“Fuochi solidali”, raccolti quasi 20.000 euro. Mangialardi: “Una concreta testimonianza di solidarietà”

09/09/2016 - Nonostante due rinvii, ha riscosso grande successo lo spettacolo pirotecnico sul mare che ha acceso giovedi la serata di Senigallia. Sono state migliaia le persone riversatesi sul lungomare per assistere ai fuochi e partecipare alla raccolta fondi a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal sisma.

Raccolti complessivamente circa ventimila euro, di cui ben 9200 sono stati versati nelle 15 postazioni dislocate nel centro storico e negli accessi al lungomare gestite dalle associazioni di volontariato cittadine. Il restante è invece il risultato delle donazioni effettuate da esercizi commerciali, bar, ristoranti, stabilimenti balneari e alberghi della città.

“Un risultato importante – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – e una bella risposta da parte della città e del territorio, che hanno voluto testimoniare concretamente la loro solidarietà alle comunità colpite da questa immane tragedia che ha spezzato vite e seminato distruzione. Nei prossimi giorni saremo in grado di dare la cifra precisa della somma che destineremo per i progetti decisi dalle istituzioni che rappresentano le città terremotate, la quale tiene conto anche delle donazioni che da giorni affluiscono sul conto corrente. Un grande ringraziamento a quanti hanno voluto dare il proprio contributo e a chi ha collaborato con noi alla realizzazione dell’evento: la Consulta del Volontariato e le associazioni che ne fanno parte, la Caritas, la Croce Rossa Italiana, e Radio Arancia Network, partner della serata”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2016 alle 15:25 sul giornale del 10 settembre 2016 - 1113 letture

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Altro che testimonianza di solidarietà, è stata una brutta testimonianza di quanto siamo spilorci noi senigalliesi.

Come minimo ci saranno state 10'000 persone, ma forse molte di più. Le donazioni spontanee non sono quindi state neanche di un euro a testa per i terremotati, le classiche tasche a garagolo. Peccato perché l'idea era bella.




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