Incorporazione Morro d'Alba-Senigallia, Paradisi: 'Si alla fusione ma uniformiamoci noi al modello 'Morro''

Roberto Paradisi 27/09/2016 - Ho votato “si” in consiglio comunale al progetto di incorporazione di Morro d’Alba a Senigallia. Ritengo persino ovvio dover precisare che, quando un comune più grande incorpora un comune più piccolo, chi ne trae più vantaggio è il primo.

Senigallia amplierà i propri confini, moltiplicherà le opportunità, avrà diritto a maggiori finanziamenti, sarà chiamata a nuove sfide. E’ vero che avrà più territorio da gestire ma avrà anche più contribuenti e maggior gettito tributario. Ampliarsi è una vocazione connaturata ad una comunità organizzata. Detto questo, non riesco a sposare i toni trionfalistici di chi sposa il “si” (con assessori che sparano numeri al lotto in riferimento ai possibili maggiori introiti) né quelli catastrofici di chi sposa il “no” (dai quali non ho fino ad ora ascoltato una sola argomentazione convincente).

Comprendo ovviamente chi difende l’identità storica e culturale di Morro d’Alba (se fossi cittadino di Morro avrei avuto più difficoltà a decidere come schierarmi). Detto questo però, una considerazione va fatta. Non è vero, come sostengono alcuni esponenti della maggioranza, che le tasse diminuiranno. Le tasse, nella previsione dei nostri amministratori e dirigenti, aumenteranno invece gradualmente per i cittadini di Morro d’Alba (che hanno tasse alte ma non altissime come le nostre). Lo hanno fatto intendere chiaramente il dirigente Filonzi e il sindaco di Morro in commissione. La tendenza sarà quella di omogeneizzare le tassazioni verso il modello senigalliese (proposito ovviamente non inserito nel progetto votato in consiglio comunale).

Ecco, se c’è una cosa di inaccettabile in questa prospettiva è proprio tale proposito. Come ho spiegato in Commissione, per rendere vantaggiosa anche per Morro l’incorporazione la tendenza deve essere invertita. Dovrà essere Senigallia (che ha ricevuto più volte il monito dei revisori dei conti che hanno denunciato il livello di tassazione ormai sulla soglia massima) ad uniformarsi alla tassazione di Morro e non viceversa. E tale tendenza dovrà valere anche in altri campi: pensiamo alle restrizioni edilizie soffocanti presenti a Senigallia e assenti a Morro, al “modus operandi” del nostro ufficio urbanistica e ai livelli inaccettabili a cui sono arrivati a Senigallia gli oneri di urbanizzazione … .

Ecco, in tutto questo, dovremmo noi uniformarci a Morro e non viceversa. Su questo occorre insistere facendo leva, nel confronto tra le opportunità e le libertà che hanno i cittadini delle due comunità, sull’opportunità di seguire il modello meno penalizzante per i cittadini.

Questo, a mio avviso, deve essere il ruolo dell’opposizione. Non schierarsi, a Senigallia, per un “no” pregiudiziale. Ma vigilare e spingere affinché, per i senigalliesi, si aprano spiragli di maggiori spazi e maggiori libertà amministrative.


da Roberto Paradisi
Consigliere Comunale Unione Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2016 alle 11:59 sul giornale del 28 settembre 2016 - 1204 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, morro d'alba, senigallia, Unione Civica, fusione per incorporazione e piace a michele

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Francamente faccio molta difficoltà a comprendere i motivi del tuo SI' all'operazione, Roberto.

Dedichi due righe, senza entrare nel merito dei motivi al SI': "Senigallia amplierà i propri confini, moltiplicherà le opportunità, avrà diritto a maggiori finanziamenti, sarà chiamata a nuove sfide." A parte i confini (siamo a livelli di annessione territoriali da Risiko), le maggiori opportunità qualisa rebbero? I maggiori finanziamenti sai meglio di me che sono "sub judice" sia sull'arrivo che sull'entità.

E sai anche meglio di me che, al termine dei 5 anni di doppia fiscalità tra i senigalliesi (che pagano le aliquote al massimo di legge) ed i morresi (che pagano qualcosa in meno), il tuo auspicio di una riduzione delle tasse è una chimera.

In conclusione non comprendo le motivazioni che ti inducono a votare SI'.

Così come non comprendo il perchè aver votato SI' in Consiglio e poi aver rimandato la pratica per approfondimenti in Commissione. Non era più logico mandarla prima in Commissione e poi votarla in Aula, come peraltro avevi proprosto proprio te?

Per quanto riguarda il Comitato del NO, usciranno nei prossimi giorni articoli che affronteranno nel merito i vari aspetti della fusione.

Caro Roberto, i motivi per il "NO" mi paiono anche troppo evidenti (vedi link). Prevedere, o anche semplicemente auspicare, che le tasse (e gli onei di urbanizzazione) caleranno a Senigallia e non, piuttosto, aumenteranno a Morro è pura utopia. Idem per la burocrazia.

No, stavolta non vi ho proprio capiti...

https://www.facebook.com/notes/mariangela-paradisi/la-bufala-da-mungere-e-la-lacrima-di-senigallia-la-fusione-con-morro-dalba-%C3%A8-cos/10153891003051938