All'Auditorium San Rocco il convegno sull'Alzheimer, “…avrò cura di te…”

15/09/2016 - A settembre si celebra la XXIII Giornata Mondiale Alzheimer e a Senigallia la cooperativa sociale Progetto Solidarietà organizza un convegno di cui si fanno promotori la COOP Alleanza 3.0, l’associazione “alzheimer senza paura” e la Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti.

Quest’anno il titolo “avrò cura di te” ci dà la misura dell’approccio alla malattia: la persona è al centro non l’Alzheimer. Il suo benessere, non la sua patologia. A parlarne, presso l’Auditorium San Rocco di Senigallia, sarà il dottor Andrea Fabbo, dirigente medico di geriatria e Responsabile Programma Demenze e Fasce Deboli (Anziani, disabili adulti e cure domiciliari) presso la AUSL di Modena. Il dottor Fabbo da anni lavora e si fa promotore di una “nuova cultura della demenza” attribuendo alla stessa un ruolo e una gestione più complessa di una semplice malattia. Innanzitutto perché per l’Alzheimer non si sono ottenuti consistenti progressi dal punto di vista farmacologico.

I medicinali di cui oggi disponiamo non sono in grado di incidere sulla risoluzione del problema: rallentano, arginano temporaneamente l’evoluzione di questa malattia ma no, non guariscono. Per l’Alzhiemer non c’è quindi guarigione ma cura. Di qui l’esigenza di un approccio diverso, centrato sulla persona, sul suo ambiente, sulla sua storia. Ogni demenza è a sé. Comunque complessa, comunque delicata e fragile.

L’“avrò cura di te” si fa accompagnamento e sostegno strettamente individualizzato e personalizzato. La posizione del dottor Fabbo, e l’esperienza che ha provato e maturato nel suo territorio è analoga e vicinissima a quella cui si ispirano i medici e le realtà che sono presenti nel nostro territorio. Le dottoresse dell'Unità Valutativa Alzheimer (UVA) dell'Asur ZT n.4, il Centro Diurno Il Granaio, il Caffè Alzheimer, nonché i progetti messi in campo in questi ultimi anni a favore delle persone fragili (Anziani Attivi – Voce Amica - Resto in Famiglia per citarne alcuni), hanno tutti questo approccio diretto alla persona: l’attenzione viene rivolta al malato e non alla malattia.

Non si guarisce dall’Alzheimer, no. Ma la qualità della vita di chi ne è colpito è e rimane una priorità. Anche i familiari e gli operatori che se ne occupano diventano esse stesse centro della cura con progetti di supporto, di formazione individuale e di gruppo. Sentiremo anche loro nel corso del pomeriggio: le loro testimonianze, le loro parole ci racconteranno cosa significa occuparsi e vivere accanto ad una persona affetta da demenza, quali dolori, quali risorse, e quali benefici è possibile riscontrare quando ci si prende cura dell’altro e con l’altro, di sé. Al convegno parteciperanno Leonardo Badioli – voce narrante, e Giorgio Ferretti con la sua fisarmonica. L’evento è patrocinato dal Comune di Senigallia e la cittadinanza è invitata a partecipare.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2016 alle 10:33 sul giornale del 16 settembre 2016 - 552 letture

In questo articolo si parla di attualità, alzheimer, Progetto Solidarietà

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