Fusione Morro d'Alba- Senigallia: Ceriscioli, 'Governance innovativa che mantiene l'identità'

22/09/2016 - I sindaci di Senigallia e Morro d’Alba hanno presentato, a Palazzo Raffaello, al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli il progetto di fusione dei due Comuni.

 “Un progetto innovativo – ha commentato Ceriscioli – un esempio per molti altri enti che vogliono realizzare la fusione. Un percorso di qualità che punta a potenziare i servizi ai cittadini tutelando l’identità forte dei municipi. La nuova governance, infatti, mantenendo la municipalità di Morro D’alba, preserva tutti i servizi di sportello amministrativi, sanitari, sociali, anagrafici, ecc. vicini ai cittadini. Un modello che per caratteristiche e qualità è replicabile. La Regione sostiene fortemente questo percorso e farà da garante anche nella equità della distribuzione delle risorse tra le parti e del mantenimento in loco dei servizi tra le parti”.

Il referendum sulla fusione dei due Comuni si terrà il prossimo 23 ottobre.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2016 alle 19:25 sul giornale del 23 settembre 2016 - 1724 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, morro d'alba

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Le alternative sono due:
1) Ceriscioli non c'ha capito niente perché neppure ha letto il documento;
2) Anche Ceriscioli, come Mangialardi e il sindaco di Morro d'Alba, vuol prendere in giro i cittadini.

Il fatto è che:
a) nello spirito della legge, le fusioni producono vantaggi collettivi derivanti dalla riduzione delle spese pro capite degli apparati comunali e dei servizi solo se avvengono tra PICCOLI comuni.Si veda: Ministero dell’Interno; “FUSIONI: Quali vantaggi? Risparmi teorici derivanti da un’ipotesi di accorpamento dei comuni di minore dimensione demografica”, 2015;
b) sottolineare che, come fa Ceriscioli: "La nuova governance, infatti, mantenendo la municipalità di Morro D’alba, preserva tutti i servizi di sportello amministrativi, sanitari, sociali, anagrafici, ecc. vicini ai cittadini", ci dice chiaramente che NESSUN risparmio di spesa ci sarà;
c) trasformare Morro d'Alba in una "frazione" di Senigallia, significherebbe un insostenibile appesantimento del nostro disastrato bilancio comunale: vi immaginate, ad esempio, il maggior costo per raccolta differenziata che graverebbe su tutti i cittadini, vecchi e nuovi? E la manutenzione delle strade? E il trasporto "urbano"?
d) i morresi gravitano storicamente su Jesi, tant'è che a Jesi fanno capo per la Sanità: i distretti sociosanitari e gli ambiti territoriali sociali sono diversi, per dire. Il tempo di percorrenza Morro-Senigallia è di 25 minuti (se va bene); con Jesi di 15: vogliamo parlare di Pronto Soccorso o analisi?
e) ....e tanto, tanto altro ancora...

In sintesi, questa incredibile pensata estiva è solo un marchingegno per incassare quattro lire, peraltro INCERTE perché legate a un plafond nazionale, dunque a una cifra da ripartire tra tutti i comuni d'Italia che si fondono, plafond oltretutto alimentato dalla nostra IMU che evidentemente potrebbe diminuire se i soldi di detto Fondo NON FOSSERO SPRECATI. Le somme incassate, inoltre, molto probabilmente NON sarebbero neppure sufficienti a coprire le maggiori spese derivanti dalla fusione, checché sia stato scritto sul documento con conteggi fatti a spanne e senza capo né coda.

Se i comuni, Senigallia e Morro, sono alla canna del gas, che falliscano! NON si può continuare a mettere improbabili pezze a buchi generati da improvvide amministrazioni comunali che in campagna elettorale spendono e spandono, promettendo e concedendo di tutto, e che schiaffano costosi stemmi papalini in piazza!

Smettetela di prenderci in giro, per favore!




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