Italia Nostra Senigallia: weekend alla scoperta dei paesaggi naturali e archeologici di Tivoli e Palestrina

12/09/2016 - Sabato 8 e domenica 9 ottobre la sezione di Italia Nostra di Senigallia condurrà i suoi soci e simpatizzanti alla scoperta dei paesaggi naturali e archeologici di Tivoli e Palestrina.

Tutti conoscono, almeno di nome, questi luoghi, ma pochi probabilmente hanno avuto occasione di dedicargli l’attenzione e il tempo che meritano. La visita li condurrà alla scoperta innanzitutto di Villa Adriana fatta edificare dall’imperatore Adriano nel II sec. d. C. ed estesa in origine su 120 ha: per le dimensioni la ricchezza delle architetture e la bellezza dell’ambiente è uno dei più straordinari siti archeologici d’Italia. Lo spazio attualmente noto comprende una trentina di edifici: complessi termali, edifici amministrativi o destinati alla cultura e al divertimento diffusi in un insieme di giardini e spazi verdi abbelliti da fontane e vasche.

La posizione e il paesaggio di Tivoli a 14 secoli di distanza, in pieno Rinascimento, suggerirono al cardinale Ippolito d’Este, allora governatore della città, l’edificazione di un’altra residenza sontuosa, la Villa d’Este, attorniata da uno splendido giardino all’italiana sui modelli della classicità. Il complesso è famoso soprattutto per le sue scenografiche fontane, inserite in uno splendido paesaggio naturale, le più belle delle quali sono le Cento Fontane che fiancheggiano un viale di cento metri, l’imponente Fontana di Nettuno con i suoi potenti zampilli, la Fontana dell’Organo dotata di un meccanismo che permette ad un organo di suonare.

Una visita altrettanto ricca di suggestioni è quella che sarà dedicata, ingiustamente considerata una meta minore. La città è adagiata sul monte Ginestro, da cui si gode un ampio panorama, ed è nota per il monumentale e scenografico Santuario della Fortuna Primigenia (II sec. a. C.) di gusto ellenistico, che scende a terrazzi lungo il basso versante del monte, attraversando il centro storico. Alla sua sommità si erge il palazzo Colonna-Barberini, che ospita il museo archeologico con statue, sepolcri e soprattutto il famoso mosaico del Nilo. Ma la città reca altri segni dell’antichità romana, i più monumentali dei sono i cosiddetti Propilei e la Villa Imperiale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2016 alle 15:03 sul giornale del 13 settembre 2016 - 890 letture

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luigi alberto weiss

13 settembre, 09:53
E due righe sulla "nuova" complanare e lo sconvolgimento paesaggistico che queste opere "storiche" hanno provocato a Senigallia, no eh? Meglio occuparsi della gita a Villa Adriana.