I Compagni di Jeneba: la cofondatrice insieme a Massimo “Max” Fanelli Monica Olioso nominata presidente

Monica Olioso 17/09/2016 - Il 15 settembre 2016 si è svolta l’Assemblea dei soci de I Compagni di Jeneba Onlus per l’elezione del nuovo direttivo: la prima senza Massimo Fanelli, il suo fondatore. L’assemblea si è aperta con la relazione della vice presidente Lucia Mazzoli sull’evoluzione e la crescita dei progetti in Italia e in Sierra Leone.

Negli ultimi quattro anni i bambini sostenuti dall’associazione nella propria Jeneba’s School sono raddoppiati: nata come scuola materna, la scuola gestita direttamente dall’associazione copre ormai un arco di vita lungo e preziosissimo, con una protezione didattica, alimentare e sanitaria che va dal nido fino alla scuola primaria; costante inoltre il sostegno alle famiglie più bisognose alle quali viene garantito un pacco alimentare, e il sostegno didattico alle altre due scuole sostenute, la cattolica Rec School e la musulmana Kulafai School.

Una protezione che nel 2016 è stata estesa ai più sfortunati degli sfortunati: i 20, diventati purtroppo 18, bambini disabili e poverissimi dell’orfanotrofio Mahanaimi.
Con l’adozione di questo orfanotrofio, I Compagni di Jeneba hanno  aperto un nuovo fronte: quello del sostegno a bambini diversamente abili, come diversamente abile è stato per tre anni – in modo grandioso – il fondatore Massimo “Max” Fanelli.

Focalizzare l’attenzione dei sostenitori su bambini diversamente abili della Sierra Leone mentre la Sla cercava di far tacere Massimo “Max” Fanelli, ha messo in luce una disabilità ancora più grande, ingiusta e politicamente scorretta che è la povertà materiale: una povertà senza appello, senza speranza e senza voce.
E c’è un’altra povertà su cui dobbiamo vigilare e per la quale ci siamo attivati in maniera così forte nelle nostre scuole italiane, incontrando nell’A.S. 2015-2016 quasi 90 classi: il rischio della povertà dello spirito e della ragione.

Per questo è così importante il Progetto di Intercultura e di Educazione alla Cittadinanza Mondiale portato dai Compagni di Jeneba nelle scuole italiane: per offrire sguardi diversi a bambini potenzialmente  aperti ma a volte ricettori indifesi  di luoghi comuni e pregiudizi degli adulti “civilizzati”, che inibiscono la curiosità, l’immaginazione e la vera conoscenza degli altri e di se stessi.
Ed è per questo che sono così preziosi i gruppi locali di Verona for Africa, Senigallia for Africa, Castelferretti e Falconara for Africa, che sono il motore dei nostri territori: seguirli nella loro azione quotidiana  fa sentire che davvero un altro mondo è possibile.

La vice presidente ha ricordato inoltre il Massimo Fanelli “educatore”, capace di leggere le potenzialità di una persona e pronto a supportarne la crescita con generosità e totale fiducia. Max  era come uno di quegli insegnanti che diventano speciali perché capaci di valorizzare una fragilità rendendola un punto di forza.
Questo è quello che I Compagni di Jeneba vogliono offrire ai propri bambini: l’opportunità di vivere, crescere e studiare per scoprire il bello che c’è in ogni loro emozione e in ogni loro abilità. Perché tutti noi siamo, in quanto unici e originali, diversamente abili. 

Dopo la relazione, l’Assemblea dei soci ha proceduto all’elezione del nuovo consiglio direttivo, che si è arricchito di un nuovo membro proveniente dal mondo della scuola: si tratta di Andrea Valenti, insegnante di scuola primaria molto attivo nel progetto di intercultura dell’associazione.

Il nuovo consiglio direttivo è composto da Ilaria Frittelli, Floriana Giacchini, Moira Levratti, Simone Mattei, Lucia Mazzoli, Silvia Montalbini, Monica Olioso, Nadia Remelli, Andrea Valenti.
Il consiglio direttivo ha quindi proceduto alla nomina della carica di Presidente, Vice presidente, Segretario-Tesoriere, così individuati:
Monica Olioso – Presidente;    Lucia Mazzoli – Vice presidente;     Silvia Montalbini – Segretario-tesoriere.

Alla nuova presidente e cofondatrice de I Compagni di Jeneba Onlus, in regalo un ricordo. Massimo Fanelli diceva: : “Io sono quello che elabora e fa esplodere le cose, Monica è quella che le mette in fila e le rende efficaci”.

Cara Monica, il nostro fondatore è stato grande anche perché tu sei fra quelle persone che offrono agli altri la possibilità di far esplodere le cose, di metterle in fila e di renderle efficaci.
E di questo ti siamo grati. Noi, insieme al tuo Max.
Buon lavoro, Presidente!


da Associazione 'I Compagni di Jeneba' onlus



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2016 alle 12:14 sul giornale del 19 settembre 2016 - 731 letture

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