Morro d'Alba: se vince l'incoporazione con Senigallia, ecco cosa succede alla scuola

Libri scolastici scuola generico 10/10/2016 - Ma... l'eventuale incorporazione di Morro d'Alba con Senigallia avrà conseguenza per il servizio scolastico e quindi per gli utenti e per le loro famiglie??

A leggere cosa scrivono i due Sindaci gentiluomini sulla loro relazione di fattibilità, approvata all'unanimità da nostro Consiglio Comunale con la stessa naturalezza con la quale si berrebbe un bicchiere d'acqua, la risposta è chiara: NO, per la scuola non cambia nulla, Senigallia subentra a Morro d'Alba e tutto procederà come prima. Noi stessi del Comitato del NO, occupati a smentire con la nostra “massa critica” altre questioni di impatto più evidente ed immediato (cessazione del Comune, intestazione di tutti i beni mobili ed immobili a Senigallia, perdita dell'autonomia territoriale, incremento della tassazione, municipalità, ecc.) abbiamo sottovalutato questo argomento fino a che non abbiamo scoperto che ci stavano raccontando un'altra favola, per dirla con un termine che anche i bambini possono intendere.

Abbiamo scoperto questo: se è vero che per la Legge Del Rio (L.56/2014 art.1 co. 130), il Comune incorporante (Senigallia) “succede in tutti i rapporti giuridici” al Comune incorporato (Morro d'Alba), esiste anche un'altra norma (art.14, comma 29 del Decreto Legge 78/2010) che impedisce a Senigallia di entrare a far parte dell'Unione dei Comuni, per cui quella continuità nella gestione delle funzioni associate, fra le quali LA SCUOLA, data per scontata nella relazione di fattibilità, NON SI PUO' FARE.....e, soprattutto, nessuno, ad oggi, sa come si POTRA'FARE, visto l'attuale quadro normativo e il probabile stato di conflitto che si genererebbe fra gli Enti in causa. Il nostro Sindaco, ormai formatosi alla scuola senigalliese dove vige il principio che le piccole autonomie territoriali non contano niente, ha affermato candidamente che l'Unione dei Comuni con l'uscita di Morro d'Alba “SI SCIOGLIERA'”....a prescindere dalla volontà degli altri Enti, che, in base allo Statuto potrebbero decidere anche di proseguire in due o, perchè no, in tre se dovesse subentrare qualcun'altro al nostro posto. Peraltro, la legge nazionale, che fissa i criteri per le nuove Unioni, esonera quelle esistenti dal rispetto dell'obbligo dei 10.000 abitanti come popolazione minima...

Cosa succederà quindi dal 24 ottobre se vince il SI? UNA SOLA COSA E' CERTA: NON SI SA Una cosa invece è certa: è sconcertante la superficialità con la quale tutti gli attuali amministratori del Comune di Morro d'Alba stanno operando nel prendere decisioni che andranno ad incidere sulla vita di tutti i cittadini senza conoscere o rendere note le conseguenze, senza alcuna forma di consultazione, anzi fornendo assicurazioni tranquillizzanti che, abbiamo scoperto, non hanno alcun fondamento. Il Comitato del NO nell'assemblea pubblica tenutasi il 7/10/16 presso l'Auditorium di Santa Teleucania poteva anche essere smentito sulla questione sollevata, ma non è successo. Ancora una volta abbiamo avuto la prova che LORO sapevano ma non hanno parlato finché il COMITATO DEL NO non li ha costretti a farlo. Sulla relazione di fattibilità hanno scritto un'altra cosa, sapendo che non era così. Impossibile che non lo sapessero. Con tutti gli esperti che hanno operato nel gruppo di lavoro fantasma (non ci sono verbali delle riunioni) sarebbe un'offesa alla professionalità ed alla competenza dei partecipanti. Ai cittadini diciamo, approfondite anche questa questione oltre alle altre che abbiamo sollevato e poi troverete tanti altri motivi per dire: NO ALL'INCORPORAZIONE CON SENIGALLIA


da Comitato no incorporazione con Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2016 alle 11:37 sul giornale del 11 ottobre 2016 - 844 letture

In questo articolo si parla di scuola, politica, morro d'alba, Comitato no incorporazione con Senigallia e piace a Riccardo_Pizzi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aB80





logoEV