Arceviese come una discarica a cielo aperto: a chi tocca la pulizia?

03/10/2016 - Un lettore lamenta che dopo il taglio dell'erba lungo l'Arceviese, la spazzatura presente per tratti importanti della strada è stata dispersa senza che nessuno si sia impegnato a raccoglierla. A chi spetta il compito?

Che il senso civico non sia proprio il nostro lato forte è risaputo: tutto ciò che gravita al di fuori del nostro “recinto” sembra non appartenerci, salvo quando occasionalmente è destinato a entrare nel nostro circuito personale, ovvero quando ci può essere utile, e così magari reclamiamo se non ci soddisfa. E’ un fatto che noi privati facciamo poco perché ciò che è pubblico (quando non facciamo addirittura l’esatto contrario) possa essere migliore.

Fatta questa premessa , quello che voglio portare all’attenzione di chi legge e di chi eventualmente ha a cuore la crescita del senso civico, del senso di appartenenza responsabile ad una società più vasta del proprio “stazzo”, è l’immondo, indegno spettacolo che ogni anno ci viene riproposto al taglio dell’erba lungo le strade o nelle rotatorie (quante!) di più intensa frequentazione (e per fortuna che quest’anno, su alcuni tratti delle strade provinciali il taglio è avvenuto in grande ritardo ed una sola volta!).

Oltre al taglio dell’erba assistiamo infatti alla frantumazione ed all’ulteriore spargimento dei frammenti di rifiuti di ogni genere da parte dei mezzi a ciò preposti, in particolare di bottiglie di plastica o di sacchetti pieni di chissà quali misteriosi contenuti. Così segreti da non poter essere riposti da bravi cittadini nei rispettivi cassonetti consegnati ad ogni famiglia perché finalmente si imparino l’educazione ed il rispetto della natura. Oltre a rimarcare ancora l’inciviltà di chi non ha capito che la “propria merce di scarto” deve tenersela a casa sua e riporla dove va risposta, voglio però rimarcare anche la pervicacia con cui si continua da parte del personale addetto alla pulizia ed al taglio dell’erba nelle cunette e nelle scarpate a mettere ancor più in risalto la nostra inciviltà.

Ma questa gente è pagata solo per muovere una paletta o per manovrare un trattore dentro una cabina climatizzata? Lo sporco che si lasciano alle spalle proprio non interessa, neanche a chi dovrebbe controllare il risultati del lavoro affidato e pagato perché venga fatto a regola d’arte. E che arte! Si dovrebbe parlare di pulizia delle strade ,no? A chi si è permesso di far notare che il lavoro fatto in questo modo è fatto male (e fa male veramente vedere tanta sporcizia) è stato risposto dai responsabili che chi taglia non ha la competenza di raccogliere prima l’immondizia: a ciò deve provvedere un altro ente, quello comunale.

Ecco a cosa servono tutti questi Enti territoriali, comunali, provinciali, regionali, statali,… sovrannaturali, a dividersi le competenze, cosicché alla fine nessuno è più competente. Al cittadino competono invece tutte le competenze delle trattenute mensili sullo stipendio, sul salario o sulla pensione, per tenere in piedi questa bella sinergia tra servizi,” disintegrati”, come nel caso dei rifiuti abbandonati. Provo proprio vergogna nell’assistere ogni anno a questo spettacolo , ma pare proprio che di questo non si possa fare a meno.







Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2016 alle 11:45 sul giornale del 04 ottobre 2016 - 1051 letture

In questo articolo si parla di cronaca, arceviese, un lettore di Vs, articolo

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Commento modificato il 04 ottobre 2016

La critica mossa dal lettore mi appare sensata.
Sono reduce da una esperienza da un Paese estero in cui erano presenti degli efficienti sistemi di pulizie pubbliche (leggi: ben pagate).
Ora mi pare il caso che se si vuole procedere allo sfalcio di siepi e altre essenze ai limitare delle strade, ha poco senso chiedere al Comune di rimuovere PRIMA i rifiuti: spesso infatti sono invisibili e/o irraggiungibili senza aver proceduto allo sfalcio.
Sicuramente può essere fatto prima solo l'asporto degli ingombranti e dei grossi mucchi, ma sostanzialmente troverei corretto che il servizio pulizia successivo al taglio venisse svolto da chi opera il taglio stesso.
Spostare la responsabilità (ed i costi) ad altri vuol dire in automatico non farlo mai (specie ora con spese all'osso).

Shi scrive si e' dato la risposta da solo: siamo in un paese d'incivili... se c'e' tanta sporcizia per le strade (lo stesso vale al mare, nei sentieri di montagna e chi piu' ne piu' ne metta) significa che ci sono tanti cittadini a cui non importa niente della collettivita' per cui come si piu' pensare che chi organizza e fa' lo sfalcio sia diverso? Viene forse da Marte?

gasparino carbonaro

04 ottobre, 10:06
D'accordo che una parte dei rifiuti sia invisibile agli operatori, d'accordo che ci sono figli di buona donna che buttano di tutto ai lati delle strade, ma l'amministrazione dovrebbe dire ai manutentori: " guarda che prima di tagliare devi togliere la monnezza " cosa che gli operatori non fanno e trinciano tutto. Sarebbe pertanto molto, ma molto opportuno che prima di falciare passasse il camion dei rifiuti a raccogliere almeno quelli palesemente visibili.

Luca piaggesi

05 ottobre, 22:51
Mi piacerebbe sapere il nome degli operatori che hanno fatto il lavoro, e ancora di più' i responsabili provincilI che hanno sorvegliato il lavoro stesso. Tutti gli anni e' la stessa storia, anzi no, peggiora! Tra l'altro in quel tratto di strada ho il sospetto che una parte dello sporco lo facciano anche quelli della raccolta differenziata perché sempre più spesso vedo sacchetti interi e chiusi ai bordi delle strade, come se cadessero ai furgoni di raccolta che per la fretta a volte viaggiano con il portello superiore aperto, poi le strade sconnesse e il vento fanno il resto del lavoro " sporco".




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