalla Giunta municipale divide gli operatori di spiaggia. Se alcuni si dicono soddisfatti per la possibilità di mantenere in piedi le strutture balneari anche in inverno, altri sottolineano il rovescio della medaglia dato dall'usura dei materiali.

Tra le novità introdotte dalla variente figura proprio la possibilità di non smantellare cabine e strutture "verticali" delle concessioni balneari duranti i mesi invernali con l'obiettivo di ridurre i costi agli operatori e accelerare le riaperture durante la bella stagione.

"Si tratta di una opportunità in più, non è una imposizione ed è quello che gli imprenditori balneari chiedevano da anni -commenta il presidente di Sib Confcommercio Enzo Monachesi- oggi, con questa nuova variante si possono davvero allungare le stagioni perchè se il tempo è clemente già a marzo e aprile gli stabilimenti possono iniziare a lavorare mentre prima questo non era consentito perchè materialmente la concessione non c'era". Per il Sib la destagionalizzazione gioca in anticipo. "Per destagionalizzare bisogna iniziare a lavorare prima, già a marzo, e non puntare su settembre e ottobre quando fisiologicamente il lavoro va scemando -aggiunge Monachesi- da oggi le strutture balneari possono aprire prima, dare un servizio in più e portare gente sul lungomare".

Non tutti gli operatori di spiaggia sono completamente d'accordo con la nuova variante. "Abbiamo lavorato per anni per cercare di modificare il vecchio piano degli arenili ed oggi arrivano novità che ci vedono solo in parte completamente soddisfatti -afferma Giacomo Cicconi Massi di Confartigianato- Avevamo chiesto la possibilità di utilizzare materiali diversi da quelli attuali per le cabine ma questo non è stato concesso. Attualmente le cabine sono in legno e lasciarle tutto l'inverno significa farle deteriorare. Avremmo preferito il pvc  ma al momento non è consentito. E' vero che il Comune si è detto disponibile a rivedere la variante ma è una continua rincorsa. La possibilità di destagionalizzare passa anche attraverso l'uso dei materiali per le strutture. A questo punto saranno i singoli operatori a valutare la convenienza nello smontare o lasciare su le cabine".

Da Oasi Confartigianato arriva un monito ai "colleghi" ristoratori. "Mi auguro, ma non ho motivo di dubitarne, che il decoro e l'ordine chiesti agli operatori di spiaggia all'interno delle concessioni valga anche per i bar e le attività stagionali chiuse in inverno affinchè non utilizzino la parte della ristorazione per il rimessaggio".





Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2016 alle 12:13 sul giornale del 13 ottobre 2016 - 1244 letture

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