I GD di Senigallia a Pesaro per la lectio magistralis di Veltroni

02/09/2016 - Su invito del Partito Democratico di Pesaro, una piccola delegazione dei Giovani Democratici di Senigallia ha preso parte alla lectio magistralis di Walter Veltroni, "Ritrovare l'umanità, riscoprire la politica", organizzata all'interno del ciclo di conferenze della Festa de l'Unità di Pesaro

 Il primo Segreterio del PD ha ribadito l'importanza della comunicazione e del dialogo come mezzo fondamentale per il giusto funzionamento della democrazia, anche sulla base delle sue esperienze personali. L'ex Sindaco di Roma ha ricordato come, durante la sua gioventù in politica, sia stata fondamentale la propria partecipazione a innumerevoli convegni e manifestazioni, senza i quali egli non avrebbe potuto comprendere in pieno il ruolo chiave della Parola (termine che Veltroni ha fatto echeggiare più volte durante la serata).

Il dialogo diviene mezzo di conoscenza e strumento per abbattere i pregiudizi e fanatismi che creano una società dell'odio, dove a causa della propria religione, colore della pelle o idea politica si è vittime di emarginazione sociale. Veltroni ha poi analizzato un altro tema di forte attualità quale la divulgazione di notizie nel web, egli si è soffermato sopratutto sulla sovrabbondante e troppo rapida elargizione di notizie che porta velocemente il lettore a dimenticare i fatti accaduti, senza poterli acquisire pienamente e dunque innescare quel processo speculativo di assimilazione e riflessione che si pone alla base di un dibattito fra punti di vista diversi. Dopo essersi soffermato su questi punti di riflessione, all'origine delle difficoltà politiche odierne, Veltroni ha riflettuto sullo scopo che la politica deve avere: evitare il peggio e fare il meglio. La "cosa pubblica" deve essere amministrata non solo dai partiti politici - che oggi in molti definiscono "caste"- ma da ogni singolo cittadino, che dovrebbe partecipare a migliorare il benessere del proprio stato senza aspettarsi nulla in cambio.

Per dare un'idea ancora più marcata di cosa intendesse, l'ex Segretario del PD ha citato la sua gioventù, nel particolare la guerra in Vietnam e la sua semplice militanza nel Partito dove occupava le notti a stampare volantini da distribuire poi il giorno dopo:"se la guerra è finita" - ha detto - "forse, per una minima parte è anche merito mio." Walter Veltroni nel suo intervento ha cercato senza dubbio di ritrovare quell'umanità di confronto basilare all'interno del "governo del popolo", la democrazia è quanto di più nobile un popolo possa sperare, egli non ha però nascosto la propria incertezza sul fatto che nei decenni a venire questa tipologia governativa possa svanire e essere rimpiazzata da modalità di governo che si basino sulla scelta di pochi o di uno solo; la democrazia - ha aggiunto - è vero che può dimostrarsi come un sistema imperfetto, lento e pieno di difficoltà ma è qua che risiede il vero splendore: la delega dei compiti, la spartizione dei doveri sono quanto di più eccelso un governo possa avere, affidare le proprie idee le proprie speranze ad una persona affinché queste possano essere realizzate.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2016 alle 14:54 sul giornale del 03 settembre 2016 - 848 letture

In questo articolo si parla di politica, giovani democratici

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luigi alberto weiss

03 settembre, 08:41
L'uomo che ha avviato la distruzione del PD adesso fa "lectio magistralis", quasi fosse un cattedratico di alto livello? Ma non doveva andarsene in Africa, così da meditare meglio sui disastri provocati con la sua filosofia del "ma anche"?

Che Veltroni, uno dei più ricchi pensionati pubblici d'italia, tenga una "lectio magistralis" durante una festa di partito, fa abbastanza ridere.

In quanto alla "casta" riferita ai partiti, mai termine fu più azzeccato, dato che l'attuale governo è frutto esclusivo di una consultazione interna di un singolo partito.

Renzi è stato fatto prescons a discrezione della direzione pd di roma, non casta, ma ultracasta.

Per il resto, passare dal vietnam (in cui si sperava la terza via al comunismo) a renzi, ex-democristiano, segna abbondantemente lo squallore imperante nel partito del "governiamo con il 25 per cento dei voti".

Il vostro articolo dimostra chiaramente che essere giovani, peraltro senza averne alcun merito, non sia minimamente sinomino di intelligenza.