Pietro Grasso incontra al Macro, i fotografi senigalliesi

06/10/2016 - Nell’ ambito del Festival d'arte per i diritti degli Animali, si è inaugurata alla Factory del Museo Macro di Roma la mostra fotografica coordinata da Lorenzo Cicconi Massi con l’impegno del Museo d'arte moderna e della Fotografia di Senigallia.

L'itinerario espositivo comprende autori di rilievo nazionale, tra cui anche affermati fotografi della nostra città. Le opere esposte infatti sono di Lorenzo Cicconi Massi, Christian Tasso, Fabio Cuttica, Francesco Cocco, Lorenzo Zoppolato, Simona Ghizzoni, Ruggero Passeri, Ignacio Maria Coccia, Eros De Finis , Jean Pierre Maurer, Giorgio Pegoli, Marco Mandolini, Mirko Silvestrini, Alberto Raffaeli, Patrizia Lo Conte, Massimiliano Magrini, Alberto Polonara .

È stato il Presidente del Senato Pietro Grasso a tagliare il nastro dell’evento e durante l’inaugurazione si è complimentato con la senatrice Silvana Amati (a cui si deve, insieme all'Enpa, l’iniziativa del festival), con il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e con Il prof. Carlo Emanuele Bugatti Direttore del Musinf. Il presidente del Senato, visitando l'itinerario espositivo si è intrattenuto lungamente con gli autori, cui ha riservato un personale apprezzamento. I media nazionali stanno seguendo con risalto le mostre e iniziative del Festival al Macro, che si svolgeranno quotidianamente sino al 27 ottobre, con la presenza di scrittori ed editori di grande prestigio come Mursia.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2016 alle 09:53 sul giornale del 07 ottobre 2016 - 1195 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf e piace a Daniele_Sole

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Commento modificato il 07 ottobre 2016

Vedere il sindaco Mangialardi presente all'inaugurazione di una mostra di foto di animali è come vedere Dracula presente alla inaugurazione di una mostra di aglio nostrano, quello che si appende alla porta per allontanare i vampiri... :-) :-) :-)

...e poi, quale Musinf, questo?
“Aggiungo altre parole. Prima di arrivare in quella città, ho cercato il sito del museo sul Web per controllare gli orari di apertura. Il sito esiste e contiene anche notizie recenti. Ma non mi è stato possibile trovarci non dico gli orari, ma neppure l’indirizzo del museo e tantomeno un numero di telefono. Non c’è, o non è linkata, una presentazione del museo, non c’è una pagina “chi siamo”. C’è una casella per messaggi, ma l’email mi è rimbalzata subito: destinatario inesistente. Giunto sul posto, e trovato dopo molte ricerche il “museo” (anche Google maps lo colloca in un posto sbagliato), vedo un codice QR sul portone, lo inquadro con il lettore del cellulare: pagina bianca “Sito in manutenzione”. Entro e mi trovo in una specie di atrio di uffici comunali, o del catasto, alle pareti sono appese fotografie d’autore, preziosi e splendidi originali, ma non si capisce il senso dell’esposizione, e non c’è non dico una reception ma neppure un bancone con un po’ di materiale informativo, un dépliant, qualcosa (ormai non osavo più sperare in un piccolo bookshop). Nessun pannello introduttivo, fotografie appese anche in un corridoio largo poco più d’un metro (vedi foto), cartellini accartocciati, sgabuzzini a vista, scatoloni di cartone ammucchiati dietro un angolo, l’ascensore che non va, ufficetto semiaperto con impiegata che lavora, sensazione di essere fuori luogo, da una saletta in cui sono appese altre foto giungono voci di persone che stanno facendo un rilassato incontro di lavoro come se fosse una sala riunioni non aperta al pubblico. Non sentendomela di disturbarle me ne sono andato”.
(by Michele Smargiassi, noto critico fotografico de "La Repubblica", dopo la visita al Musinf nel maggio di quest'anno).