Morro d'Alba: approvato all'unanimità il progetto di fusione con Senigallia

04/09/2016 - L’Amministrazione Comunale di Morro d’Alba il 1/09/2016 ha approvato all’unanimità lo studio di fattibilità della fusione per incorporazione del Comune di Morro d’Alba nel Comune di Senigallia.

Il progetto nasce dalla volontà di questa amministrazione di individuare strategie di governo del territorio che nel lungo periodo possano continuare a garantire servizi ai cittadini, decoro delle proprietà pubbliche (strade, parchi, scuole) e investimenti. Nella valutazione di queste strategie per anni le varie amministrazioni che si sono succedute hanno investito forze, energie, risorse per costruire qualcosa di duraturo all’Unione dei Comuni di Belvedere Ostrense, Morro d'Alba e San Marcello. L’Unione tuttavia doveva essere il mezzo per raggiungere il traguardo e non il traguardo stesso. E quel traguardo era la fusione. Da tempo il comune di Morro d’Alba ha proposto questa strada agli altri due enti facenti parte l’unione in modo da poter garantire dignità all’attività amministrativa in termini di servizi e di investimenti.

Da tempo la posizione di uno dei comuni, Belvedere Ostrense, è contraria. Nonostante nel tempo si siano reiterati i tentativi di convincimento si è dato atto che con il Comune di Belvedere Ostrense tale percorso non sarà possibile fino alla scadenza del mandato del Sindaco Piccioni nel 2019. Aspettare, valutare, riflettere. Queste in genere sono le chiavi di lettura del problema di chi non decide o di chi spera che gli altri decidano al posto suo. Quando parliamo di governare il cambiamento intendiamo proprio questo: anticipare le mosse, prendere le decisioni in un tavolo di discussione e non a seguito di imposizioni. Citando un economo statunitense [Jim Rohn]: “L’indecisione è la ladra delle opportunità”. Ed è proprio questo che si è deciso di proporre ai cittadini di Morro d’Alba approvando il documento all’unanimità: un’opportunità. Un’opportunità che non è da accettare per forza, ma perlomeno da valutare. Lo studio di Fattibilità a nostro avviso è un ottimo risultato che siamo riusciti ad ottenere trattando in modo paritario e consapevole con il Comune di Senigallia. Si sono poste le fondamenta di un progetto che se approvato dai cittadini costituirebbe un modello sostenibile nel lungo periodo. Abbiamo affrontato i temi del rapporto fra Municipio e Comune, dei servizi, degli investimenti e abbiamo trattato e continueremo a lavorare anche sulle tematiche non di stretta competenza delle due amministrazioni. Non abbiamo ascoltato cosa il comune di Senigallia ha deciso di concederci, abbiamo chiesto e siamo arrivati alla condivisione concretizzando le necessità di un territorio come il nostro.

E’ scritto e la volontà nel portare avanti il progetto secondo quanto scritto nello studio di fattibilità, qualora al referendum vincesse il sì, non è un impengo ma una garanzia. La garanzia data dalle Amministrazioni di Morro d’Alba e Senigallia, dei tecnici comunali e regionali coinvolti, dei cittadini che si sono spesi volontariamente per apportare il proprio contributo. Ad oggi le voci del “no”, rappresentate dal “Comitato no incorporazione con Senigallia” hanno fatto una serrata propaganda su ipotesi e non su atti concreti. Hanno proposto alla cittadinanza tematiche comuni a tutte le proposte di fusione che questa amministrazione avrebbe potuto valutare: scomparsa giuridica del Comune di Morro d’Alba, insicurezza sull’arrivo degli incentivi, perdita di rappresentanza politica. Hanno enfatizzato temi come l’importanza dell’istituizione di un Municipio riconducendolo al concetto di “frazione” e hanno messo in dubbio che le Amministrazioni di Morro d’Alba e Senigallia si fermino di fronte ad una sconfitta referendaria. Hanno chiesto di decidere prima di valutare il progetto.

L’amministrazione di Morro d’Alba auspica dall’inizio che la scelta al referendum sia una scelta consapevole, non dettata da slogan, che non è possibile semplificare in :“Morro scompare, finisce tutto a Senigallia”. Il dibattito su quella che potrebbe essere l’evoluzione di un territorio come il nostro fatta con amici, parenti, rappresentanti delle istituzioni è doveroso. Il confronto sano su un tema così importante non crea ferite come dicono ma aiuta a crescere. Siamo venuti a conoscenza con estremo piacere che anche a Senigallia lo studio di fattibilità è stato approvato con un’ampia maggioranza. Credo che un tema come questo vada oltre la mera opposizione politica fatta all’Amministrazione di turno. Grande esempio di responsabilità, in un momento in cui opporsi sarebbe stata la scelta più facile, è stato dato dai consiglieri di minoranza del comune di Morro d’Alba: Franco Fava e Alessio Paolucci.





Questo è un articolo pubblicato il 04-09-2016 alle 21:19 sul giornale del 05 settembre 2016 - 4966 letture

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Morro d'Alba dice: "Il progetto nasce dalla volontà di questa amministrazione di individuare strategie di governo del territorio che nel lungo periodo possano continuare a garantire servizi ai cittadini, decoro delle proprietà pubbliche (strade, parchi, scuole) e investimenti". Volete la fusione perchè così si può garantire il decoro e senza fusione diverreste comune dissestato? Come strategie di governo in questo comunicato non c'è nulla, mi sembra poco, ci saranno altri soliti giochini politici dietro evidentemente.




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