Morro d'Alba: No alla fusione, "Paese fagocitato da Senigallia"

morro d'alba 05/10/2016 - La tranquilla vita della popolazione di Morro d’Alba (1900 ab.) è stata recentemente sconvolta dalla possibilità di veder cancellato il proprio paese, letteralmente fagocitato dalla vicina città di Senigallia (45000 ab).

I morresi si trovano a dover affrontare l’impari battaglia contro l’intero Consiglio Comunale che ha votato la proposta di incorporazione nata nell’ombra dei palazzi della politica senigalliese da parte di amministratori che hanno abusato e tradito il mandato politico concesso loro dalla cittadinanza che è stata tenuta all’oscuro di tutto fino a quando è stato possibile. In tutta fretta, senza considerare l’esistenza di una Unione dei Comuni di cui Morro d’Alba fa parte con San Marcello e Belvedere O., operante da 15 anni, e senza esigenze economiche che possono giustificare questo passo, i morresi e i senigalliesi saranno costretti a decidere con il prossimo referendum del 23 ottobre la sorte del Comune patria del vino DOC Lacrima di Morro d’Alba.

Così turbati ma determinati ed attivi nel resistere ad una vera e propria moderna opera di conquista mossa verso una piccola comunità, vogliamo pubblicare e condividere le parole di una morrese DOC, Alessandra Belardinelli, che ci incita a “fa qualcosa per teneccelo stretto..e non danneggiallo” perché anche se piccolo per noi Morro D’Alba è il paese più bello.

IL PAESE MIO
"Il paese mio, per me è tanto bello, è semplice, è un paesello de campagna appoggiado su ‘na collina, co le mura del castello, lo carezza ‘l vento e la rugiada lo bagna. Il paese mio c’ha un campanile alto e stretto Sona forte a mezzogiorno che è ora de magnà Te lo rcorda come un nodo al fazzoletto e alla sera con l’Ave Maria che è ora de rtornà. Il paese mio c’ha ‘n arco che su la Scarpa te porta, e tutte le volte che ce fo un giretto, de raro, me pare de rvede quella gente che adè è morta. Come Dandolo, che faceva ‘l calzolaro, o Ezio de Cardinali, che stava poggiado li el toriò, o Peparolo, che sgaggiava sempre con quel vociò. Il paese mio c’ha un profumo che l’altri non c’ha: a Settembre l’odore del mosto te ‘mbriaga, d’estade dai forni se sprigiona l’odore del pa’ e non c’è niente de meglio che ter paga. Il paese mio c’ha aria bona e gran vista assicurata. A Sant’Amico, a Santa Maria de Verde ce n’è mbelpò, oppure va su pe Lauredo a da ‘na guardada o passeggia giù pe ‘l Cannuccedo o Pozzo Bo’. ‘L paese mio è conosciuto molto pel vi’ Lacrima de Morro d’Alba, rinomada Perché le vigne che c’emo produce solo chi el meglio de dell’Uva vendemmiada. Il paese mio c’ha ‘n piccolo borgo e qualche negozietto. Al sabbado col catechismo se riempe de monelli che traffigo alle tre, che confusiò per qualche vecchietto ma che bello quel vocià de fioli come campanelli! Il paese mio quando è sera ‘rmane sospeso per ore specie se c’è la nebbia, o se le nuvole dice che pioverà; se l’guardi be’pare un quadro che ha dipinto un pittore perso tra gli ulivi, i castagni selvatici e i melogrà. Il paese mio quando nevica diventa bianco come ‘na sposa, la gente se copre proprio bè, perché è jaccio de fora! Ai fioli co le scuffie e i guanti le ganasce je se roscia Ma se divertene ‘na mucchia a fa pallade tra de lora. Il paese mio non è solo il mio paesello È ciò che de più caro c’avemo intorno a noà, i nostri nonni se so adoperadi per fallo più bello e no nol potemo adesso abbandonà. C’è chi c’è nado e cresciudo, e chi ‘nvece c’è venudo. E’ un valore che che c’ha un prezzo, anche se è piccoletto. E’ come el vi’, come el pa’, come ‘n fiolo che non smetti de baciallo e adesso tocca a noaltri a fa qualcosa pe teneccelo stretto, voglio tenemmelo piccolo cuscì e non danneggiallo. Ce l’ so, el mio è un piccolo paesello ma ve l’assicuro: per me è il più bello!"

Alessandra Berardinelli


da Comitato no incorporazione con Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2016 alle 11:55 sul giornale del 06 ottobre 2016 - 1909 letture

In questo articolo si parla di politica, morro d'alba, Comitato no incorporazione con Senigallia e piace a alk

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Cittadini di Morro d'Alba, resistete! Fate come Sparta! Il 23 Ottobre votate no. "Ricordate questo giorno, uomini, perché questo giorno è vostro e lo sarà per sempre!" (cit. film 300 - Leonida)

alk Utente Vip

05 ottobre, 16:59
FUSIONE di SENIGALLIA e MORRO D'ALBA: SI o NO?

