Depressione e dipendenze: a Villa Silvia un nuovo approccio di cura, impulsi magnetici

26/09/2016 - Depressione e dipendenze. Dalla Casa di Cura Villa Silvia (Senigallia) e dal Centro di Post-Cura San Nicola (Piticchio di Arcevia) un'innovativa ed avanzata strumentazione per il trattamento a livello neurologico dei disturbi psichiatrici e comportamentali.

I due centri, già poli d’eccellenza nell’ambito del trattamento delle dipendenze e delle patologie psichiatriche, introducono infatti sul territorio marchigiano l’innovativa tecnologia di Stimolazione Magnetica Transcranica Profonda Ripetitiva (rTMS-d).

Una vera e propria rivoluzione tecnologica nell’approccio di cura delle persone affette da patologie psichiatriche e dipendenze patologiche- conferma il dott. Vincenzo Aliotta, fondatore del Centro San Nicola e direttore generale della Casa di cura Villa Silvia- che offre un sostegno concreto a chi soffre di uno dei mali del nostro tempo, la depressione”.

Nelle attuali società sviluppate- spiegano gli esperti del settore- la diffusione della patologia depressiva ha un’incidenza che può variare dal 5% al 15% della popolazione. Non solo. Frequentemente, tale patologia conduce o si lega direttamente a comportamenti nocivi, quali l’abuso di sostanze (cocaina, alcol,…) o altre dipendenze di tipo comportamentale (ludopatia, sex addisction,…), andando così a configurare una situazione clinica inquadrata con la moderna definizione di ‘doppia diagnosi’: una pericolosa combinazione tra disturbi di origine psichiatrica e dipendenze.

La depressione di lungo corso e l'esposizione prolungata agli abusi di sostanze- evidenzia il prof. Fabrizio Schifano, psichiatra e farmacologo, shift consultant per l’equipe medica del Centro San Nicola e consulente in materia di abuso di sostanze per i Governi italiano ed inglese- possono condurre a significative alterazioni funzionali del cervello, inibendo, ad esempio, la naturale produzione di sostanze come la dopamina, il cosiddetto 'neurotrasmettitore della soddisfazione'".

Pertanto, si crea un vero e proprio ostacolo al corretto funzionamento neuronale. “Fattori fisiologici contro i quali i normali approcci terapeutici di natura psichiatrica e psicologica hanno un potenziale di efficacia ridotto- sottolinea- Tramite la stimolazione localizzata e ripetuta delle aree cerebrali interessate, realizzata attraverso la tecnologia rTMS-d, è, invece, possibile andare a riattivare direttamente le zone del cervello precedentemente "danneggiate", producendo risultati soddisfacenti nella lotta contro un ampio raggio di patologie psichiatriche o fisiologiche, come la depressione, i disturbi bipolare e ossessivo-compulsivo, lo stress post-traumatico, l'autismo, la sindrome di Asperger, la malattia di Alzheimer e la sclerosi multipla”.

La tecnologia di Stimolazione Magnetica Transcranica Profonda Ripetitiva (rTMS-d)- spiega dott. Ruggero Raccah, psichiatra e consulente scientifico della società di Tel Aviv Brainsway, produttrice della strumentazione, da oggi disponibile anche nelle Marche (nello specifico a Villa Silvia e al Centro San Nicola) – integra i vari percorsi di cura. Tuttavia, rispetto a tali percorsi, sa agire in modo più mirato, affiancando le soluzioni farmacologiche. Il tutto attraverso un procedimento non invasivo e non doloroso che consente di agire direttamente sui meccanismi neuronali del paziente”.

In pratica, il paziente indossa semplicemente uno stimolatore magnetico (casco) a contatto e si sottopone a brevi sedute (20 minuti per cinque sedute a settimana: è questo il trattamento base previsto sia in regime ambulatoriale sia in quello residenziale, approvato dal ministero della Salute), le quali ripetute nel tempo “producono un costante miglioramento dei fattori neurologici che sono, al contempo, origine e conseguenza dei disturbi comportamentali e psichiatrici trattati”.

Concorde il prof. Marco Diana, docente del Laboratorio di Neuroscienze cognitive “G. Minardi” del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari, che ribadisce- “questa innovazione insegna, di nuovo, ai neuroni a funzionare, così come loro (neuroni-ndr) sanno di poter funzionare. Li stimola a tornare a funzionare come funzionavano prima di una qualunque dipendenza”.

La Casa di Cura Villa Silvia e il Centro di Post-Cura San Nicola hanno, dunque, avviato un'ambiziosa opera di estensione ed arricchimento della propria offerta terapeutica nel contrasto contro le patologie psichiatriche e le dipendenze. “Abbiamo raggiunto una nuova frontiera della ricerca- conclude Aliotta- introducendo, per la prima volta in questa regione, una vera e propria rivoluzione tecnologica nell’approccio di cura delle persone affette da patologie psichiatriche e dipendenze patologiche".

"Ma- tengono a precisare tutti gli esperti- non si tratta di una macchina dei miracoli. E‘ una strumentazione importante, che integra la cura farmacologica e terapeutica”.







Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2016 alle 19:41 sul giornale del 27 settembre 2016 - 3824 letture

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