Unione Morro d'Alba-Senigallia: fusione o annessione?

25/09/2016 - I centri minori dell’entroterra costituiscono il ricco tessuto connettivo della nostra identità nazionale ed è fondamentale che continuino a svolgere la loro preziosa funzione di presidio economico, sociale, demografico e culturale del territorio.

Ma perché questo avvenga è necessario che conservino in loco funzioni amministrative e risorse umane per sviluppare le loro potenzialità economiche. E questo è possibile solo attraverso forme di integrazione di servizi e funzioni fra centri collinari confinanti secondo criteri di omogeneità geografica, economica e storica, che permettano ai singoli luoghi di conservare le tradizionali funzioni di aggregazione economica e sociale.

Diverse caratteristiche e esiti differenti può presentare invece l’unione o la fusione di un piccolo centro con una grande città, che assume più l’aspetto di una annessione che di una integrazione. Come ad esempio il caso attuale di Morro e Senigallia, che, oltre che essere incomparabili per dimensioni, appartengono ad ambiti geografici, storici ed economici diversi.

Un esempio di “unione” equilibrata è quello recente del comune di Trecastelli, in cui si sono consorziati tre piccoli comuni omogenei per dimensioni, storia e appartenenza territoriale; un esempio di “annessione” di una comunità minore da parte di una comunità dominante è quello storico rappresentato dall’abolizione dell’autonomia di molti piccoli comuni e comunità dopo l’Unità d’Italia a favore di località maggiori. La prima soluzione, pur fra le inevitabili difficoltà, ha lo scopo di conservare e rafforzare in loco identità territoriale, risorse economiche e prerogative di autonomia; la seconda accelera in genere il processo di decadenza del comune minore con un progressivo travaso di funzioni amministrative, risorse economiche e umane verso il comune capoluogo.

Certo la legge prevede in un caso come nell’altro garanzie, vantaggi e premialità che nel breve periodo possono compensare la perdita di autonomia; ma che cosa accadrà in una prospettiva di lungo periodo? E’ improbabile cha le fusioni con le città di fondovalle possa arrestare il calo di popolazione delle località collinari. D’altra parte è anche vero che altre soluzioni più ragionevoli sono ostacolate spesso dai dinieghi frapposti dagli antagonismi locali di carattere campanilistico.

E’ una forma di autolesionismo, presente probabilmente in tutta Italia, terra di campanili per antonomasia, ma particolarmente diffusa nella nostra Regione. Questa mentalità ha sempre ostacolato economie di scala e progetti di largo respiro, favorendo invece il cristallizzarsi di un’organizzazione territoriale non più funzionale, con sprechi e inadeguatezze derivate dalla proliferazione di una miriade di piccole zone artigianali, piccoli impianti sportivi, piccoli ospedali, piccoli uffici turistici così via: un modello che certamente ha i suoi nobili antecedenti nelle tante istituzioni autonome (enti assistenziali, teatri, accademie, scuole ecc.) che hanno vivacizzato e resi civili le terre marchigiane fra ‘500 e ‘800, ma un modello ormai anacronistico e inefficiente.

Quindi se i vantaggi della creazione di enti territoriali di maggiori dimensioni sono innegabili, è anche innegabile l’opportunità che queste operazioni avvengano innanzitutto fra gli stessi comuni minori confinanti. Gli ostacoli sulla la strada dell’unione e dell’integrazione dei piccoli comuni sono di natura più soggettiva che oggettiva, più culturali che strutturali. Timori e pregiudizi sono certo diffusi fra le popolazioni, ma a mio parere gli ostacoli maggiori provengono dall’alto. Spetta principalmente alle classi dirigenti e alle forze politiche il compito di riuscire a superare pregiudizi secolari, calcoli economici particolari e non raramente anche interessi elettorali.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2016 alle 18:27 sul giornale del 26 settembre 2016 - 602 letture

In questo articolo si parla di attualità, virginio villani, morro d'alba, fusione per incorporazione

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aBzG