Pizzi a Monachesi, 'Assessore, dove sono le strisce pedonali?'

30/09/2016 - Nella seduta del Consiglio del 28/09, nel rispondere ad un'interrogazione del Consigliere Sardella, ha riferito che all'avvio dell'inizio scolastico tutta la segnaletica orizzontale nelle vicinanze dei plessi scolastici, era stata rifatta. Bene, anzi male.

La invito a fare una passeggiata in bicicletta in via Giordano, in prossimità del parcheggio dell'asilo comunale Prato Verde: vedrà che le strisce non sono assolutamente state rifatte. Le anticipo ciò che troverà: queste foto allegate sono state scattate venerdì pomeriggio alle 16:30 circa.

Un consiglio. Visto che sono strisce utilizzate da genitori o nonni con bimbi piccoli, sarebbe opportuna anche l'installazione di idonea segnaletica verticale che preavvisi della presenza delle strisce pedonale; magari prevedere le stsrisce su sfondo rosso o blu, sarebbe cosa carina.

Già che c'è, faccia un giro al parco della Pace, via Pizzetti, via Paisiello, via Scarlatti, via Boccherini, via Monteverdi, stessa situazione: strisce quasi invisibili.

Era da maggio che avevo intenzione di scrivere questo articolo, e le parole (inesatte) da Lei pronunciate in Consiglio mi ha dato la spinta a farlo. Confido che nei prossimi giorni le strisce diventino effettivamente tali, visto che si tratta solo di volontà e di un po' di vernice bianca.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2016 alle 18:16 sul giornale del 01 ottobre 2016 - 620 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Riccardo Pizzi, strisce pedonali

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Già che c'è si faccia un giro a vedere tutte le strisce pedonali (e non ciclabili)
Tutta la città ne necessita
Non solo alcune zone ....

Guardi, da esperienza personale sui due lungomare, malgrado la presenza di strisce pedonali, pochi le usano.

Durante l'estate appena conclusasi ho notato che, malgrado una notevole presenza di strisce pedonali la gente attraversava la strada come delle oche, senza guardare minimamente.

A levante, ove c'è la pista ciclabile, la gente attraversava spesso e volentieri fuori dalle strisce rischiando, sulla pista, d'essere investiti, ricordo, dunque, a coloro che non hanno imparata come si attraversa la strada, l'art. 190 del cds, primi due commi:

"Art. 190. Comportamento dei pedoni.

1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l'obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila.

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri."

Quindi la favoletta che uno possa attraversare come, quando e dove vuole e, per l'appunto, una favoletta, soprattutto in presenza di altri veicoli.




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