In questi giorni mi sono fatta un'idea chiara...mentre le Unioni sono un'opportunità per le Amministrazioni riguardo all''efficientamento' della macchina e il risparmio di taluni servizi, non lo si vede tale quando si parla di fusioni almeno da parte delle popolazioni locali.
Queste ultime non sono neanche a conoscenza di tali strumenti e possibilità, e sono tantissimi coloro che restano increduli davanti a tali prospettive. Perché? Perché il mio Comune è il mio Comune, loro sono loro, e io non voglio essere associato a loro, tanto meno unirmi.
Ed ecco un altro esempio della pochezza del dibattito politico e pubblico in Italia e delle nostre parti su questioni cruciali come appunto la sopravvivenza di piccolissimi comuni ormai alla canna del gas.
Questi ultimi adesso fanno grandi corse per 'fondersi' con Comuni molto più grandi di loro, trascurando di coinvolgere le proprie comunità e soprattutto dimenticando di 'girarsi intorno' magari scegliendo Comuni più affini alla propria identità territoriale (leggi Trecastelli).
Pertanto, a causa del consueto e preventivo mancato coinvolgimento di queste popolazioni su questioni importanti che le riguardano, e che fra venti giorni saranno chiamate a pronunciarsi sul Si o sul NO,
IO VOTERO' NO ALLA FUSIONE

http://www.comune.riparbella.pi.it/files/StudioFattib_Castell_Rip_1455550729.pdf
è il link dello studio preliminare di fattibilità sull’ipotesi di fusione dei Comuni di Riparbella e Castellina Marittima elaborato all’inizio del 2016 da ANCI Toscana in cui mi sono imbattuto, da cittadino curioso con la pretesa di ottenere una risposta all’interrogativo che m’ero posto:
- Se, e quando, le fusioni costituiscono uno strumento per ottenere una maggiore efficienza, efficacia ed equità degli enti locali?
Oltre alle tante informazioni che non trovano corrispondenza nello studio di fattibilità della fusione per incorporazione (o “per appropriazione”, come è stata ironicamente definita da qualcuno) di Morro d’Alba in Senigallia, nel 3° Capitolo di tale elaborato si è cercato di illustrare convenientemente proprio tale questione.
Saranno i cittadini informati, e non i consiglieri che su ciò non si sono espressi con il loro voto, coloro che decideranno il 23 ottobre prossimo.
E, come ho già commentato ieri in un altro comunicato, un elaborato siffatto (pur redatto dall’ANCI!) ha portato i cittadini a votare NO alla fusione con numeri schiaccianti: il 61,61% di contrari a Castellina e, addirittura, il 73,38% a Riparbella.

alk Utente Vip

06 ottobre, 07:36
LA SITUAZIONE DELLE FUSIONI IN EMILIA ROMAGNA :)

Dei 16 Comuni coinvolti e che, se i cittadini saranno d’accordo, potrebbero diventare 6, ben 12 hanno meno di 5.000 abitanti, 6 sono sotto i 3.000.
Sono 6 progetti e riguardano i comuni di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio nel riminese; Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice nel bolognese; i comuni ferraresi di Mirabello e Sant’Agostino; Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza in provincia di Reggio Emilia; Bettola, Farini e Ferriere, da un lato, e Ponte dell’Olio e Vigolzone, dall’altro, nel piacentino.

MA SENIGALLIA (45.000 ab) e MORRO D'ALBA (1900 ab)? :(

Inserisco anche qui una domanda, rivolta a chi al'interno della realtà di Morro d'Alba conosce la possibile risposta.
La fusione tra Senigallia e Morro viene proposta come alternativa alla mancata fusione dei tre comuni di Morro d'Alba, Belvedere e San Marcello, già tra loro collegati con una "Unione di Comuni": vorrei capire quali erano le problematiche "insormontabili" tali da rendere impossibile una fusione in quella direzione, decidendo infine per Senigallia.
La decisione per il mio voto Si o No alla fusione dipende solo da capire questo.

giogo Giorgio

06 ottobre, 18:59
Come in altro commento e puoi anche leggere sopra in questo giornale,l'oppositore maggiore ad un progetto di unione e il sindaco di Belvedere...che non ne vuol sapere...perciò tutto bloccato. chiaro?? Per quanto poi scrive la Belardinelli tranquilla NESSUNO la priverà dei rintocchi del campanile, del vino Lacrima, della scarpa e dei ragazzini che giocano per strada, logore fantasie di un campanilismo che distorce la realtà dei fatti!! Saluti

alk Utente Vip

06 ottobre, 20:11
Daniele, in fondo credo che ci sia una questione di arretratezza culturale che investe taluni sindaci campanilisti e che rompono sul nascere percorsi sensati di fusione. Ti farà ridere il seguente intervento apparso sulla stampa di questa primavera:
«Non sono d’accordo con le fusioni – spiega il sindaco di Belvedere Ostrense Piccioni – perché sono convinto che il territorio venga sguarnito di istituzioni e perda in coesione sociale. Al momento il nostro Comune non ha bisogno di fondersi con nessuno, seppure abbiamo da anni istituito l’Unione con Morro d’Alba e San Marcello con cui condividiamo servizi. Il nostro bilancio inoltre è in buona salute».

Quindi, si capisce che fa bene l'amministrazione di Morro a volere la fusione con Senigallia.
Meglio una fusione che un comune fallito o commissariato.

Vi ringrazio giogo Giorgio e Alk, soprattutto quest'ultimo che ha inserito il pezzo di intervento.

giogo giorgio

07 ottobre, 19:19
Io direi che informazione c'è stata...anche tanta distorta e fuorviante da parte dei fautori del no...il tempo per decidere è poco?? si, ma si deve sapere che per usufruire dei maggiori benefici le cose vanno decise entro il 31-12-2016 . Credo che per informarsi seriamente non ci sia bisogno di andare alle famose calende greche...o no caro alk, ti leggo molto informato ma molto in contraddizione con la decisione di votare NO, questo solo perchè i tempi per decidere sono ristretti?? Ma dai!!




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