Approvata la variante degli arenili: strutture balneari operative anche d'inverno

11/10/2016 - La rivoluzione della spiaggia parte dell'inverno. La Giunta ha infatti dato il via libera la nuova variante al piano degli arenili che consentirà, per la prima volta, agli operatori di spiaggia, di mantenere le strutture sull’arenile anche in inverno.

La variante, adottata nella primvera scorsa ed ora approvata definitivamente, punta ad introdurre "misure volte a favorire la destagionalizzazione del turismo" e a "garantire la qualità architettonica delle attività balneari durante l’intero anno". Un punto di arrivo dopo la concertazione dei mesi scorsi tra l’Amministrazione, le associazioni di categoria, la Regione Marche e la Soprintendenza per i Ben architettonici e paesaggistici delle Marche. L'obiettivo era infatti quello di coniugare da un lato le esigenze degli operatori (che chievevano più flessibilità) e la tutela del paesaggio e dell'ambiente dll'altro.

Recepite anche alcune delle osservazioni presentate nei mesi, tra le quali quelle avanzate da undici stabilimenti che per mitigare l'erosione costiera hanno richiesto di ampliare il fronte della concessione di massimo tre metri a parità di superficie concessionata. Analoga disposizione varrà per i rimessaggi, che potranno modificare nella stagione invernale l’area di sedime per salvaguardare le imbarcazioni dalle mareggiate.

I principi guida del Piano, illustrati dal sindaco Maurizio Mangialardi, sono quelli di favorire un lungomare vivo e attrezzato anche in inverno, mantenere il decoro delle strutture e degli spazi, vietare di trasformare le aree in concessione in depositi, impedire il mascheramento delle strutture ed evitare la recinzione degli stabilimenti con nastri e transenne. In questi giorni, gli uffici competenti stanno già diffondendo tra i vari operatori un apposito vademecum con le istruzioni per la corretta applicazione del Piano.

“Un provvedimento equilibrato – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – che coniuga la destagionalizzazione turistica dell’arenile, la giusta esigenza di valorizzare gli investimenti fatti dagli operatori per rendere la Spiaggia di Velluto sempre più competitiva, e la volontà di trasformare il lungomare sempre più in vetrina promozionale della nostra città. Va da sé che le prescrizioni introdotte dal Piano dovranno essere rispettate integralmente a partire dal decoro delle aree in concessione, che non potranno assolutamente divenire zone di deposito di materiali, e della cura delle attrezzature”.

“Il Pian
o – aggiunge l’assessore alla Pianificazione urbanistica Maurizio Memè - non obbliga a mantenere le strutture, ma ne dà la possibilità. Gli operatori potranno scegliere liberamente anche di smontare tutte le attrezzature, oppure solo alcune. A tutti, però, sarà chiesto di tutelare l’arenile garantendo la qualità dell’architettonica delle strutture. A partire dalla seconda metà di novembre, infatti, saranno avviati i controlli per verificare che le disposizioni previste dal Piano siano applicate”.







Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2016 alle 17:19 sul giornale del 12 ottobre 2016 - 3083 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, giulia mancinelli, articolo e piace a Daniele_Sole

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aCcr


Commento modificato il 13 ottobre 2016

In attesa di leggere i vari punti della variante, questa mi trova d'accordo nella possibilità di mantenere talune strutture in spiaggia.
Innanzitutto perché preferisco che siano date delle possibilità piuttosto che avere continui divieti con multe, e poi perché secondo me chi deciderà di mantenere le strutture avrà anche un interesse maggiore a tenere la spiaggia in un minimo di ordine maggiore rispetto a come successo finora, quando questa pareva abbandonata fino all'arrivo della primavera.
Chi vorrà mantenere le strutture e "destagionalizzare" potrà farlo a proprio rischio d'impresa, e se non volesse (come immagino molti faranno) semplicemente potrà continuare a smontare le strutture come sempre fatto.
Non credo che questo comporterà un "oscuramento" del mare per chi passeggia d'inverno: lo stesso viene fatto in Romagna da anni, senza grossi patemi.

Fa piacere il concetto volatile che il comune ha di "Demanio"......

L'approvazione di questa variante è sicuramente un passo in avanti, ma secondo me andrebbero fatte tante precisazione importanti ma mi limito ad alcune.
La prima è che la variante arriva con un ritardo di circa 30/40 anni rispetto ai nostri competitor e non vi parlo di regioni lontane ma di città turistiche come Fano, S.B.Tronto, dove anzichè investire in magazzini e mezzi per immagazzinare tutto quello che si smontava, investivano in attrezzature o eventi in maniera dinamica.
Di conseguenza non cè tanto da metterci la faccia dei politici ma semmai quella degli operatori che da 30/40 anni chiedono le sopracitate possibilità.
La seconda cosa da dire grave quanto la prima, mi risulta che la variante in questione anzichè essere costruita con gli operatori è stata imposta e non mi sembra le osservazioni sono state approvate, se non quelle relative al frontale delle spiagge erose
C'è ancora una terza cosa che va detta è la rivolgo al assessore Memè e cioè come gli operatori balneari, subiscono una variante decisa e imposta da un insegnante che non conosce nulla di piccola imprenditoria, spero che alle prossime elezioni vinca qualcuno che metta le scuole in mano ad un operatore balneare.

L'approvazione di questa variante è sicuramente un passo in avanti, ma secondo me andrebbero fatte tante precisazione importanti ma mi limito ad alcune.
La prima è che la variante arriva con un ritardo di circa 30/40 anni rispetto ai nostri competitor e non vi parlo di regioni lontane ma di città turistiche come Fano, S.B.Tronto, dove anzichè investire in magazzini e mezzi per immagazzinare tutto quello che si smontava, investivano in attrezzature o eventi in maniera dinamica.
Di conseguenza non cè tanto da metterci la faccia dei politici ma semmai quella degli operatori che da 30/40 anni chiedono le sopracitate possibilità.
La seconda cosa da dire grave quanto la prima, mi risulta che la variante in questione anzichè essere costruita con gli operatori è stata imposta e non mi sembra proprio che le osservazioni sono state approvate, se non quelle relative al frontale delle spiagge erose
C'è ancora una terza cosa che va detta è la rivolgo al assessore Memè e cioè come gli operatori balneari, subiscono una variante decisa e imposta da un insegnante e colleghi che non conoscono nulla di piccola imprenditoria, spero che alle prossime elezioni vinca qualcuno che metta le scuole in mano ad un operatore balneare.