Pd: con la fusione con Morro più risorse, migliori servizi ai cittadini e nuove opportunità economiche

morro d'alba 30/09/2016 - Il referendum del 23 ottobre per l'incorporazione del comune di Morro d'Alba nel comune di Senigallia, rappresenta un'occasione importante per la popolazione delle due comunità locali.

Significa, come abbiamo più volte sottolineato, un'opportunità per progettare il proprio futuro e governare il cambiamento perchè molti sono i vantaggi e le opportunità. In primo luogo la fusione semplifica i livelli di governo del territorio, migliora la qualità, la quantità e l'efficienza dei servizi al cittadino senza aumentare le tasse. Tutto questo grazie alla legge che prevede, in caso di realizzazione di progetti come quello pensato per Morro d'Alba e Senigallia, entrate straordinarie fino a 2milioni di euro per 10 annualità da dividere equamentte tra le due comunità.

Ma non è solo una questione amministrativa e finanziaria. Il nuovo comune, grazie alle eccellenze nel campo della ristorazione, del turismo e dei prodotti enogastronomici di entrambi i territori, diventa una vera e propria capitale del gusto, un vero e proprio punto di riferimento turistico nazionale e internazionale. Altro punto di forza di questo progetto è che il procedimento attivato salvaguardia, nella misura maggiore possibile, il decentramento e la partecipazione dei cittadini di Morro d'Alba alle scelte del nuovo comune. Infatti secondo l'accordo sancito nelle deliberazioni adottate dai due consigli comuali, con la fusione oltre al nuovo comune nasce il municipio di Morro d'Alba eletto direttamente dai cittadini di questa parte di territorio con lo scopo di rappresentare gli interessi e le aspirazioni della comunità.

Il municipio sarà formato da consiglieri e da un prosindaco che esprimeranno pareri obbligatori e vincolanti su tutti gli atti di programmazione e gli interventi finanziari riguardanti il territorio di Morro d'Alba. Inviatiamo dunque tutti i cittadini a partecipare al cambiamento ed a progettare con fiducia il futuro delle nostre comunità votando SI il 23 ottobre al progetto di fusione per incorporazione del comune di Morro d'Alba nel comune di Senigallia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2016 alle 08:07 sul giornale del 01 ottobre 2016 - 1028 letture

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Ritengo opportuno evidenziare quanto affermato soltanto sei mesi fa da Francesco Comi, segretario regionale del Pd, in occasione della discussione in C.C. sulla “scelta strategica” ipotizzata per la fusione per incorporazione tra il comune di Tolentino e quello di Camporotondo di Fiastrone (è poi accaduto che tale comune, che pur avrebbe anch’esso ottenuto la municipalità, si è ravveduto ed ha deciso di non spendere neppure i soldi per effettuare il referendum):
<<L’aggregazione ideale per i comuni del territorio: il processo di aggregazione più naturale e giusto dovrebbe essere quello tra piccoli comuni contigui, con omogeneità di territorio, di servizi e bisogni. Nel nostro caso, il processo di aggregazione più opportuno e utile dovrebbe pertanto essere quello tra Caldarola, Belforte, Serrapetrona, Cessapalombo, Camporotondo>>.

Nel comunicato che ho visionato (http://www.picchionews.it/fusione-tolentino-camporotondo-comi-detta-le-condizioni-a-pezzanesi-e-lancia-un-ultimatum-ai-cinque-comuni/) lo stesso Comi diceva anche che, sulla possibilità di attingere a circa 2 milioni di euro annui, il condizionale era d’obbligo, visto che le incognite sono numerosissime; ma soprattutto esprimeva molte perplessità sulla scelta della fusione perché non gli erano ancora stati fatti conoscere i costi reali della riorganizzazione comune dei servizi essenziali (sociali, scolastici, demografici, trasporto, tributari, ecc.) che occorreva comunque estendere - a regime - agli eventuali futuri nuovi cittadini, né i progetti cui finalizzare le risorse che potevano arrivare a Tolentino (leggasi Senigallia, nel nostro caso).

Questa di Comi non la sapevo... Interessante, Fabrizio Libanori!

angelo pagliarani

01 ottobre, 20:01
e la proposta di legge a firma PD (soprattutto) per la tutela dell'autonomia de piccoli comuni (meno di 5000 abitanti) dove la mettete?