Paradisi: 'Altri incarichi d’oro al sindaco-avvocato di Ancona? Dove sta l’etica?'

roberto paradisi 29/09/2016 - Devo domandare ancora una volta: è etico e trasparente che un’Amministrazione comunale a targa PD conferisca mandato fiduciario ad un avvocato (senza bando pubblico e senza criteri chiari e trasparenti su come vengono affidati gli incarichi) che è anche il sindaco di una città a guida PD?

Ancora una volta denuncio pubblicamente il fatto che l’avvocato Valeria Mancinelli, sindaco PD di Ancona, continua a lavorare con incarichi fiduciari per il nostro Comune. Dal 2014 ad oggi sono stati disposti pagamenti per 52.908,96 euro per sole 4 cause. A questi vanno aggiunti i 35.235,20 euro per un altro contenzioso liquidati con delibera del 2012 (per un totale in quattro anni di 88.144 e rotti euro). A fronte di quella importante dazione, la Mancinelli scrisse piccata sulla stampa che la scelta dell’avvocato non era e non è oggetto di “obbligatorie procedure concorsuali”. Lo sappiamo bene e non è certo il sindaco di Ancona che deve insegnarci le norme.

Ma la domanda, oggi come allora, è sempre quella: per quale motivo la scelta di un’Amministrazione Pd ricade, su tanti legali certamente preparati e professionali almeno quanto il sindaco di Ancona, su un professionista che appartiene alla stessa formazione politica? Chi fa le scelte? Secondo quale criterio? Queste domande, in occasione dell’ultimo consiglio comunale dove si è discusso di debiti fuori bilancio per due cause ancora una volte perse dalla nostra Amministrazione, le ho rivolte con forza anche ai consiglieri di maggioranza. Dai quali, finalmente (mi riferisco ai colleghi Sardella e Profili) è arrivato un segnale di speranza.

Per la prima volta infatti i due consiglieri di maggioranza si sono detti d’accordo su una mia vecchia proposta (avanzata anche nella scorsa legislatura): realizzare un albo di professionisti disposti a lavorare per l’ente a tariffe concordate e a rotazione, con tanto di criteri certi, rigorosi e trasparenti. Nel frattempo ho chiesto fermamente al sindaco di non rinnovare o conferire alcun incarico a professionisti appartenenti al Pd o altre formazioni politiche riconducibili alla maggioranza. Lo ritengo un atto doveroso. L’etica viene prima persino delle normative.


da Roberto Paradisi
Consigliere Comunale Unione Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2016 alle 18:27 sul giornale del 30 settembre 2016 - 1408 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, Unione Civica

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Gli avvocati con tessera di partito devono potere lavorare e questo è sacrosanto ma è altrettanto vero che lo devono anche quelli che non lo so o quelli che "politicizzati" appartengono alla minoranza.
Se esiste un ufficio legale interno gli incarichi non dovrebbero essere concessi, salvo particolari cause, all'esterno.
In via preferenziale inoltre le amministrazioni possono rivolgersi all'avvocatura dello stato.
Infine la proposta di un albo di avvocati disponibile a difendere il comune, a prezzi calmierati, suddiviso per specializzazioni e con una scelta volta per volta basata sulla professionalità specifica è interessante. La scelta a rotazione degli avvocati no perché ogni legale ha una specializzazione professionale e con questo metodo c'è il rischio che un esperto in diritto penale riceva un incarico per una casa civile.
Comunque, ed infine, se gli avvocati esterni di un comune sono tutti etichettati con la tessera della maggioranza è abbastanza palese che la professionalità nel caso centra ben poco.

luigi alberto weiss

30 settembre, 08:53
La domanda che nasce spontanea è una sola: a cosa serve l'ufficio legale del Comune? Chi ci lavora che qualifica ha? E' proprio così incapace da costringere l?amministrazione comunale a rivolgersi all'esterno? E infine, possibile che in tutta Senigallia non ci sia un avvocato che è uno cui affidare l'incarico? Le Pagine Gialle offrono... decine di possibilità!

Per la prima parte del commento sopra sono d'accordo. Se c'è un ufficio legale comunale questo deve essere deputato alla difesa del comune e l'ente pubblico deve rivolgersi all'esterno solo per procedure di straordinaria particolarità..... per il secondo punto stiamo in un'Europa della libera circolazione degli uomini, dei mezzi e dei professionisti quindi sarebbe preferibile un Elenco di di avvocati esterni, con relative specializzazioni, disponibili a difendere il comune con tariffari agevolati. Puoi la scelta può essere effettuata secondo una valutazione del C.V., a rotazione, od ad estrazione.

In realtà, voi non lo sapete, ma è stata fatta la fusione dei Comuni di Senigallia e Ancona. Dunque il sindaco di Ancona altro non è che il capo dell'ufficio legale del Comune unificato.
Tutto regolare.




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