Morro d'Alba: la minoranza consiliare sulla fusione con Senigallia, "I soldi ci sono, e i servizi pure"

13/09/2016 - Dopo aver spiegato in un altro articolo i motivi della nostra posizione a favore della fusione per incorporazione con Senigallia, andiamo ad elencare i punti chiave contenuti nello studio di fattibilità e a diradare alcuni dubbi ad essi connessi.

-TRASFERIMENTI STATALI: Lo studio di fattibilità prevede che spetterà al territorio di Morro d’Alba il 50% dei trasferimenti che arriveranno a Senigallia a seguito dell’incorporazione. Se questa fusione fosse avvenuta un anno fa, nel 2016 avremmo ottenuto tutti i 2.000.000 di euro prospettati dal piano. Per sapere se questi soldi saranno certi per il 2017 bisogna prima sapere quanto sarà lo stanziamento per l’anno venturo e quante nuove fusioni nasceranno prima del 31 dicembre prossimo.

Ad oggi non c’è dato saperlo, quello che possiamo dire è però che al fine di incentivare il processo di riordino e semplificazione degli enti territoriali l’art. 1, comma 17 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 ha previsto che una quota del Fondo di solidarietà comunale, non inferiore a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, è destinata ai Comuni istituiti a seguito di fusione. Quindi non si tratta di stanziamenti una tantum, ma di fondi assicurati a regime per dieci anni, sicuramente non caleranno ma bensì è logicamente prevedibile un loro aumento in quanto servono, appunto, a incentivare il processo di riordino e semplificazione degli enti territoriali e derivano dal Fondo di Solidarietà Comunale che in larga parte è finanziato dagli stessi Comuni italiani con quota parte dell’IMU incassati dai propri cittadini.

Non corrisponde a verità l’affermazione che i fondi già adesso non bastano per tutti i Comuni fusi. Come anche precisato nello studio di fattibilità nel 2016 dopo il riparto a tutti i Comuni fusi (incorporazioni comprese) dell’incentivo finanziario pari al 40% dei trasferimenti 2010, previsto per legge, sono “avanzati” 6,9 milioni di euro, ulteriormente ridistribuiti fra gli stessi. Anche ipotizzando che gli stanziamenti statali non aumentino nel 2017 (30 milioni di euro), e in presenza di un aumento del numero delle fusioni, se tali fondi dovessero essere insufficienti la legge prevede di dare priorità alle fusioni con maggiore anzianità (motivo in più per arrivare entro l’anno alla fusione), assegnando un 4% del totale dei trasferimenti dovuti nel 2010 per le fusioni con anzianità di un anno e un incremento del 4% per ogni anno di anzianità aggiuntiva fino al 40% per le fusioni con anzianità pari a 10 anni.

Ora visto che anche le fusioni più vecchie interessate da questa legge hanno al massimo tre anni, una volta che verrà fatta questa nuova ripartizione avanzeranno parecchi soldi rispetto allo stanziamento dei 30 milioni. Le disponibilità eccedenti saranno ripartite a favore degli stessi enti in base alla popolazione e al numero di comuni originari. Detto questo è facile comprendere che prima si fa questa fusione e maggiori saranno le garanzie di ricevere comunque una maggior quantità di soldi, e anche che, visto che la nostra fusione per numero di abitanti (46.000 ed oltre) sarà una delle più numerose, otterremo un compenso superiore alla maggior parte delle altre che difficilmente potrà scendere sotto gli 800.000 euro (di cui il 50% per Morro d’Alba). Tale somma resta comunque più alta di quella che avremmo ottenuto dal 40% dei fondi destinati ad una fusione con Belvedere Ostrense, San Marcello e Monsano.

-MUNICIPIO: Il Municipio proposto in questo studio di fattibilità è qualcosa di rivoluzionario e diverso da tutti gli altri previsti finora nei vari percorsi di fusione riguardanti altri Comuni. Infatti, a differenza della maggior parte degli altri, il nostro Consiglio Municipale sarà votato dai cittadini Morresi in corrispondenza delle elezioni comunali di Senigallia, e non sarà invece nominato dal Sindaco. Inoltre dovrà dare parere obbligatorio vincolante e preventivo su molti degli aspetti che riguardano direttamente il Municipio e il suo territorio.

In particolare i temi su cui il Comune di Senigallia non può intervenire senza il consenso del Municipio di Morro d'Alba sono: pianificazione urbanistica generale e attuativa del territorio Municipale; lavori pubblici sul territorio Municipale; organizzazione dei servizi pubblici comunali sul territorio Municipale; utilizzo dei bei immobili di proprietà del Comune incorporato (quindi è vero che il patrimonio di Morro d’Alba con questa fusione passerà tra le proprietà di Senigallia ma il suo utilizzo sarà sempre determinato dal nostro Municipio); modifiche degli articoli dello Statuto di Senigallia che riguardano il Municipio (questa è la garanzia che il nostro Municipio non potrà essere cancellato o modificato); modifica della disciplina di riparto fra Comune e Municipio dei benefici derivanti dalla fusione (quindi Senigallia non potrà mai ridurci il nostro 50% senza la nostra volontà); intitolazione di spazi ed aree pubbliche; Da tutto ciò è facile capire come il nostro Municipio possa incidere sulla stragrande maggioranza delle scelte che ci riguarderanno in futuro.

- TASSAZIONE: Il livello delle aliquote IMU e TASI dei due Comuni, nel complesso, è paritario. Discorso diverso va fatto per le tariffe TARI. La tassa rifiuti nel nostro Comune è fortemente sbilanciata sulle utenze domestiche (una famiglia di Senigallia composta di 3 persone con una casa di 90mq risparmia circa 100 euro di tassa rifiuti rispetto ad un’analoga famiglia di Morro d’Alba), a Senigallia, invece, pesa di più sulle utenze non domestiche (a seconda del tipo di attività produttiva o commerciale può esserci un aumento anche molto rilevante). Comunque nulla cambierà per i primi cinque anni nei quali le attuali tariffe di Morro d’Alba resteranno invariate sul territorio Municipale.

Dopo questo periodo cuscinetto il Comune di Senigallia, come scritto nello studio di fattibilità, si impegna ad attuare una zonizzazione differenziando le tasse tra il litorale e le sue frazioni, compreso il Municipio di Morro d’Alba. La proposta che ci impegneremo a portare come minoranza consiliare sarà quella di salvaguardare al massimo nella nostra zona le piccole attività commerciali anche rispetto alle attività produttive che attualmente hanno una tariffa Tasi ridotta ma generano una grande quantità di rifiuti.

- SCUOLA La fusione non determina cambiamenti per quanto riguarda i servizi scolastici. In particolare nulla cambia per l’istituto comprensivo che raccoglie gli studenti di Morro d’Alba, San Marcello e Belvedere Ostrense. Sarà garantito il trasporto scolastico attuale, mentre sarà incentivato il trasporto pubblico verso gli Istituti Superiori di Senigallia.

- ALTRI SERVIZI Altri servizi sono stati toccati più o meno approfonditamente dallo studio di fattibilità, in particolare sono riportati gli impegni a far sì che sia garantito il mantenimento dei servizi sanitari, del medico di famiglia e di programmazione di un nuovo servizio di punto prelievi a Morro d’Alba, ed anche per assicurare la permanenza della Caserma dei Carabinieri sul nostro territorio. Per quanto concerne, invece, il distretto sanitario di San Marcello, esiste una delibera regionale del dicembre scorso che ne decreta la chiusura, insieme ad altri tre della provincia di Ancona. Questa decisione precede, quindi, la nostra proposta di fusione che non è ad essa collegata.

da Alessio Paolucci, Consigliere Comunale di Morro d'Alba - Gruppo Consiliare "Morro d'Alba - Franco Fava"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2016 alle 11:19 sul giornale del 14 settembre 2016 - 1208 letture

In questo articolo si parla di opposizione, politica, morro d'alba, fusione

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angelo pagliarani

13 settembre, 21:13
Morro d'Alba sarà una delle più piccole frazioni di Senigallia e la più lontana!
Non ci saranno i servizi auspicati, sarebbe la rivolta di tutte le atre frazioni che da anni lamentano l'abbandono più totale!
I soldi, ammesso che ci siano e siano ripartiti al 50% beh...l'autonomia non ha prezzo!

jolly roger

14 settembre, 14:10
Commento sconsigliato, leggilo comunque




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